Napoli, 11 Ottobre – “Credo che la Campania possa avere un futuro diverso, possa avere di più”. Con queste parole Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, ha ufficializzato la sua discesa in campo per le elezioni regionali del 23 e 24 novembre.

“Dai leader nazionali è stato deciso che fossi io la persona che doveva prendere il guanto di questa sfida – ha spiegato – e l’ho fatto con grande senso di responsabilità e orgoglio, mettendo in discussione anche quello che si ha”.

Lo slogan scelto per la campagna elettorale è “Rialziamoci per tornare grandi”, che Cirielli definisce “non nostalgico, né presuntuoso”. Il viceministro ha chiarito che non lascerà l’incarico di governo durante la campagna, ma si asterrà “da ogni atto collegato al mio ufficio. Ne ho già parlato con il ministro Tajani”, ha aggiunto, riconoscendo la delicatezza del momento.

La stesura del programma sarà affidata a un comitato composto dai coordinatori regionali dei partiti della coalizione, al quale siederà anche una persona di fiducia del candidato. Tra i temi centrali indicati da Cirielli figurano sanità, trasporti, ambiente e lavoro.

Quanto alla composizione della futura Giunta, in caso di vittoria, il candidato ha precisato: “Non ho già in mente profili né opzioni sulle deleghe. Se ne parlerà con i partiti dopo il voto. L’importante è che siano persone competenti”. La Giunta, ha aggiunto, “dovrà essere tendenzialmente politica, ma non escludo che i singoli partiti possano scegliere anche profili tecnici”.

Cirielli ha annunciato una campagna “incentrata sulle persone e sui candidati”, con un dialogo costante con “i corpi intermedi”. E sul significato del voto ha precisato: “Non voglio caricare questa campagna di un significato nazionale. È un’elezione dal forte sapore amministrativo e locale”.

Guardando al centrosinistra e al bilancio degli ultimi due mandati regionali, il candidato ha dichiarato: “Dobbiamo misurarci su quello che loro hanno fatto in dieci anni di governo regionale e su quello che vogliamo fare noi per risolvere i problemi che hanno creato”.

Cirielli ha infine espresso preoccupazione per il possibile calo dell’affluenza: “I dati sull’astensionismo sono preoccupanti: ci dobbiamo aspettare che circa il 50% non vada a votare. È una sconfitta di tutti”. Ha poi lanciato un appello agli elettori delusi: “Mi piacerebbe che chi è scontento votasse per me, magari anche con un voto disgiunto. Non possiamo rinunciare alla speranza”.

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