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Come funziona l’assicurazione sulla vita?

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Napoli, 31 Gennaio – La polizza vita a copertura del caso di morte del titolare viene solitamente venduta in abbinamento con mutui accesi presso banche e finanziarie, ma ci sono anche altre casistiche in cui le persone decidono di sottoscrivere un contratto di questo tipo. L’assicurazione sulla vita infatti serve a garantire alle persone care un futuro quando viene meno chi la sostiene economicamente. Solitamente il premio da pagare varia a seconda del capitale, dell’età e della salute del contraente, ma le polizze vendute solitamente costano poche centinaia di Euro all’anno. Nella casistica relativa al mutuo il contratto assicurativo serve a garantire l’istituto di credito del rientro del capitale se si verifica il decesso del titolare dell’assicurazione. Il prezzo per questo genere di copertura è abbastanza contenuto, ma chiaramente variabile in base all’importo del prestito. Con la stipula si sollevano gli eredi dall’obbligo di restituire alla banca al posto del de cuius la parte residua del finanziamento ottenuto.

Le polizze vita

Le assicurazioni più diffuse, però, riguardano quelle a elevato contenuto finanziario come ad esempio le polizze vita Allianz. Costituiscono alcuni dei prodotti di risparmio più apprezzati e affidabili del mercato e la loro liquidazione prevede il pagamento del capitale accumulato nel tempo. La scadenza viene decisa dal contraente, che può fissare una data legata al momento della pensione o di altro tipo, oppure si basa sull’intera vita intervenendo così nel caso di dipartita del titolare. Nel caso si opti per un’assicurazione temporanea, il capitale viene erogato unicamente se il cliente muore prima della data stabilita, altrimenti sarà la compagnia a tenere il denaro. Ecco perché vengono spesso utilizzati sistemi misti che permettono di recuperare il capitale versato. Si ha un minimo garantito, la restituzione dell’investimento o un tasso di interesse interessante. A differire non c’è solamente la modalità di pagamento, ma anche quella relativa alla corresponsione del premio. Questo elemento influisce sugli interessi e sui massimali. Si può provvedere una volta all’anno, periodicamente come ogni mese o sei mesi. Il premio unico e quello ricorrente concorrono a formare il capitale, ma il mancato rispetto delle scadenze fissate fa interrompere il contratto.

I soggetti della polizza

Ogni contratto assicurativo sulla vita coinvolge tre soggetti. Il contraente della polizza è colui che paga il premio previsto, l’assicurato è la persona su cui vengono effettuati i calcoli attuariali sull’aspettativa di vita per stabilire l’entità del premio da corrispondere alla compagnia di assicurazione e l’eventuale rendimento. Infine c’è il beneficiario, ovvero colui che percepirà il capitale all’avvenuto decesso dell’assicurato. I destinatari dei fondi possono essere anche più persone. L’individuazione dei soggetti è regolata dalla legge, ma mentre il contraente e l’assicurato devono essere noti e quindi firmano la polizza, il beneficiario può essere ignaro di essere parte del contratto. Parenti, amici o persone a cui si tiene diventano a loro insaputa destinatari del capitale in caso di decesso dell’assicurato oppure alla scadenza fissata. Va specificato che i tre soggetti possono coincidere e quindi essere presenti nel contratto solamente due persone, perché l’assicurato paga il premio divenendo contraente e il beneficiario è invece differente, specialmente nel caso di morte del titolare.

Cosa avviene alla scadenza della polizza

 

La compagnia assicurativa generalmente paga nel caso di premorienza dell’assicurato oppure alla scadenza del contratto. Il capitale liquidato corrisponde ai fondi accumulati dall’inizio del periodo contrattuale e il momento della liquidazione. Naturalmente questa procedura riguarda i prodotti finanziari, perché in alcuni casi legati esclusivamente al rischio vita potrebbero esserci dei minimi garantiti, che se non venissero raggiunti non avverrebbe alcun pagamento da parte dell’impresa di assicurazione. Alla cifra versata si sottraggono le competenze della compagnia e si aggiunge l’eventuale rivalutazione se indicata e concordata all’interno della polizza. Generalmente il beneficiario riceve l’intera somma in un’unica soluzione, a meno che non sia stata usata la formula della rendita, che viene quindi pagata a scadenze fisse, un po’ alla volta. Il beneficiario può essere modificato durante il corso della polizza. Infine c’è una formula, poco usata, a rendita immediata. Si versa il capitale subito e immediatamente inizia il pagamento periodico al beneficiario.

 

 

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