Napoli, 14 Febbraio – Un duro scontro diplomatico si è acceso tra Italia e Russia dopo le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante una lezione all’Università di Marsiglia il 5 febbraio. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito le dichiarazioni del capo dello Stato italiano “invenzioni blasfeme” , innescando una reazione unanime della politica italiana a difesa del Presidente.

Zakharova ha attaccato frontalmente Mattarella, criticando il paragone tra l’aggressione russa all’Ucraina e l’espansionismo del Terzo Reich. «È strano e folle sentire invenzioni così blasfeme dal presidente dell’Italia, un Paese che sa in prima persona cosa sia veramente il fascismo», ha affermato il portavoce russo.

Secondo Zakharova, il capo dello Stato italiano avrebbe omesso il ruolo dell’Italia nella Seconda guerra mondiale e l’apporto dell’Unione Sovietica alla sconfitta del nazifascismo. «Non conosce la sua storia? Non credo», ha ironizzato il portavoce, accusandolo di offendere la memoria di chi ha combattuto contro il fascismo.

La risposta delle istituzioni italiane – Dal Quirinale non sono arrivate reazioni dirette, ma fonti vicine al Presidente rivelano che Mattarella rimane sereno e invita a rileggere il discorso di Marsiglia.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto con fermezza: «Gli insulti del portavoce russo offendono l’intera Nazione italiana. Esprimo la mia piena solidarietà, così come quella dell’intero Governo, al Presidente Mattarella».

Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha definito le parole di Zakharova «inopportune e fuori luogo», esprimendo vicinanza al Capo dello Stato. Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha ribadito «la piena fiducia nell’operato del Presidente, riconosciuta da tutti come un autorevole uomo di pace».

Dalla Camera dei deputati, sia il presidente Lorenzo Fontana che il vicepresidente Fabio Rampelli hanno condannato l’attacco russo. Rampelli ha evidenziato come la Russia, con la sua invasione dell’Ucraina, riproponga dinamiche di guerra, di conquista simili a quelle della Germania nazista.

L’unità della politica italiana – L’indignazione ha unito tutte le forze politiche. Elly Schlein, segretaria del PD, ha espresso «solidarietà a Mattarella, attaccato per aver condannato con fermezza l’aggressione russa contro l’Ucraina».

Il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova, ha sottolineato come la reazione di Mosca sia «una difesa maldestra di chi si sente punto nel vivo». Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra ha parlato di «un attacco intollerabile che mira a delegittimare chi difende i valori della democrazia».

Anche il Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Antoci, ha preso posizione dura: «Dichiarazioni vergognose. Mosca si scusi e rimuova Zakharova dal suo incarico». Dal centrodestra, oltre a La Russa e Tajani, si sono espressi anche esponenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia, ribadendo il sostegno a Mattarella.

Infine, Italia Viva, con i suoi vertici parlamentari, ha respinto «con indignazione» l’attacco russo, mentre il leader di AVS Nicola Fratoianni ha ricordato che la guerra finirà solo con il ritorno della democrazia in Ucraina.

L’attacco di Zakharova ha acceso un nuovo fronte nelle tensioni tra Italia e Russia, rafforzando però l’unità delle istituzioni italiane nel sostegno al Capo dello Stato. Il discorso di Mattarella a Marsiglia ha ribadito un principio storico e politico: la lezione del passato non può essere dimenticata, e la democrazia va difesa senza esitazioni.

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Raffaele Ariola
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