Attualità

Nola,”Amarcord del Mattino”: quando la storia di un quotidiano è quella della sua terra

Nola, 1 Dicembre – La presentazione di un libro: “Via Chiatamone”, amarcord del Mattino Martin Eden edizioni. I fatti e i giornalisti, le storie di vita dei territori e quelle delle persone che ogni giorno le raccontano. Tra aneddoti e cronaca l’Amarcord del Mattino, il racconto puntuale e appassionato scritto da chi per oltre trenta anni ha contribuito a fare del quotidiano napoletano il più grande e importante del Sud.

C’è tutto questo nelle pagine di “Via Chiatamone”, il lavoro firmato da Franco Buononato, cronista di razza, sessanta anni quaranta dei quali trascorsi nei ruoli di responsabilità che richiede il giornalismo, che ha rivestito ruoli di spicco nella grande redazione del giornale fondato il 16 marzo del 1892 da Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Tra altro ha ricoperto i ruoli di Vicedirettore nelle Redazioni di Benevento e Caserta.

Il libro è stato presentato a Nola. L’evento è stato promosso dall’associazione “Azzurra Libertà”.  All’iniziativa che si è tenuto nella sala da the della pasticceria Marigliano di via Fonseca; oltre all’autore hanno preso parte i giornalisti Carmen Fusco, Antonio Grilletto, Antonella Laudisi e Carmela Maietta. Le conclusioni sono state affidate al parlamentare Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia. Si legge sulla copertina dl libro un dato di cronaca ormai acquisito: “Con l’ormai inevitabile trasferimento nella city del Centro Direzionale, la redazione del Mattino lascerà la sua storica sede di Via Chiatamone, a due passi dal lungomare: il tramonto di un pezzo di storia del giornalismo napoletano e meridionale”.

Un particolare non da poco; una prestigiosa sede ha la sua importanza, senza nulla togliere alla funzionalità ed efficienza del Centro Direzionale, perché il giornale Il Mattino ha raccontato, tra altro, la città di Napoli; una città bellissima e difficile allo stesso tempo, racconta per decenni dalle colonne del più grande quotidiano del Mezzogiorno. Sul bordo del libro, nella piegatura della copertina si legge una nota indicativa e con una non troppo celata ironia: “Al Mattino, una volta c’erano anche gli uscieri e, a seconda dell’età, ti chiamavano dottore avvocato o professore, anche se non avevi alcun titolo di studio”. “Quando si arrivava al titolo di professore, eri vicino alla pensione”.

 

Antonio Romano

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