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Castellammare di Stabia, UngaroCimmino (Prima Stabia):”Il PD attacca la municipale? Restiamo basiti, delega del sindaco. La Polizia è senza una seria guida politica”

Così Vincenzo Ungaro, capogruppo consiliare di Prima Stabia, e Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare

“Il corpo è in difficoltà, ma non serva a nulla affossarlo. Solidarietà al corpo di polizia municipale e al comandante. Chiediamo subito un tavolo interforze per risposte su sicurezza”

 

 

Castellammare di Stabia, 14 Luglio – “È incredibile che il Partito Democratico attacchi in modo così diretto il corpo di polizia municipale la cui delega il sindaco l’ha tenuta per sé. Solidarietà all’intero corpo di polizia e al comandante: il nostro corpo va aiutato a migliorare ma manca di una vera guida politica in grado di farlo”. Così Vincenzo Ungaro, capogruppo consiliare di Prima Stabia, e Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare.

 

“Al comandante Antonio Vecchione – ha continuato Ungaro – va la nostra ampia ed incondizionata solidarietà per questo incomprensibile attacco gratuito. È vero che la città è allo sbando, e non sono certo la piaga dell’abusivismo commerciale e degli odiosi parcheggiatori le uniche criticità. Abbiamo criminalità, degrado in ogni angolo, traffico ed altro: quello che manca è una vera guida politica. La polizia municipale è in difficoltà da tempo e non può essere efficiente se non ci sono direttive serie, chiare, di prospettiva”.

 

“È stato anche grazie al lavoro della municipale – ha spiegato Cimmino – che sono stati assicurati alla giustizia i malviventi che qualche mese fa hanno rapinato mio fratello al rione Annunziatella. Ho potuto constatare con mano la professionalità di questi uomini: il corpo va aiutato, implementato perché svolge funzioni tremendamente importanti. Senza le risorse necessarie una soluzione che donerebbe ai cittadini la sicurezza che meritano è un tavolo interforze da istituire congiuntamente con tutte le forze dell’ordine del territorio.

 

Restiamo basiti, insomma, che il Pd attacchi la polizia la cui delega è del sindaco Antonio Pannullo. È passato un anno dalle elezioni, questi problemi c’erano già con la vecchia amministrazione e sono temi affrontati in campagna elettorale. Ma senza una vera programmazione tutto ciò perde di senso. Senza contare poi che il corpo ha bisogno di 6 unità poiché sottorganico, e a differenza da quanto accaduto in passato, l’amministrazione invece di attingere alla graduatoria comunale ha aperto la mobilità. In questo modo sono stati ulteriormente mortificati nostri concittadini e tutti coloro con grandi sacrifici sono riusciti ad entrare in graduatoria.

 

Non possiamo non chiederci cosa, politicamente, si celi dietro questo attacco. Come diceva un amico: ah, saperlo…”.

 

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