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Palma Campania, la Fidapa e l’Isis Rosmini danno spettacolo a teatro con l’Edipo in giallo

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Palma Campania, 6 Dicembre – L’altro giorno, l’Associazione FIDAPA, sezione di Palma Campania, al teatro comunale, ha inaugurato l’anno sociale con uno dei primi eventi che era stato programmato dalla prof.ssa Antonella Trocchia, presidente della FIDAPA, in sinergia con la professoressa Lella Rionero e la Dirigente Scolastica Professoressa Maria Grazia Manzo, con la quale aveva sottoscritto un protocollo d’intesa.

L’inizio della serata è stato dedicato al ricordo della sua persona, scomparsa prematura di due mesi fa. Il faro dell’Associazione degli anni precedenti, colei che ha dato il cuore alla sezione del suo paese, con spirito di abnegazione, entusiasmo e forte senso del dovere. Resta presente nei nostri cuori, nei nostri pensieri e nella nostra vita associativa ha espresso la nuova presidente professoressa Rosanna Ferrara. E per l’evento gli allievi delle classi 4 e 5 sezione A, con la prof.ssa Rionero presentano una delle tragedie più famose di Sofocle del 429 A. C.: L’Edipo Re che lei stessa ha riscritto ed adattato ai tempi moderni: L’Edipo in Giallo, inserendo personaggi più vicino a noi e che, comunque, hanno un legame con il passato come Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, nonchè studioso del complesso di Edipo. Per risolvere il caso intricato viene addirittura in aiuto Sherlock Holmes, il detective più famoso del mondo, ideatore del “giallo deduttivo” La cultura greca è geniale, e in questa tragedia che rappresentano i bravi allievi,non manca lo spirito poliziesco, così moderno.

La FIDAPA ogni anno coinvolge l’I.S.I.S Rosmini in un evento culturale. In genere si tratta di uno studio su autori classici, tematiche che possono essere di attualità, voci sempre valide per ogni tempo, perchè i classici hanno dato insegnamenti che possono parlare al cuore dell’uomo di ogni tempo. Gli eventi in concerto sono partiti da qualche anno e l’I.S.I.S. non si sottrae ad argomenti di classicità per tenere alto il valore del liceo classico.

L’assessore alla cultura prof.ssa Elvira Franzese socia della Fidapa, è intervenuta, però, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, e per portare il saluto del sindaco Nello Donnarumma. Emozionata per l’assenza di Antonella, ha ribadito l’importanza degli studi classici e si è complimentata con la FIDAPA per l’evento, sottolineando come riesca a coinvolgere le altre associazioni, le istituzioni, le scuole, come appunto il Rosmini e come non faccia mai mancare le adesioni a progetti importanti e così interessanti.

Un grazie alla professoressa Rionero che riesce a coinvolgere con il suo carisma e la sua professionalità gli alunni e che lei ritiene speciali, attivi e sempre accanto al suo fianco quando si tratta di presentare un lavoro per la crescita culturale.  La prof.ssa Franzese auspica e spera nel supporto della FIDAPA per lavori futuri poiché la crescita del Paese necessita dell’aggregazione di tutti quanti. Con orgoglio riporta che in seno al Consiglio Comunale è stato approvato la Carta dei diritti della bambina grazie alla FIDAPA che si fa promotrice di attività da mettere in campo con le scuole del territorio. Sicuramente, per attuare la Carta dei diritti della bambina si lavorerà in sinergia con enti e scuole del territorio.

La dottoressa Antonietta Ferraro, nelle vesti di anchorman dà la parola alla Rionero che subito dichiara di essere lusingata per essere stata invitata per la terza volta a promuovere la cultura greca che lei ama e che ha un peso veramente enorme in senso letterario e umano, e di aver portato nel Teatro Comunale la tragedia di Edipo, in quanto proprio dalle tragedie si traggono realtà oggettive con le quali bisogna confrontarsi tutti i giorni.

