Salerno, 30 Dicembre – Crescono in maniera significativa le denunce per reati riconducibili al Codice Rosso in provincia di Salerno. È uno dei dati più rilevanti che emerge dal bilancio dell’attività svolta nel 2025 dall’Arma dei carabinieri, illustrato dal comandante provinciale, colonnello Filippo Melchiorre, a margine della consueta analisi di fine anno.

«È stato un 2025 impegnativo da tanti punti di vista, un anno in cui non sono mancate le attività operative, portate a termine grazie all’indirizzo e al coordinamento dell’autorità giudiziaria, e l’attività di prevenzione, grazie al coordinamento del prefetto e di tutto il comitato provinciale», ha spiegato Melchiorre.

Il dato che più caratterizza l’anno, dal punto di vista investigativo, è proprio l’“innalzamento considerevole delle denunce per Codice Rosso”. Un aumento che, secondo il comandante provinciale, può essere letto anche in chiave positiva: «Rappresenta una dimostrazione di una maggiore consapevolezza del problema». Allo stesso tempo, però, Melchiorre ha sottolineato come non basti denunciare. «Diversi episodi verificatisi nel corso dell’anno dimostrano che serve anche un cambiamento culturale. Purtroppo ci sono state delle vittime, da ultimo a Cava de’ Tirreni».

Sul fronte della prevenzione e del controllo, l’attenzione resta «altissima». In tutta la provincia sono attivi quasi 500 braccialetti elettronici, mentre sono centinaia le persone sottoposte a vigilanza generica radiocollegata, su input del prefetto di Salerno. «È un impegno notevole», ha rimarcato il comandante.

I numeri confermano l’intensità dell’attività svolta: nel 2025 i carabinieri salernitani hanno segnalato per violenza di genere 892 persone. Di queste, 87 sono state arrestate e 232 raggiunte da provvedimenti cautelari, come l’allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Nel complesso, l’Arma ha risposto a 251.950 chiamate giunte al numero unico di emergenza 112, circa 690 al giorno. Sono stati effettuati 136.910 servizi perlustrativi e di pattuglia, con il controllo di 206.812 persone, 151.411 veicoli e 112.787 documenti.

Non solo violenza di genere: dodici persone sono state arrestate per truffe ai danni di anziani, mentre per omicidio volontario sono state deferite quattro persone, tre delle quali finite in carcere.

Un bilancio che restituisce l’immagine di un territorio presidiato, ma che evidenzia anche come, accanto alla repressione e alla prevenzione, resti centrale la necessità di un cambiamento culturale profondo per contrastare in modo efficace la violenza, in particolare quella che si consuma tra le mura domestiche.

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.