Napoli, 21 Aprile – Non lontano dal luogo in cui ho scelto di vivere, sorge un viale non tanto alberato, ma sufficientemente largo per consentire lo scorrimento veloce del traffico da piazza Bologna, nodo stradale di gran rilievo (nonché luogo d’incontro e socializzazione), e la via Nomentana, strada consolare che collega l’Urbe ad un comune molto noto per la produzione del vino, oltreché per la presenza di stabilimenti termali: mi riferisco a Mentana, sorta nell’VIII secolo d.C. sulle rovine di Nomentum, i cui abitanti si ribellarono ai Romani durante l’età del regnum
In epoca medievale, precisamente il 23 novembre dell’anno 800, la suddetta località fu teatro di un incontro fra Carlo Magno e l’allora Sommo Pontefice, Leone III, cui sarebbe poi seguita, durante la notte di Natale, l’incoronazione del sovrano nella Basilica Vaticana.
Ebbene, quel momento storico riveste ancor oggi un’importanza notevole, considerato che…tantissimi nobili monarchi (tali, beninteso, non soltanto di stirpe) vengono tuttora ricevuti dai Pontefici fra le mura del Palazzo Apostolico per dibattere intorno a tematiche d’incontrovertibile rilievo sociale e spirituale, come ad esempio l’amore per il creato e la salvaguardia di quest’ultimo.
Proprio durante l’autunno dello scorso anno s’è assistito ad un evento destinato a restare negli annali della storia romana (e mondiale), in quanto verificatosi nuovamente a distanza di ben cinque secoli dall’ultima volta in cui ebbe luogo: si allude alla preghiera congiunta di un Papa ed un monarca Britannico, il quale ultimo, a séguito dello scisma proclamato da Enrico VIII con l’Act of Supremacy nel 1534, ricopre altresì la carica di Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra (altrimenti detta «anglicana»).
Non va, tuttavia, dimenticato che, in ossequio alle riforme varate col trascorrere dei secoli, uno degli attributi storici del sovrano del Regno Unito, ossia quello di Defensor Fides (It.: «Difensore della Fede»), riconosciuto dal Papa proprio ad Enrico VIII in epoca precedente la bolla di scomunica, si è gradualmente tramutato in Defensor Fiderum, da tradursi con l’espressione «garante della libertà religiosa»: difatti, malgrado l’identità fra il monarca e la guida – suprema, ma non anche spirituale (ruolo, quest’ultimo, attribuito all’Arcivescovo di Canterbury) – della Chiesa Anglicana, l’affermarsi della democrazia nei territori d’Oltremanica ha fatto sì che non esistesse più una vera e propria religione di stato, ma, al contrario, ha permesso l’affermarsi di tantissime comunità, ognuna professante il suo credo; e la cosa più bella è che ciò possa avvenire pacificamente, dunque…né il monarca né gli altri poteri sono legittimati a discriminare un individuo in base a confessione e culto.
Una disposizione simile è altresì contenuta nell’art.19, secondo cui «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume»: l’unico limite alle varie forme di culto è rappresentato non dalla volontà di chi detiene il potere, ma dal pieno rispetto della libertà e dignità della persona (non soltanto in termini sessuali).
L’importanza di salvaguardare il creato fu posta in risalto nel Duecento da San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, cui s’è ispirato, nella primavera inoltrata del 2015, il compianto Papa che, all’atto della sua elezione, decise – pur appartenendo ai Gesuiti – di assumere il nome di chi fondò l’Ordine dei Frati Minori, termine quest’ultimo che sta ad indicare il voto d’umiltà prestato da coloro che decidono di farne parte: la sua lettera enciclica Laudato si’ trae, benvero, spunto dal rendimento di grazie che San Francesco offrì al Buon Dio per il dono della creazione, soffermandosi sul dovere, giuridico e morale, di non arrecare danni all’ecosistema (cosa che, purtroppo, ci si ostina a fare).
L’impegno solenne di prendersi cura del pianeta lo sancì anche la regina Elisabetta II del Regno Unito, la quale avrebbe compiuto cent’anni proprio in data odierna: il suo regno, il più lungo della storia Britannica (ben settant’anni!) s’è concluso l’8 settembre 2022, quando s’è spenta serenamente presso il Castello di Balmoral, in Scozia, pochi giorni dopo aver adempiuto ad uno dei suoi còmpiti istituzionali, segnatamente la nomina di Elizabeth (“Liz”) Truss alla carica di Prime Minister.
Orbene, alla luce dell’excursus storico-culturale sinora svolto, reputo eticamente doveroso esortare i nostri Lettori a far tesoro – specie durante questa parentesi difficile della storia umana – di quanto saggiamente trasmessoci dalle persone illustri di cui s’è deciso, in questa sede, di condividere il ricordo: per avere uno sviluppo sociale vero ed autentico è, invero, d’uopo schierarsi in prima linea per far sì che l’ambiente, gli ecosistemi e la biodiversità siano presi in seria considerazione da chi ricopre incarichi governativi, con l’intento di assicurare – come sancito dall’art. 9 Cost. – alle prossime generazioni un futuro più sereno. Se amiamo Roma (ed il mondo intero)…dobbiamo prendercene cura; diversamente, non si potrà parlare di «Amor»!
 
Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.