La fondatrice di +Europa ed esponente radicale è morta a Roma a seguito di complicazioni respiratorie. Al fianco di Pannella per decenni, ha segnato 50 anni di storia repubblicana: dalle battaglie per l’aborto alla Corte penale internazionale. Il cordoglio del suo partito: “Protagonista coraggiosa del mondo libero”.

Roma, 11 Settembre – La politica italiana perde una delle sue figure più iconiche e instancabili. Emma Bonino, storica leader del Partito Radicale, ex ministra e fondatrice di +Europa, è morta all’età di 78 anni. Si è spenta in seguito a un’insufficienza respiratoria che ne aveva reso necessario il ricovero lo scorso 7 settembre presso l’ospedale Santo Spirito di Roma. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in provincia di Cuneo, Bonino ha lottato per tutta la vita, non solo nelle piazze e nelle aule parlamentari, ma anche contro la malattia. Nel 2015 aveva coraggiosamente annunciato in diretta radiofonica di essere affetta da un microcitoma polmonare. Una lunga e complessa battaglia personale dalla quale era uscita, dichiarandosi clinicamente guarita nel 2023.

Tuttavia, le sue condizioni fisiche erano rimaste fragili, portandola a ripetuti ricoveri nell’ottobre del 2024 e nel novembre del 2025, sempre a causa di complicazioni respiratorie, fino all’ultimo fatale aggravamento. In oltre mezzo secolo di militanza in prima linea, vissuta per decenni al fianco di Marco Pannella, Emma Bonino ha incarnato lo spirito delle battaglie per i diritti civili in Italia e all’estero. Dagli anni Settanta, con le storiche e accese mobilitazioni per la legalizzazione e il diritto all’aborto, fino all’impegno incessante degli anni Ottanta e Novanta per l’istituzione della Corte penale internazionale, la sua visione ha sempre varcato i confini nazionali. Il suo curriculum istituzionale vanta primati e incarichi di altissimo profilo. Più volte parlamentare, è stata un’apprezzata commissaria europea dal 1995 al 1999, distinguendosi a livello globale per l’impegno umanitario.

È stata, inoltre, la prima esponente di estrazione radicale a guidare un dicastero della Repubblica: ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel 2006 (durante il secondo governo Prodi) e ministra degli Esteri nel 2013 (nel governo Letta). Per lo spessore della sua figura, in ben tre occasioni il suo nome è stato avanzato per la candidatura alla Presidenza della Repubblica. Nel 2017, la sua inesauribile spinta per una maggiore integrazione comunitaria l’ha portata a fondare il partito +Europa. L’annuncio del decesso è stato diffuso proprio dalla sua storica comunità di appartenenza, i Radicali, con un messaggio denso di emozione e significato: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.

Giovanni Pio Battaglino
Grande passione per la politica, vicino all’attualità, cerco sempre di offrire al lettore un prodotto quanto più oggettivo possibile e nella forma migliore. L’informazione prima di tutto.