Caldo fino a ottobre, Mastella rilancia: «Scuole aperte dal primo ottobre»

Benevento, 5 Settembre – Il cambiamento climatico potrebbe finire per modificare anche abitudini consolidate come il calendario scolastico. Estati sempre più lunghe e temperature elevate fino a settembre inoltrato riaprono infatti il dibattito sull’opportunità di far tornare gli studenti tra i banchi quando nelle aule, spesso prive di sistemi di climatizzazione, il termometro continua a segnare valori tipicamente estivi.

A sollevare la questione è il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che propone di posticipare l’avvio delle lezioni dal 15 settembre al primo ottobre e rivolge direttamente l’appello al presidente della Regione Campania, Roberto Fico. «A scuola dal primo ottobre, come ai miei tempi», sintetizza Mastella, partendo dalle previsioni climatiche che indicano temperature superiori alla media fino alla fine di settembre.

Secondo il sindaco, le condizioni meteorologiche previste pongono un problema concreto soprattutto per quegli edifici scolastici che non dispongono di impianti adeguati a contrastare il caldo. Una situazione che rischia di incidere non soltanto sul comfort nelle aule, ma anche sulla capacità di concentrazione degli studenti e sulle condizioni di lavoro di docenti e personale.

Da qui la richiesta alla Regione di valutare un differimento dell’apertura delle scuole. Mastella richiama anche le posizioni espresse sul tema da organizzazioni sindacali, associazioni e forze politiche, sostenendo la necessità di evitare «disagi psico-fisici ai ragazzi, ai docenti e al personale scolastico».

La proposta, nelle intenzioni del primo cittadino, non dovrebbe però comportare una riduzione dei giorni di lezione. L’eventuale periodo perso a settembre potrebbe essere recuperato durante il resto dell’anno scolastico, salvaguardando così il numero complessivo delle giornate di frequenza.

Mastella guarda quindi al passato per indicare una possibile soluzione al problema del presente. «Torniamo alla saggezza degli anni Cinquanta e Sessanta», afferma, ricordando quando l’inizio delle lezioni era fissato al primo ottobre. Una scelta che, secondo il sindaco, oggi potrebbe trovare una nuova giustificazione proprio nell’evoluzione delle condizioni climatiche.

«Con 30 gradi e oltre si studia male, con scarsa voglia e scarso quid di apprendimento», sostiene Mastella. Il punto, dunque, va oltre la semplice modifica di una data: riguarda la capacità delle istituzioni di adattare l’organizzazione scolastica a estati che tendono a protrarsi più a lungo rispetto al passato.

La proposta apre inevitabilmente anche altri interrogativi. Spostare l’inizio delle lezioni può rappresentare una risposta immediata alle temperature elevate, ma resta sullo sfondo il problema strutturale dell’adeguamento degli edifici scolastici alle nuove condizioni climatiche. Se settembre continuerà a registrare temperature estive, infatti, il tema non riguarderà soltanto il calendario, ma anche la qualità e l’efficienza degli spazi nei quali studenti e insegnanti trascorrono buona parte della giornata. Per Mastella, comunque, il primo intervento possibile è proprio sul calendario. Occorre, conclude, una misura «che prenda atto del cambio climatico in senso tropicale e vada nella direzione del buon senso».

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.