Politica

Campania, Viglione (M5S):”De Luca ricorre al termine camorra pur di attaccare il Governo”

Il post del segretario della commissione anticamorra: “Reddito di cittadinanza unica vera arma contro ricatti e voto di scambio”

 

Napoli, 9 Novembre – “Il termine camorra pronunciato da De Luca, in uno scellerato quanto paradossale accostamento con il reddito di cittadinanza, apre uno squarcio su un tema rispetto al quale questa amministrazione regionale non ha mai mostrato alcuna attenzione né sensibilità. Prima di brandirlo per farne l’ennesimo squallido spot contro il Governo nazionale, il governatore si passasse una mano sulla coscienza e ci dicesse, al netto di qualche pallido provvedimento sulle scuole, cosa ha fatto concretamente in tema di legalità. Secondo il presidente della giunta regionale, in preda a un attacco di “benaltrismo”, il reddito di cittadinanza sarebbe a rischio camorra e che al posto di tale misura andrebbero messe in pratica provvedimenti per lo sviluppo e l’occupazione. Le uniche misure in questa direzione sono proprio quelle messe in atto dal nostro Governo, non certo da un governatore che in tre anni e mezzo di legislatura è ricorso a piani lavoro spot e inattuabili e non si è distinto certo per iniziative concrete in termini di contrasto alla criminalità”. E’ quanto scrive il consigliere del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione anticamorra Vincenzo Viglione in un post sulla sua pagina Fb.

“Ci sono voluti ben tre anni di morti ammazzati, ‘stese’ e vittime innocenti di una violenza incontrollata per arrivare a introdurre in giunta una delega alla legalità e alla sicurezza che andava assegnata fin dal primo giorno di legislatura. Come quella commissione speciale anticamorra – sottolinea Viglione – presente stabilmente in questa legislatura grazie alla nostra battaglia in Consiglio affinché fosse istituita in tempi rapidi, e non certo per volontà del governatore. Dovrebbe sapere, De Luca, che dietro una parola lanciata nello stagno della propaganda spicciola prolifera un complesso sistema di traffici illeciti, i cui proventi, grazie alla preziosa opera di riciclaggio resa possibile da colletti bianchi al soldo della criminalità e di una politica spesso complice, che continua a caratterizzare non pochi Comuni della nostra regione che continuano a cadere sotto la scure di inchieste su clientele e appalti pubblici. Comuni, come nel resto della Campania, dove è sempre più alto il tasso di povertà e disoccupazione e nei quali misure come il reddito di cittadinanza rappresenterà un indispensabile strumento per liberarsi da ricatti e voto di scambio”.

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