Presentata la proposta di legge sottoscritta da tutto il Gruppo Consiliare Dem. Previsto un contributo fino a 3mila euro
per la crioconservazione degli ovociti:

“Dedichiamo questa proposta alla vicenda umana e politica
di Emma Bonino, da sempre al fianco delle donne
e del loro diritto di autodeterminazione”

Napoli, 12 Settembre – Favorire una maggiore libertà e consapevolezza nelle scelte relative alla salute riproduttiva e alla genitorialità, sostenendo economicamente le donne che intendono ricorrere alla crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale.

È l’obiettivo della proposta di legge “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali”, che vede come prima firmataria la consigliera regionale Bruna Fiola e vede come cofirmatari tutti i componenti del Gruppo consiliare del Partito Democratico presso il Consiglio Regionale della Campania

La proposta prende spunto dai profondi cambiamenti sociali, culturali e professionali che negli ultimi decenni hanno inciso anche sui tempi della genitorialità. Percorsi formativi e professionali, condizioni economiche, situazioni familiari e scelte personali possono determinare il rinvio della ricerca di una gravidanza.

«Vogliamo offrire alle donne uno strumento in più, non indicare loro una scelta – dichiara Bruna Fiola – La possibilità di preservare la propria fertilità non può essere determinata esclusivamente dalle condizioni economiche. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché ogni donna possa compiere le proprie scelte di vita e di maternità con la maggiore libertà e consapevolezza possibili».

La proposta prevede un contributo regionale fino a 3.000 euro per le spese sostenute per la crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale. Potranno accedervi le donne tra i 25 e i 38 anni, residenti in Campania da almeno dodici mesi e con un ISEE non superiore a 30.000 euro, con priorità, a parità delle altre condizioni, per le richiedenti appartenenti ai nuclei familiari con ISEE più basso.

Le prestazioni dovranno essere effettuate presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate secondo la normativa vigente. La proposta non interviene sulla disciplina delle tecniche mediche di preservazione della fertilità o della procreazione medicalmente assistita, materie regolate dalla legislazione nazionale, ma agisce nell’ambito delle competenze regionali in materia di tutela della salute e politiche sociali.

Un secondo pilastro è rappresentato dall’informazione. Sono previste campagne e iniziative di sensibilizzazione per diffondere una conoscenza corretta e scientificamente aggiornata della fertilità e delle opportunità per preservarla, anche attraverso ASL, consultori familiari e strutture sanitarie autorizzate.

«Scegliere sapendo e scegliere potendo: è questo il principio che ispira la proposta – prosegue Fiola –. Il social freezing deve rappresentare una possibilità consapevole, mai una strada obbligata né un incentivo a rinviare la maternità. Vogliamo rimuovere, per quanto di competenza della Regione, le barriere economiche e informative che possono limitare l’autodeterminazione delle donne».

Per l’attuazione della legge sono previsti 500mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028: 450mila euro annui saranno destinati ai contributi e 50mila alle attività di informazione, comunicazione e sensibilizzazione. La dotazione potrà inoltre essere incrementata qualora le risorse risultassero insufficienti rispetto al fabbisogno rilevato.

«È una proposta che parla di salute, diritti e pari opportunità – conclude Fiola – e che tutto il Gruppo del Partito Democratico ha scelto di sottoscrivere. Perché ampliare concretamente gli spazi di libertà e di autodeterminazione delle donne significa rendere più moderna e più giusta la nostra società».

«Questa proposta di legge viene depositata nelle ore in cui abbiamo appreso della scomparsa di Emma Bonino, una donna che ha attraversato la storia civile e politica del nostro Paese battendosi per i diritti, le libertà individuali e, in particolare, per il diritto delle donne all’autodeterminazione. È una coincidenza che conferisce a questo momento un significato particolare. Ci piace pensare che continuare ad ampliare concretamente gli spazi di libertà e di scelta delle donne sia anche il modo più autentico per rendere omaggio a battaglie che hanno contribuito a cambiare profondamente la nostra società», conclude Fiola.

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