Nola, 27 Novembre – A Nola, l’Istituto tecnico professionale “Leone-Nobile” vive una situazione surreale e drammatica. Da mesi la scuola, che accoglie 621 studenti, è priva di una guida effettiva, con ripercussioni gravi sull’organizzazione e sull’offerta formativa. Alla base del problema, una complicata vicenda giudiziaria e burocratica che coinvolge due dirigenti scolastiche, certificati medici e sentenze di tribunali.

Le origini del caos

Il tutto ha inizio a Torre Annunziata, dove la fusione tra gli istituti “Graziani” e “Cesaro-Vesevus” ha scatenato una battaglia legale tra due dirigenti, Annamaria Papa e Patrizia Tramontano, entrambe decise a rivendicare il ruolo di preside. A settembre, la dirigente Papa viene trasferita al “Leone-Nobile” di Nola. Tuttavia, a causa di problemi di salute certificati e di un ricorso al giudice del lavoro, non prende mai servizio.

Successivamente, la sentenza favorisce Papa, spingendo il provveditorato a nominare Tramontano come dirigente dell’istituto di Nola. Ma anche quest’ultima, citando motivazioni mediche legate a stress e depressione, non assume mai effettivamente l’incarico.

Una scuola bloccata

Il risultato è un immobilismo che sta portando docenti e personale amministrativo allo stremo. Senza un preside, molte decisioni cruciali rimangono sospese: progetti didattici, contratti per i supplenti e mandati di pagamento per esperti esterni. “Siamo costretti a non poter far nulla”, lamentano i docenti, sottolineando che alcune procedure non possono essere avviate senza la firma della dirigenza.

Il clima di incertezza e frustrazione si riflette anche sugli studenti. L’assenza di una leadership compromette la qualità dell’istruzione, minando il diritto allo studio. “È inaccettabile che una scuola resti senza guida per così tanto tempo”, sottolineano i rappresentanti del corpo docente.

L’appello disperato: coinvolgere il Ministero

Di fronte al protrarsi della situazione, tra i docenti serpeggia l’idea provocatoria di scrivere direttamente al Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Non solo per informarlo, ma per chiedere un intervento immediato. Si paventa addirittura la possibilità di “dispensare” temporaneamente la scuola dalla figura del preside, un’opzione estrema ma ritenuta necessaria per sbloccare le attività.

Urgenza educativa

La vicenda del “Leone-Nobile” di Nola evidenzia i gravi danni che possono derivare dall’intreccio di lungaggini burocratiche e contenziosi legali. Mentre la politica si muove a rilento, il diritto allo studio di centinaia di ragazzi è a rischio. Una soluzione tempestiva non è più solo auspicabile, ma imprescindibile.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.