L’Intelligenza Artificiale parla ai bambini: la rivoluzione gentile del prof. Aniello Murano

Pediatria e Intelligenza Artificiale, la nuova alleanza parte da Caserta

Napoli, 12 Ottobre – Un congresso all’insegna della scienza, della prevenzione e dell’innovazione tecnologica. Le Giornate Pediatriche Casertane, tenutesi l’11 ottobre 2025 presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, hanno confermato Caserta come crocevia di eccellenze mediche e scientifiche. Promosso dal prof. Felice Nunziata, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e presidente del meeting, il congresso ha posto al centro della riflessione il bambino e i percorsi diagnostici e terapeutici di ultima generazione, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e valorizzare la ricerca scientifica.

Tra i protagonisti della giornata, i contributi di esperti come i professori Marco Gattorno, Egidio Barbi, Pierluigi Marzullo, Maria Barbieri, Gianluca Terrin, Pietro Ferrara, Agostino Imperatore, Francesca Rossi, Antonio Varone, Emilia Sarnataro, Marilena Papa e Valentina Abagnale, che hanno arricchito il dibattito con prospettive cliniche e accademiche di alto profilo.

A catturare l’attenzione della platea è stato l’intervento del prof. Aniello Murano, ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, EurAI Fellow e vicedirettore di Euramas, recentemente insignito del Premio EurAI per l’Intelligenza Artificiale. Murano ha illustrato le frontiere più avanzate della Knowledge Representation and Reasoning, una branca dell’Intelligenza Artificiale fondata su logiche formali e processi matematici rigorosi e verificabili. “L’intelligenza artificiale è un’alleata preziosa, soprattutto per la medicina – ha sottolineato –. Non vuole sostituirsi al medico, ma può velocizzare una diagnosi e semplificare i processi clinici, migliorando la qualità delle cure.” Le sue parole, accolte da un’ovazione, hanno aperto una riflessione profonda sul rapporto tra tecnologia e scienza medica, dimostrando come l’I.A. possa essere una risorsa strategica per la sanità pubblica.

Il progetto “Infant”: quando la tecnologia cura – Nel suo intervento, il prof. Murano ha presentato in anteprima Infant, una rete informatica per l’oncologia pediatrica ufficializzata appena undici giorni prima del congresso. Il progetto, sviluppato dal laboratorio Astrea da lui diretto insieme a una task force di ricercatori della Federico II e a quattro aziende campane d’eccellenza (Innovaway, capofila, Lasting Dynamics, Nexus TLC, Kineton), rappresenta un modello innovativo di sanità digitale: spostare i dati, non i bambini.

Basato su un sistema hub & spoke, Infant connette l’ospedale di riferimento con una rete diffusa di strutture territoriali – dai pediatri ai nutrizionisti, dalle scuole alle famiglie – rendendo accessibili diagnosi e terapie senza costringere i piccoli pazienti a viaggi estenuanti. “Infant è pronto per essere implementato – ha concluso Murano – ma serve un sostegno concreto. Non dobbiamo fermarci: hanno bisogno di Infant in Italia e in Europa.

Le Giornate Pediatriche Casertane hanno lasciato un messaggio che va oltre il perimetro della medicina: la conoscenza scientifica non è solo progresso, ma responsabilità verso il futuro. Nel confronto tra pediatria e intelligenza artificiale emerge una visione nuova della cura: quella in cui la tecnologia non disumanizza, ma amplifica la capacità del medico di comprendere, prevenire e accompagnare il paziente. Il prof. Aniello Murano incarna questa prospettiva etica e innovativa. Il suo lavoro, teso a coniugare il rigore della ricerca informatica con la fragilità dell’essere umano, mostra che la vera sfida non è sostituire l’uomo con la macchina, ma insegnare alla macchina a servire l’uomo.

Progetti come Infant dimostrano come l’Intelligenza Artificiale possa trasformarsi in una forma di solidarietà digitale, un ponte tra scienza e umanità capace di ridurre le distanze, sostenere le famiglie e restituire ai bambini la possibilità di curarsi senza perdere la propria quotidianità. Caserta, per un giorno, è diventata il simbolo di un’Italia che sa innovare con competenza e sensibilità, dove la ricerca si mette al servizio della vita. E se il futuro della medicina è già iniziato, è grazie a chi, come Aniello Murano, ha il coraggio di immaginarlo non come un algoritmo, ma come un atto d’amore verso la conoscenza e verso l’uomo.

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Prof. Aniello Murano
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Prof. Aniello Murano

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.