Attualita'

Pozzuoli, ANARCHY SQUARE

Pozzuoli, 6 Novembre – La parte alta di Pozzuoli, zona in cui vivo sin da quand’ero in fasce, non è certo estranea alla classica movida del sabato sera: da più di un decennio, infatti, la Piazza del Ricordo (così è stato rinominato il Largo Palazzine in onore delle vittime del tragico incidente stradale avvenuto il ventotto luglio di quattro anni fa a Monteforte Irpino) costituisce il punto di ritrovo della maggior parte dei giovani della Zona Flegrea, i quali son soliti servirsi dei propri veicoli per raggiungerla, considerata l’inefficienza dei trasporti pubblici locali –le cui stazioni chiudono i battenti intorno alle ventidue, la qual cosa trovo assurda ed allo stesso tempo vergognosa-.

A rovinare il lieto momento, però, è il disordine assoluto che regna in quella piazza: ciò non accade soltanto nei week-end, bensì ogni sacrosanto dì della settimana, dato che ogniqualvolta esco di casa (a piedi od in auto) per raggiungere il centro storico od il vicino capolinea della metropolitana Linea due di Napoli noto autovetture parcheggiate ovunque, spesso fuori degli stalli all’uopo adibiti o perfino in doppia fila, in modo tale da ostruire il flusso della circolazione veicolare e pedonale. Gli artefici di tale situazione sono plurimi: innanzitutto gli stessi conducenti dei veicoli, molti dei quali non hanno la minima idea di cosa significhi realmente “bene comune” (concetto da me chiarito in uno dei miei precedenti lavori); ma il ruolo preponderante è giocato dalla presenza dei parcheggiatori abusivi, che finiscono con il diventare sempre più “padroni” dei posteggi Puteolani, in particolar modo di quelli aventi maggiore disponibilità di posti, nel cui novero son da iscriversi –in aggiunta a quello sito nel Rione Palazzine- le aree di sosta dei Rioni Cappuccini e, soprattutto, Gerolomini, nei quali i menzionati soggetti hanno dato vita ad uno status di vera e propria anarchia, inducendo i conduttori di veicoli a dar loro danaro anziché corrispondere la tariffa oraria prevista dal regolamento comunale. 

Non di rado m’è capitato di aver delle discussioni con i guardiamacchina, dati gli apprezzamenti poco lusinghieri sovente rivolti da costoro alla mia persona od agli amici cui mi capita di offrir passaggi, ma, grazie a Dio, non mi son mai visto costretto a richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, dal momento che la reazione dei soggetti in questione non è mai stata violenta.

Non intendo qui fare dei guardiamacchine abusivi i capri espiatori del fenomeno delle “Piazze dell’Anarchia”: essi, infatti, non sono gli unici colpevoli, ma condividono tale status con molti altri Concittadini, i quali al pagamento della regolare tariffa preferiscono risparmiar pochi euro (adducendo come pretesto una “crisi” che, in realtà, sta volgendo al termine) o parcheggiare il proprio veicolo nelle zone in cui vige l’assoluto divieto, come ad esempio le isole di traffico (sulle quali è proibita la circolazione), od addirittura tacere alcuni comportamenti non certo positivi tenuti dai guardiamacchine al fine di “evitar guai”, come spesso dicono per celare quella che, in realtà, altro non è che paura!
Miei cari Lettori, se nutriamo per davvero quel tanto amore per il nostro Meridione dobbiamo imparare a vincere ogni timore, evitando di cadere in quel lassismo costituente la rovina della nostra terra natia. Se notate veicoli (anche senza motore) parcheggiati in maniera irregolare oppure la presenza di gente sospetta, non esitate ad informare le Forze di Polizia e le Istituzioni municipali: soltanto mediante la collaborazione con esse sarà possibile riprenderci il nostro Sud!      

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