Roma, 24 Aprile – “Il Fascicolo sanitario elettronico è uno strumento fondamentale soprattutto per i cittadini, perché consente di avere rapidamente a disposizione l’intera storia sanitaria del paziente. Ma è importante anche per le istituzioni: attraverso dati anonimi, infatti, possono raccogliere informazioni sulla salute pubblica, stratificare la popolazione e programmare al meglio i servizi sanitari, ad esempio valutando quanti cardiologi o diabetologi siano necessari sulla base dei dati disponibili. Si tratta di informazioni non riconducibili ai singoli individui, ma utilizzate in forma aggregata e anonima”. Lo spiega il presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Antonio Magi, commentando le dichiarazioni di Francesco Rocca. Per il presidente della Regione Lazio, infatti, i cittadini utilizzano poco il Fascicolo sanitario elettronico per timori legati alla privacy.
“Non c’è un vero problema di privacy: sono d’accordo con il presidente Rocca quando dice che i cittadini hanno paura per la tutela dei dati personali– prosegue- anche se poi ogni giorno condividono aspetti della propria vita su TikTok o Facebook. In ambito sanitario, invece, la protezione della privacy è imprescindibile”.
“Allo stesso tempo– afferma il numero uno dell’Omceo della Capitale- manca comunicazione e coordinamento con medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali e pediatri di libera scelta, che sono i primi a entrare in contatto con i pazienti sul territorio. Senza una collaborazione attiva con queste figure, i cittadini non si sentono adeguatamente informati e supportati sull’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico”.
Secondo Magi, “è necessario fare più informazione, ma anche migliorare l’accesso al Fascicolo sanitario elettronico, che attualmente è limitato alle sole attività sanitarie e che non coinvolge l’intero Servizio sanitario nazionale: le strutture accreditate, i convenzionati esterni e il settore privato sono esclusi e non possono inserire dati fondamentali. Una Tac eseguita in una clinica privata, ad esempio, non compare nel Fascicolo sanitario elettronico. Si tratta quindi di uno strumento utile per il cittadino, ma non ancora pienamente sfruttabile: la storia clinica del paziente dovrebbe, invece, essere completa”.
“A breve– conclude Antonio Magi- l’Ordine dei Medici di Roma organizzerà corsi di formazione sul Fascicolo sanitario elettronico, con l’obiettivo di farne comprendere il funzionamento non solo ai medici che già lo utilizzano, ma anche a quelli che ancora non vi fanno ricorso”.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



