Somma Vesuviana, 25 Febbraio – “Pochi minuti fa ho incontrato una delegazione dei lavoratori della Dema. L’auspicio è che si possa arrivare ad una soluzione condivisa dalle parti in campo. Il sindaco c’è. Ogni lavoratore è una persona con il suo vissuto quotidiano, con figli, genitori, famiglie. E’ giusto fare chiarezza, anche perché i lavoratori temono di essere costretti a fare sacrifici, andando ogni giorno a Brindisi, ad esempio o addirittura trasferendosi, senza la certezza del futuro. Il mio appello è al Governo Nazionale, al Governo regionale e agli altri sindaci. Non dimentichiamo che si tratta di lavoratori sommesi ma anche di Sant’Anastasia, Pozzuoli, Parolisi. Sono a rischio 200 posti di lavoro. Centinaia di lavoratori che sarebbero costretti a spostarsi anche di 300 km per mantenere il proprio posto di lavoro. Continuo a non comprendere perché la nuova proprietà che sarebbe la Adler non possa invece mantenere i livelli di produzione e di occupazione su questo territorio. Abbiamo voluto anche patrocinare con patrocinio morale, l’evento di questa sera al Teatro Summarte. Gli artisti della musica napoletana, saranno sul palco per testimoniare vicinanza ai lavoratori. Il ricavato andrà a sostenere famiglie di operai che sono in difficoltà economica. Il 6 Gennaio, abbiamo donato le calze ai figli, ai bambini degli operai per alleggerire le preoccupazioni. Ora serve uno sforzo di tutti!”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana.
“Speriamo che la politica sia presente. Ed inoltre non si parla molto della situazione Dema, del futuro dei lavoratori. Sono a rischio ben 200 posti di lavoro e il problema riguarda Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Pozzuoli, Parolisi, che sono i paesi di provenienza dei lavoratori ma anche come nel caso di Somma Vesuviana e Parolisi, territorio di stabilimenti DEMA. Lo stabilimento principale è situato a Somma Vesuviana, ad appena 5 Km da Pomigliano d’Arco. Sarebbe la desertificazione industriale dell’area vesuviana. Resterebbero capannoni senza memoria della storia e soprattutto senza lavoratori, senza coloro i quali ogni giorno marcano garantendo da anni, continuità, produttività e qualità. La questione Dema non è una questione locale. Sono a rischio ben 200 posti di lavoro – ha affermato Andrea Morisco, operaio, Rappresentante RSU della Dema, ribadendo dichiarazioni e perplessità già espresse ieri e confermate anche oggi – e la situazione riguarda lavoratori di Somma Vesuviana, di Sant’Anastasia, di Pozzuoli.
Inoltre Dema è uno storico gruppo aerospaziale con sedi a Somma Vesuviana, Paolisi, nel beneventano e Brindisi, in Puglia che vive una crisi senza precedenti. Dopo il collasso del 2022, stipendi non pagati, lavoratori e nuovo management riuscirono a risollevare l’azienda, ottenendo un concordato in continuità con garanzie fino al 2027. Il tribunale di Napoli impose al fondo Polus (con sede alle Cayman) di finanziare il piano industriale, tutelando posti di lavoro e rotazione equa degli esuberi. Dalla fine del 2024, con l’arrivo del nuovo Amministratore Delegato e l’acquisizione da parte di Adler Group, è iniziato uno smantellamento sistematico dei presupposti del concordato. Un documento interno di Adler, rinvenuto il 27 gennaio, conferma il piano di “deportazione” e riduzione occupazionale, chiusura di stabilimenti, trasferimenti forzati di 80% dei dipendenti dallo stabilimento di Somma Vesuviana ad Airola e Brindisi, eliminazione di reparti critici.
Dalle notizie in nostro possesso avremmo un notevole ridimensionamento. Attualmente nello stabilimento di Somma Vesuviana che dista appena 5 km da Pomigliano d’Arco, abbiamo il montaggio, la lamiera, la meccanica, la galvanica, la Certificazione, il magazzino e la verniciatura. Con il Piano Adler avremo la permanenza del Centro di Ricerca, la galvanica e la lamiera. Tutto il resto verrebbe trasferito. Resterebbe qualche decina di lavoratori, tutti gli altri dovranno spostarsi anche a Brindisi che dista quasi 300 km, a nostro avviso senza certezze per il futuro. Il 6 e il 20 febbraio al MIMIT, Adler ha offerto solo briciole: tenere aperti a Somma due reparti e un centro ricerca. I lavoratori, in sciopero da un mese, denunciano un tradimento: dopo aver salvato Dema, rischiano di vederla distrutta da logiche speculative. Chiediamo interventi urgenti per bloccare questa deriva. Domani anche grandi artisti della musica napoletana scenderanno in campo, anzi saliranno sul palco di un teatro portando in scena uno spettacolo a sostegno dei lavoratori. Oggi per 15 minuti abbiamo occupato i binari della Circumvesuviana, sulla linea Napoli – Ottaviano – Sarno. L’occupazione è durata poco. Noi non vogliamo creare disagi ai cittadini ma abbiamo semplicemente voluto ricordare la nostra esistenza”.
Oggi, alle ore 20, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, Concerto per i lavoratori della Dema. Sul palco saranno in tanti da Marco Zurzolo ai E’ Zezi, da Il Sogno di Ilse a Fabio Fiorillo, da Michele Buonocore e Collettivo Artistico Vesuviano, dai SoulPalco al Nino Conte Trio. L’evento è patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana con Arci e Legambiente.
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