Marigliano, 2 Giugno – Interdittiva antimafia per la cooperativa sociale Eco di Scafati a cui è stata affidata la gestione dell’asilo di Marigliano “Il Girasole Azzurro” di via Firenze. Secondo le accuse della Dda di Napoli, infatti, è ritenuta vicino al clan dei Casalesi. Ad emetterla è stata la prefettura di Salerno che ha rimarcato come alcuni dei suoi responsabili siano stati vicino ad alcuni imprenditori di Casal di Principe, tra cui Luigi Lagravanese, più volte citato dal collaboratore di giustizia Nicola Schiavone, figlio di Francesco “Sandokan” Schiavone, come un punto di riferimento del clan dei Casalesi del terzo settore.
Stando alle indagini era l’ex moglie di Lagravanese a fare da ponte tra gli enti e gli affari illeciti. La principale protagonista sarebbe, infatti, Sofia Flauto, nata a Napoli e residente ad Aversa, ex moglie di Luigi Lagravanese di San Cipriano d’Aversa, anche lui coinvolto nell’indagine della Dda. Sofia Flauto è accusata di concussione, turbativa d’asta, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e per 416 bis primo comma, che prevede “l’aumento di pena quando la condotta tipica sia consumata al fine di agevolare le associazioni mafiose”. Nell’inchiesta della Dda di Napoli è emerso il coinvolgimento della Flauto in illeciti condizionamenti relativi all’aggiudicazione di alcune gare nell’ambito del Terzo settore da parte di Comuni della Campania e non solo.
Una brutta tegola sull’asilo nido di Marigliano “Il Girasole Azzurro” che già era stato destinatario del dispiacere di mamma Rosita Bonavolontà a cui la passata giunta del sindaco Antonio Carpino aveva promesso l’intitolazione alla memoria del suo piccolo Francesco Pio, morto a 10 mesi in un drammatico incidente stradale. Non venne accolto l’appello di mamma Rosita, niente intitolazione per il suo angioletto. All’inaugurazione parteciparono tutte le più alte cariche istituzionali tra cui l’onorevole Mara Carfagna, il vescovo di Nola, Francesco Marino, il già onorevole Paolo Russo, il consigliere regionale Felice Di Maiolo e tanti altri.
Tutti contenti perché finalmente si assicurava un servizio alle mamme per i piccoli da zero a 36 mesi. La foto dell’inaugurazione è anche la foto del profilo facebook della pagina istituzionale dell’assessorato alle politiche sociale, diretto dall’assessore Rosanna Palma. Adesso arriva il colpo: l’Eco onlus che si è aggiudicata la gestione de “Il Girasole Azzurro” è in odore di camorra. Secondo i pm Antonello Ardituro, Simona Belluccio e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Rosa Volpe, l’associazione a delinquere ha creato un vero e proprio “sistema” per il “controllo delle attività economiche anche attraverso la gestione monopolistica del Terzo settore finalizzato all’acquisizione di appalti e servizi pubblici in particolare sul territorio delle province di Caserta e Napoli.
Anita Capasso
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