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SANREMO 2020, terza serata. Omaggio ai grandi classici del Festival: stravince Tosca. Benigni e il Cantico dei Cantici

Sanremo, 7 Febbraio – La terza serata sanremese come da tradizione omaggia grandi classici delle edizioni passate del festival: è la serata infatti delle cover proposte dai 24 Big in gara, accompagnati per l’occasione da un ospite da loro stessi scelto.
Ma come di consueto in questa edizione a tenere banco per tutta la serata è stata la polemica, protagonisti i due ospiti fissi di quest’anno, Fiorello e Tiziano Ferro.

Si è già detto che, durante la seconda serata, il cantante di Latina non ha accettato di buongrado di doversi esibire soltanto a tarda notte, probabilmente a causa di un lungo show di Fiorello che avrebbe fatto saltare i tempi della scaletta. Cosa pubblicamente confermata dallo stesso Tiziano che, durante appunto il Fiorello show aveva twittato: <<Ama (Amadeus n.d.r.) è l’una, volemo fa’ qualcosa domani? #fiorellostattezitto>>.
Secondo Il Corriere, Fiorello non avrebbe gradito e, nonostante Amadeus abbia poi stemperato gli animi nella conferenza stampa del mattino successivo, durante la serata sul palco non si è vista ombra di Fiorello? Tornerà stasera? Lo scopriremo tra qualche ora nel corso della quarta serata, durante la quale è previsto proprio un duetto di Fiorello e Tiziano Ferro.

Altro attesissimo protagonista della serata è stato Roberto Benigni. Il regista toscano ha da sempre un rapporto col pubblico controverso, c’è chi lo amo, chi lo odia.
Dopo l’entrata trionfale accompagnato dalla banda musicale per le strade di Sanremo, sale sul palco per il suo monologo, questa volta dedicato al Cantico dei Cantici, la Canzone delle canzoni dirà appunto.

Bellissimo e sempre intenso, Benigni è garanzia di profondi e impegnativi spunti riflessivi. Impegnativi certo, ma anche lunghi, tiene il palco per quarantacinque minuti e la serata termina di conseguenza alle due.
Sul versante musicale abbiamo assistito a performance eccellenti, altre buone, altre veramente poco credibili.

Stravince conquistando il voto dell’orchestra, Tosca con Silvia Peres Cruz sulle note di Piazza Grande. Raffinati ed eleganti, su una eccellente versione jazz di E se domani, Raphael Gualazzi e Simona Molinari. Bene il giovane rapper napoletano Anastasio con la Pfm sulle note di Spalle al muro.

Divertimento assicurato per i Pinguini tattici nucleari con un medley divertente che sintetizza 70 anni di musica in quattro minuti.
Non brillano invece Elodie, con Adesso tu e la coppia Pavone Minghi. Bene ma non benissimo.

Esibizione completamente da dimenticare per Elettra Lamborghini accompagnata da Miss Keta, sembra perdere la sua caratteristica verve sul palco e stona malamente.

Non ci resta da aspettare la quarta serata che vedrà esibirsi di nuovo i 24 Big e decreterà il vincitore della categoria Giovani.

Eleonora Ferrante


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