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Roccarainola, “L’ INCANTO DELL’ ARTE”: mostra collettiva di arte contemporanea

Roccarainola, 28 Marzo – Il Museo Civico di Roccarainola ha ospitato “L’Incanto dell’arte”, mostra collettiva di arte contemporanea.

La mostra è stata allestita presso la Cappella della Ss.Concezione nei giorni 24,25,26 Marzo.

Elisabetta Biondi, Ciro Crispo, Larysa Nazarenko, Rebecca Orlanducci i protagonisti dell’evento, giovani artisti emergenti ma dotati di grande maturità e determinazione.

Ognuno di loro, attraverso le opere ci parla di se, della propria visione del mondo, delle proprie emozioni, riescono a comunicare attraverso i materiali, attraverso il colore, attraverso il linguaggio figurativo. Nella collettività spicca l ‘individualità. Elisabetta Biondi, ci trascina nel suo mondo fatto di musica, poesia e   letteratura, le quali prendono forma attraverso la pittura e l’assemblage. Alla base il Bianco e in Nero come simboli più altri del colore-non colore dal valore altamente concettuale, ciò che viene fuori è un unico linguaggio emotivo che si trasforma in pura poesia visiva. Rebecca Orlanducci, artista del cuore, racconta la sua vita, le sue emozioni, le sue passioni. Il suo Io emerge così. Il cuore irrazionale perso nel disordine abissale del caos, supera la logica ordinata della ragione.

Ciro Crispo urla, attraverso le sue opere, i temi che schiacciano la società. Esegue una profonda indagine della donna contemporanea, un alieno dall’ inconscio mostruoso e tormentato. Definita la nuova Eva, Femme Fatale, la donna è maliziosa, disinibita, dominatrice, lussuriosa, tentatrice che si mette in mostra e non nasconde il suo desiderio di annientamento e dannazione dell’uomo, proprio come Eva, che nelle sue tele si veste di blu, il cui colore è considerato come primario, così come Eva la prima donna. Larysa Nazarenko, dall’animo romantico, attraverso la luce, il chiaroscuro, il tratto deciso e preciso ci mostra la sua sensibilità e la sua ricerca. Nelle sue opere, traspare il forte senso di mettere in evidenza le proprie origini ucraine.

La scelta della piccola locaton storica, nasce dalla volontà dei curatori di creare un dialogo tra passato e presente. L’ arte contemporanea, come un cantiere imperfetto in continua costruzione e in continuo mutamento, vive contemporaneamente alla perfezione del passato.

Il visitatore si trova nello stesso tempo in due mondi diversi i quali, si guardano, coesistono e sanno che uno senza l’altro non potrebbe esistere.

Quindi, questa scelta voluta di convivenza, non fa altro che rafforzare la continuità, attraverso i secoli      dell’arte e di conseguenza la continuità della vita, facendo emergere il concetto che l’arte è essenza di vita.

 

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