San Giuseppe Vesuviano premia la poesia: riconoscimenti a Urraro, Bufano, Secondulfo e Ferrante
San Giuseppe Vesuviano, 10 Settembre – Una vera e propria piazza di idee e parole: venerdì 4 settembre Piazza Garibaldi a San Giuseppe Vesuviano ha ospitato la sesta edizione del Premio Fashion Show – La Rosa. L’evento, ideato dalla presidente Rosa Ferrante dell’Associazione Naturae e condotto da Silvio Martino quest’anno ha messo al centro la sezione “Poesia e Scrittura”, premiando chi ha saputo raccontare l’animo umano e il territorio attraverso i libri. L’assegnazione dei Premi “La Rosa” 2026 offre lo spunto per una profonda riflessione sul ruolo del libro e dei versi nella società contemporanea. Gli autori premiati dimostrano come la parola scritta rimanga un pilastro insostituibile per la crescita delle giovani generazioni.
C’è stato il premio al professor scrittore Raffaele Urraro, un’eccellenza meritevole, riconosciuto per una vita intera spesa tra l’insegnamento e la scrittura poetica. Formatosi con i grandi della letteratura italiana, Urraro ha ricevuto il premio per i suoi importanti studi pubblicati da Olschki dedicati a Giacomo Leopardi: con il suo lavoro ha superato il cliché del “pessimismo scolastico” per restituirci un Leopardi vivo e umano, dimostrando come la poesia sia uno strumento fondamentale per dare voce alle sofferenze di tutti e trasformare il dolore in bellezza.
Insieme a lui sono state premiate tre autrici che, con la loro sensibilità, hanno aiutato a definire che cos’è la poesia oggi: non un esercizio astratto, ma un mezzo vivo per interpretare il mondo e guidarci verso il bene comune. Le loro voci hanno mostrato come la poesia sia viva anche tra i più giovani, sempre più attratti da un linguaggio schietto e capace di dare forma alle emozioni profonde che i social spesso banalizzano.
Floria Bufano: premiata per la sua ricerca letteraria che mette in dialogo il mondo classico e la sensibilità moderna. Con la raccolta Poesie sull’insignificanza, ha dimostrato che la poesia serve a dare senso alle fragilità del presente e a curare l’animo, confermando che anche i ragazzi vi cercano una bussola per le proprie incertezze.
Giovanna Secondulfo: premiata come ambasciatrice di cultura e per il valore sociale dei suoi versi. Con la pluripremiata raccolta Cenere e ciliegie, ha usato la poesia come veicolo di solidarietà e vicinanza, provando che la parola poetica sa costruire comunità, educare all’empatia e generare un impatto positivo concreto sulla società.
Giovanna Ferrante: riconosciuta per il suo impegno civile e narrativo, docente di materie letterarie e saggista originaria di Palma Campania, fa della scrittura uno strumento di salvaguardia della memoria storica, dell’archeologia e delle tradizioni popolari campane (in particolare dell’area casertana e della Terra di Lavoro). Attiva nel Gruppo Archeologico Terra di Palma, porta avanti la visione dell’indimenticata presidente Maria Maddalena Nappi, il cui patrimonio documentario vive oggi nella biblioteca a lei intitolata in via Cimitero a Palma Campania.
In un periodo in cui tutto scorre e si consuma in fretta, dominato dalla rapidità digitale, la serata ha ricordato a tutti che la poesia non è un passatempo vecchio o superato. Come hanno testimoniato i premiati, la poesia è una necessità contemporanea: un modo diretto per capirsi, fare comunità, educare i giovani alla bellezza e guidare il nostro presente verso ciò che è giusto e buono.
I premiati e il valore della parola
Raffaele Urraro: Il maestro del sapere e l’eternità della parola. La motivazione: “Poeta, saggista e critico letterario. Per una vita interamente dedicata alla cultura, all’insegnamento e alla nobile arte della poesia. Maestro di studi e di vita, con gratitudine per aver saputo coltivare e trasmettere il valore eterno della parola.”
Floria Bufano: La voce lirica della memoria classica. La motivazione: “Scrittrice e autorevole ricercatrice. Tra le più significative esponenti della poesia contemporanea italiana, per il considerevole impegno profuso nella ricerca, nella valorizzazione della cultura e nella diffusione della parola poetica.”
Giovanna Secondulfo: Ambasciatrice dei moti dell’anima. La motivazione: “Poetessa e ambasciatrice di cultura, che con la forza della parola si fa interprete dei moti dell’anima. Custode di bellezza e impegno, tesse legami tra arte e società, illuminando il cammino culturale con instancabile passione.”
Giovanna Ferrante: Custode delle radici e della storia locale. La motivazione: “Scrittrice, ambientalista e custode della memoria. Per aver saputo narrare la storia, l’arte e la cultura delle nostre terre con profonda sensibilità.”
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