Domani al Castello di Lucrezia D’Alagno, Mostri, Zucche, scuola di mostrologia, il profondo mistero saranno nella parte interrata e nelle sale del meraviglioso maniero di metà quattrocento. Scuola di mostrologia, le sale del mistero, ma anche la famiglia Addams, scheletri, pipistrelli, ragni, ragnatele e tanti bambini divertiti. Vince il luogo affascinante degli ambienti interrati del meraviglioso maniero di metà quattrocento, voluto da Re Alfonso D’Aragona ed amato dal grande Totò.

Somma Vesuviana, 1 Novembre – “C’era anche la famiglia Addams ad accogliere ragazzi, bambini e famiglie. Ieri Castello di Lucrezia D’Alagno, risalente al 1458, è stato davvero pieno di bambini ma anche di mostri, scheletri, sale misteriose, esperimenti, scuola di mostrologia e di magia e di spettacoli che hanno divertito davvero tanto le famiglie. Un via vai di bambini che hanno avuto l’opportunità di vivere i luoghi del territorio, le sale antiche e persino di scendere negli ambienti interrati. Un viaggio nel mistero, in compagnia dell’horror con mostri e zucche, pipistrelli e ragni. Un’atmosfera misteriosa con laboratori a tema, spettacoli di animazione, e la sfilata delle maschere. Ed ecco che i bambini, entrando negli ambienti interrati hanno potuto immaginare di imbattersi in Morticia. Ringrazio gli assessori Mauro Polliere e Rosalinda Perna per avere voluto questo evento”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana. E il Castello è stato preso d’assalto dai bambini.

Il motto della famiglia Addams era ad esempio “Sic gorgiamus allos subjectatos nunc”, in latino maccheronico con la frase “Con delizia banchettiamo di coloro che vorrebbero assoggettarci”. Ed è nel Castello che i bambini non hanno trovato banchetti ma tavoli per interessanti attività laboratoriali e di creatività. Di certo il Castello di Lucrezia D’Alagno non si trova sulla Cemetery Ridge, come la casa stile gotico – vittoriano rappresentata nelle vignette o all’indirizzo 0001 Cemetery Lane con una tenebrosa villa in zona paludare. Però il Castello realizzato dal Re Alfonso d’Aragona tra il 1456 e il 1458, per la nobil donna Lucrezia D’Alagno, è sempre più ambito per eventi e visite. Un Castello amato dal grande Totò, autore della popolare ‘A livella e dunque siamo davvero in tema.

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