Attualita'

Saviano e le Sardine chiedono la cittadinanza italiana per Zaky

Napoli 18 Febbraio – Da stanotte a ieri è scattata la richiesta di sensibilità, nei confronti delle massime istituzioni del governo italiano, Mattarella e Conte, per dare la cittadinanza italiana a Patrick George Zaky.

Stamattina arriva anche l’accorato videomessaggio dello scrittore Roberto Saviano, a sostegno della richiesta fatta da studenti dell’università di Bologna ( che si possono considerare ex colleghi di Zaky ).

Tutto ora passa per le mani della politica. Come schierarsi in questo frangente. Dopo il trattamento ricevuto dalle istituzioni italiane, sul caso Regeni, non solo da parte del governo egiziano ma dalle sue agenzie di sicurezza. Un cittadino italiano, dove le indagini furono osteggiate in tutti i modi, fino a trovarlo morto, massacrato ed esposto per strada.

La richiesta, non ha nullo di benché minimo a che vedere con la posizione politica dello stato italiano, ma con la sua posizione morale. Permettere la tortura psicologica e fisica ai danni di un altro essere umano.

Molti casi in  Egitto, si sono visti di questo genere. Le persone documentano, ciò che riguardi la società o l’immediata evoluzione della storia di questo, dopo la caduta di Mubarak vengono incriminati.

Zaky adesso è in prigione, accusato di diffamare le immagini del suo paese ed essere un elemento sovversivo. L’ultima accusa per il non apprezzare il modo violenti, in cui le agenzie di sicurezza trattano cittadini, studenti e giornalisti. Una ricerca paranoica di qualunque elemento che può far del male allo stato.

Prendere posizione adesso, nonostante gli importanti accordi economici, resta un punto a cui non sosttrarsi. Così anche da non  continuare a fomentare le idee populiste che si stanno girando già dall’altra parte, perché Patrick non è un cittadino italiano. In contraddizione (ovvia) perché Giulio Regeni era italiano, quindi in maniera sottintesa qualcuno sta esprimendo che non tutti gli esseri umani sono uguali.


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