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Il cuore di Napoli abbraccia i disabili: festa per “Giochi senza Barriere”

Napoli, 15 giugno – Alla Mostra d’Oltremare di Napoli si è tenuta, l’altro giorno, una delle manifestazioni più emozionanti e solidali degli ultimi tempi. Dell’evento, denominato “Giochi senza Barriere” ed organizzato dall’associazione “Tutti a Scuola” onlus, ce ne parla il presidente di quest’ultima, Tony Nocchetti.

«Da 14 anni organizziamo questo appuntamento – afferma Nocchetti – cercando di dare vita ad una grande festa dedicata ai nostri figli, fratelli e genitori disabili, regalando loro un momento di gioia nel cuore, ritrovandosi tutti insieme. Diamo vita ad una manifestazione che rivendica in ogni modo anche il rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana ai disabili ed alle loro famiglie».

Nocchetti, a proposito di quanto disposto dalla Carta Costituzionale, aggiunge che si tratta di norme che vanno «rivitalizzate, rinforzate e difese in maniera tenace».

“Giochi senza Barriere” nasce anni fa da un disagio vissuto in classe e scoperto, appunto, da Nocchetti: un bambino diversamente abile messo da parte ad una festa tra compagni della stessa scuola. Così, da 14 anni, Nocchetti si occupa personalmente dell’organizzazione, offrendo in maniera del tutto gratuita per i partecipanti questa manifestazione, autofinanziata dalle famiglie che sono parte dell’associazione “Tutti a scuola”. L’evento non gode di contributi pubblici, ma è una festa che ogni anno cresce e si arricchisce di nuove presenze; altre associazioni (oltre quaranta), ma anche diverse istituzioni (Accademia Aeronautica, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, CNR, Università di Architettura, etc.), hanno preso parte all’iniziativa. Insomma, una grande comunità che si stringe intorno ai suoi figli più fragili.

«Ma ci sono ancora tanti traguardi da raggiungere. – sottolinea Nocchetti – Ci faremo sentire presso i palazzi di giustizia, a Montecitorio, per reclamare il rispetto delle leggi e maggiori diritti per i nostri figli».

Durante l’evento, un altro intervento significativo raccolto è stato quello della dottoressa Laura Castaldo, logopedista presso il “Centro Manzoni” di via Porta Posillipo. Castaldo ha partecipato come volontaria, come ogni anno, al servizio dei diversamente abili, portando alla festa anche i suoi pazienti.

Le abbiamo rivolto qualche domanda: a quali giochi possono accedere i bambini disabili?

«Ci sono giochi per ogni bambino, aperti a tutti e per ogni disabilità, anche per i bambini che hanno problemi di udito, c’è la percezione delle vibrazioni. Un’attività che fa bene anche a tutti i genitori, non facendoli sentire soli in questa circostanza. Non si mascherano, in più c’è una grande integrazione tra disabili e non disabili. Un contributo molto importante è quello che danno anche alcuni artisti, come i cantanti Gigi Finizio e Valentina Stella, oltre a molti attori della soap “Un Posto al Sole”, ma anche dal programma Made in Sud (Francesco Cicchella) e da numerosi rapper di Napoli».

Nel suo lavoro quotidiano a contatto con i suoi giovani pazienti, di cosa si occupa precisamente?

«Mi occupo soprattutto della sfera autistica e della sfera relazionale. Ogni bambino scopre il proprio limite, si relaziona con il massimo dell’espressione, osservando come si relazionano altri bambini. Dai gonfiabili, si può evidenziare un lavoro sull’area motoria, ma sull’aspettare il turno per andare sui cavalli, da cui nasce l’approccio essenziale, quindi la terapia chiamata ippoterapia, che consiglio a tutti i bambini, disabili e non».



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