Attualita'

MATTÈ, TE PIAC’ O’PRESEBBIO?

loading...

Napoli, 9 Dicembre – Lo sfoglio dei periodici, attività al giorno d’oggi indispensabile, mi vede coinvolto ogni mattina, al momento del risveglio: non si può dare inizio alla giornata senza esser preparati su quanto accade a livello nazionale e globale.

Un paio di giorni fa, prima di recarmi in cucina per la colazione, ho letto che il Ministro dell’Interno, nonché Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini, ha pronunciato un discorso apologetico nei riguardi del presepe (Nap. “presebbio”), simbolo indiscusso della tradizione artistica Partenopea: basti pensare che quest’anno, nel capoluogo Campano, s’è registrata un’enorme affluenza di turisti, giunti a frotte dai loro paesi natii per ammirare la bellezza dei capolavori presepiali, risultato diretto di quella creatività fuori dal comune che, a parer mio, si addice solo ai maestri pastorai attivi nei pressi di via San Gregorio Armeno. Va altresì ricordato, cari Lettori, che nei locali del museo di San Martino v’è una sezione interamente dedicata all’arte presepiale: là i visitatori possono ripercorrere, tramite un connubium tra sguardo e meditazione, quell’iter, iniziato nella seconda metà del Settecento, che al giorno d’oggi ci consente di rimanere incantati dalle rappresentazioni della Natività che adornano tuttora le case di ciascuno di noi (o quasi).

A questo punto sorge spontaneo il seguente quesito: ma il Ministro Salvini, prima di affermare che “Gesù bambino non va tenuto fuori da scuola”, ha riflettuto a sufficienza? Decisamente no, dal momento che le mosse politiche che egli, in qualità di numero uno del Viminale, sono frutto di ideali palesemente populisti, improntati all’odio nei riguardi di quelle persone che, essendo eroicamente riuscite a fuggire da guerre, povertà e persecuzioni, sono miracolosamente approdate nei porti del Bel Paese; eppure…..si vedono chiudere la porta in faccia da parte di una classe politica che li vede come un potenziale “pericolo”, esattamente come la pensava Adolf Hitler.

Orbene, cari Lettori, sia chiaro ad ognuno di voi che anche la Sacra Famiglia, una volta giunta a Betlemme per il censimento indetto dall’imperatore Augusto, si vide chiudere i battenti degli alberghi locali, nonostante si fossero compiuti, per la Vergine Maria, “i giorni del parto” , come afferma l’evangelista Luca. Ciò, ovviamente, spinse San Giuseppe ad adoprarsi nel ricercare, con la sveltezza necessaria ad una situazione del genere, un luogo tranquillo dove far partorire la sua amata, trovando null’altro che…..una stalla!

Quanto testé illustrato mi induce a ritenere che al signor Salvini, in realtà, nun ce piac o’presebbio (It.: “non piace il presepe”): è infatti palesemente incoerente elogiare la figura del Messia e, al contempo, costringere delle famiglie povere ad esporsi alle intemperie: la dignità degli esseri umani ha un valore inestimabile!

 

Adriano Spagnuolo Vigorita

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a [email protected] . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.