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Come difendere le aree esterne?

Napoli, 9 Gen. – Dopo anni ed anni di sacrifici, di una vita in condominio in nebbiose metropoli, siete riusciti a comprare una piccola ma carinissima casetta in periferia quel pezzettino di verde che avete  sempre desiderato?

Che bello, finalmente niente più asfissianti riunioni di condominio, vicini rumorosi che schiamazzano durante le partite della domenica ed invadono i pianerottoli con gli odori più fantasiosi di cibi orientali.

 

Finalmente vi sentite in paradiso ma,  mentre osservate il vostro giardino, pensando a dove piantare il basilico venite attraversati da un brivido lungo la schiena: “e se qualcuno di notte  decidesse di entrare in casa nostra passando proprio dal giardino?”.

E’ un attimo, quel luogo tanto anelato diviene il vostro incubo peggiore.

E’ vero, riflettete, avreste dovuto pensarci, vivere da soli, lontano da altre abitazioni comporta dei rischi che vanno ponderati adeguatamente e allora che fare?

Nessuna paura, vi consulterete qualche minuto, riflettendo  sulla cosa migliore da fare e, quasi istintivamente vi  ritroverete  smanettare su internet alla voce antifurto casa, scoprendo in pochi minuti un mondo fantastico fatto di apparecchiature di cui non ne conoscevate l’esistenza.

Provate a cercare un articolo in particolare, le cosiddette barriere perimetrali che  sembrano lo strumento più adatto per il vostro giardino.

Da qualche anno infatti le migliori aziende di settore propongono per difendere i perimetri esterni delle barriere ad infrarossi di comprovata efficacia che una volta attraversate comunicano il segnale di allarme alla centralina innescando l’allarme vero e proprio.

 

Queste strumentazioni tanto evolute quanto facili da installare ed utilizzare, rappresentano quello che oggi costituisce un concetto basilare della difesa domestica in luoghi dotati di aree esterne, quello del “preallarme”, cioè la capacità di rilevare la presenza di eventuali malintenzionati prima che questi entrino in contatto con l’immobile vero e proprio, aumentando di gran lunga la capacità di reazione da parte degli occupanti.

Il segnale inviato dalle barriere ad infrarosso qualora i raggi venissero interrotti permetterà di adottare immediatamente strumenti auto difensivi quali ad esempio la chiamata tempestiva alle forze di Polizia, consentendo anche a loro in tal modo tempi di reazione migliori.

 

Va da se, è chiaro, che il progetto difensivo della casa così descritta non si limiterà alle barriere ad infrarossi ma potrà (e dovrà) essere integrata da telecamere di videosorveglianza (tipo BATCAM senza fili) e da sensori ad ogni varco di accesso che ne impediscano l’effrazione.

Il tutto sarà completo solo quando l’intero impianto (wireless o filare che si voglia) verrà connesso ad una centralina di allarme di buona qualità ed a più sirene esterne collocate in posti difficilmente raggiungibili da parte di eventuali malintenzionati determinati a sabotarne il funzionamento.

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Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

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