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Imprenditoria femminile, la storia di Sandra e Shakira: da dipendenti a imprenditrici grazie alla ricostruzione delle unghie

Si afferma una nuova arte, quella della ricostruzione delle unghie. Cresce la domanda e l’offerta si sta adeguando Seguendo accurati percorsi formativi e manageriali le storie dimostrano che l’introito può diventare molto redditizio
Napoli, 31 Maggio – Sandra era dipendente e guadagnava poco più di mille euro al mese. Poi ha deciso che la sua vita dovesse cambiare registro e ora, dopo un percorso di formazione, ha aperto un salone di bellezza, quadruplicando il suo reddito. Shakira era anche lei commessa: oggi, insegna ad altre coetanee una vera e propria arte, quella della ricostruzione delle unghie.
 Nell’Italia post-Covid ci sono mestieri che non hanno subito la crisi e che oggi, con la pandemia che mostra segni di cedimento, stanno sbocciando e diventando un punto di approdo per tante persone, le ragazze in particolare.
Il settore si chiama “nail”Onicotecnica, invece, è il termine per indicare questa nuova professione: «Farsi la ricostruzione unghie – spiega Roberta Giannetti, una delle principali formatrici in Italia – è diventata sempre più un’esigenza. Come un’esigenza è quella di rispondere a una domanda di mercato che, negli anni, è andata pian piano aumentando. Ma non deve essere una professione improvvisata perché occorre prepararsi e farlo al meglio».
Un’esigenza che, in Italia, sta prendendo diverse forme professionali. Data la grande richiesta, le figure professionali richieste sono molteplici. Chi lavora nel settore nail, infatti, può diventare titolare di salone, insegnante di ricostruzione unghie o consulente per aziende che rivendono prodotti: «Per ricoprire con successo queste mansioni non basta saper ricostruire al meglio le unghie – afferma Slobo Stevanovic, il consulente aziendale che insieme alla Giannetti ha fondato l’accademia MasterNail – occorre anche avere nozioni di management per creare aziende performanti sostenibili sotto il profilo economico».
Il mercato, insomma, nel settore beauty chiede sempre più figure professionali che, una volta formate, possono avere diversi sbocchi occupazionali: «Abbiamo avuto oltre 3 mila allieve – ricorda la Giannetti – e la loro vita, in molti casi, è cambiata. Molte di loro sono venute da noi per risolvere il problema lavorativo, altre per cambiare attività e renderla più soddisfacente dal punto di vista remunerativo, altre ancora con il sogno di avviare una propria attività imprenditoriale. Tutte erano e sono accomunate da un sogno: dare una svolta importante al proprio vivere quotidiano. E molte storie dimostrano che questo è assolutamente possibile».
«Sandra – afferma Stevanovic – è uno degli esempi più eclatanti. È stata dipendente in questo settore per oltre quattordici anni, poi ha deciso di formarsi nella nostra accademia e la sua vita è cambiata radicalmente».
Sandra Delfino, una volta formata, ha aperto “La Spa delle Unghie”, la prima Spa in Italia dedicata al benessere di unghie, mani e piedi. La Spa ha preso vita a settembre dello scorso anno e, sotto la guida di Roberta e Slobo, ha già preso il volo: «Ho il mio stipendio dal primo mese di lavoro – dice la Delfino – e, ad oggi (neanche un anno dall’apertura), ho assunto due operatrici e una coordinatrice che collaborano attivamente ai progetti aziendali e il fatturato aumenta mese dopo mese. L’utile aziendale e il mio stipendio superano ora i quattromila euro al mese, ma è solo l’inizio».
Shakira Bufalino, invece, è oggi un’insegnante e offre il proprio sapere, nel campo dell’onicotecnica, a decine e decine di ragazze: «Vivo un sogno -sostiene la Bufalino – Lavoravo come commessa e, avendo due figli, era tutto molto complesso da gestire. Per questo ho cercato un cambiamento e ho deciso di frequentare il corso di ricostruzione unghie. Non è stato facile, ricordo ancora le giornate e le nottate passate tra un allattamento, i pannolini da cambiare e lo studio. Ma ne è valsa la pena: ora il mio compito è tendere la mano alle aspiranti onicotecniche che vogliono essere guidate da una figura che non si è arresa e che oggi guadagna di più e ha più tempo per se stessa e per i propri figli».
Sono quattro le regole da seguire perché questa professione sia davvero di successo: «Occorre avere competenze tecniche – dicono Giannetti e Stevanovic – ma da sole non bastano. Serve conoscere i meccanismi imprenditoriali, come gestire l’azienda e, soprattutto, come farlo sotto il profilo economico. Infine, per ottenere degli ottimi risultati è necessario conoscere le tecniche di vendita adatte a questo specifico mercato e come promuoversi in maniera adeguata. Quattro regole che possono regalare davvero tante soddisfazioni»,

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