Non c’è niente di pesante, di inutile, di noioso negli studi classici, come si sente spesso dire. Mio papà asserisce, amava molto una citazione: “Noi siamo nani sulle spalle di giganti” e sin da piccola ho sempre saputo, compreso che noi poggiamo il nostro fare su tutti quelli che prima di noi hanno pensato, hanno riflettuto, hanno ragionato, hanno fatto scoperte scientifiche. E se noi guardiamo così in alto è soltanto perché poggiamo su persone che ci consentono di guardare così in alto verso le quali noi abbiamo un debito di riconoscenza straordinario.  Cio’ che si studia a scuola è attualissimo. I brani classici sono modernissimi, non bisogna avvertirne il senso di lontananza. Edipo re è un’opera meravigliosa, straordinaria, una tragedia per antonomasia, dove c’è tutta la genialità del mondo antico.

E’ un’opera che, pur essendo stata composta nel quinto secolo a. c.,che mette in  scena  non  qualcosa di Edipo, ma storia di tutti  noi. Edipo è un uomo fragile come lo siamo fragili noi tutti di fronte al destino, alle nostre colpe, alle responsabilità. E’ un uomo modernissimo che pur potendo chiudere gli occhi e non vedere la verità, la realtà, sceglie di tenerli aperti, sceglie di guardare dentro di sè, indagare e imparare.

 

E’ un moderno Ulisse, è un vero eroe della scoperta di sé. Siamo noi quindi che affrontiamo le nostre difficoltà e scegliamo di essere vigili, affrontiamo il destino,ci troviamo nella stessa condizione degli spettatori ateniesi. La storia la conosciamo tutti quanti. L’assassino di Laio, tutti sapevano chi era, ma andavano a vedere come si svolgeva, come faceva ad interagire il personaggio con il proprio destino. Non era un piacere, era un dovere, momento fondamentale di educazione del popolo. Consentiva a tutti, anche ai più poveri di partecipare. Bisogna sottolineare che l’Edipio che cerca di scoprire l’assassinio di Laio, rappresenta il primo giallo della letteratura. Ci sono pregevoli spunti.”

La Rionero ringrazia di cuore i suoi ragazzi che mi stanno non dietro, ma accanto. I ragazzi del liceo Rosmini sono bravissimi, precisa, ma quelli del classico sono straordinari. Sono gli allievi delle classi 4 e 5 sezione A che emozionatissimi, si presentano sul palco. La docente prega il pubblico di guardarli con occhio benevolo, perchè qualunque cosa gli si propone loro, sono pronti ad eseguire. Hanno avuto solo un mese in cui hanno fatto tutto: vestiti, preparare la recita, studiato, e tanto ancora. La Rionero li ha presentati uno ad uno, con gli applausi scroscianti del pubblico.

 

La preside Manzo ha concluso la serata, anche lei ha messo in primo piano gli alunni, esortandoli a diffondere l’amore per il mondo classico. Essi sono la scuola, e l’I.S.I.S. “A. Rosmini” vuole essere molto di più, vuole essere un ambiente in cui ci sia rispetto, ci sia accoglienza, ci sia democrazia.

La scuola è una comunità dove si vive e i giovani devono essere migliori di noi, devono dare a questo Paese, all’Italia, l’esempio, testimoniare i valori, perché li hanno, la scuola glieli ha trasmesso, testimoniati a casa, a scuola, per strada.

Se siete riusciti voi, possiamo riuscirci tutti. Non è facile, ci vuole fatica.  Siamo a scuola da stamattina e siete a scuola adesso. Spirito di sacrificio, di forza, di volontà. Questo paese che da anni è anche il mio paese, vorrei che capisse che il Liceo Rosmini è una grande risorsa, che si è arricchito, non impoverito. Vorrei più attenzione per questa Scuola, dice, rivolgendosi all’assessore Franzese, quello che a molti non è noto, perché c’è una miopia dilagante soprattutto in chi governa, sono questi, gli alunni, i giovani, che dovete coltivare, dare amore a scuola.

 Conclude ringraziando la Rionero e i giovani che hanno dato il meglio di sé con uno spettacolo sbalorditivo, accolto con entusiasmo da un pubblico attento e partecipe, con cui hanno condiviso una grande lezione di vita.

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