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Palma Campania, Napoli nel cuore: ogni partita si riunisce la ‘curva azzurra’ di Piazzetta Ferrari

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Palma Campania, 6 Dicembre – Anche quest’anno, così come da un quarto di secolo, si rinnova la tradizione di goliardia partecipativa in occasione delle sfide calcistiche del Napoli. Nello storico palazzo di piazzetta Ferrari, i Fratelli Peppe e Nicola Trinchese, affermati medici palmesi, trasformano la dimora in un catino di emozionante tifo sportivo. Alle spettacolari esibizioni azzurre, connotate dai virtuosismi di Insigne, Mertens e Callejon si abbinano esilaranti gag degli amici di sempre.

Sugli spalti (comodi divani) la presenza della “vecchia guardia” capeggiata dai decani probiviri avv. Peppino Allocca (delizioso narratore di vicende locali), dott. Franco Ferrara (maestro di ginecologia) e dott. Ettore Sorrentino con Valentino e Mastro Aniello Carbone, gli avvocati Andrea Pesce, Ciro (Rambo) Vecchione, Mario Ferrara (spettatore sistematico del secondo tempo) e Salvatore Cozzolino, Felice Granito (intrattenitore esilarante, teatrante inventore della marachella), il dott. Angelo Rastelli, alle cui cure sanitarie è affidato il prof. Felice Bellucci (cronista competentissimo dal sapore antico, alla Niccolò Carosio), il Compariello Biagino Parisi (con i deliziosi “serpiche” Carmine e Simone), Enzo Malagnini col piccolo Michele, Mario Simonetti (panificatore old style), Nino Lauri (opinionista dal fascino british) é, talvolta, allietata dall’ arrivo del Sindaco Nello Donnarumma, da Enzo Sepe (con sacchetti di speciali caldarroste), dal caro Salvatore Paolella (Birba Topin), dall’architetto Salvatore Caliendo (col cucciolo Giuseppe) e da altri “occasionali” amici di viaggio!

Non dobbiamo dimenticare don Antonio e le sue bottiglie di frizzante Fragolino. La magia del convivio si rinnova sistematicamente grazie alle alle occasioni offerte dalle sfide calcistiche dei partenopei. Non c’è possibilità di immaginare e disegnare il futuro senza che le nuove generazioni ricevano testimonianza, esempio e traccia della sostanziale differenza tra tradizioni aggregative, fatte di disinteresse e semplicità, rispetto alla superficialità etica delle attuali mode e tendenze. È anche bello ricordare i vecchi spettatori “materialmente assenti ” ma sempre spiritualmente presenti: il prof. Luciano Peluso, l’avv. Antonio Ferraro (coordinatore dei giudici di pace).

Francesco Iervolino

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