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Pomigliano D’Arco, E’ Zezi Angelo De Falco e Sebastiano Ciccarelli intervistati da Miglino per TV7 RAI Uno

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Pomigliano d’Arco, 12 Giugno Nella storia dei programmi della televisione italiana “TV7” è tra i rotocalchi più longevi ed innovativi, nato in casa Rai nel 1963 e volto alla trattazione di tematiche politiche, sociali e culturali, di cronaca e sport.

Il debutto avvenne su Rai Uno il 20 gennaio 1963 con la conduzione di Sergio Zavoli e Chiara Lico, il primo logo e la prima sigla grafica di apertura programma furono ideati da Pino Pascali e la sigla musicale di fu quella di Stan Kenton “Intermission riff”.

Appena cambiata solo nell’arrangiamento nell’anno 1993 quando riprende lo storico nome di “TV7” dopo essere stato ribattezzato “Tam Tam” nel 1977, variato in “TG1 Sette” nel 1986 e “Uno Sette” nel 1992.

Sono già diversi anni che nel palinsesto di Rai Uno “TV7” è collocato stabilmente nella seconda televisiva del venerdì.

E proprio per la puntata di venerdì 12 giugno 2020 che pone attenzione alla realtà industriale di Pomigliano D’Arco ed ai risvolti sociali e culturali con i canti popolari di eredità contadina divenuti di protesta e denuncia del mondo operaio, attraverso l’esperienza che ha superato i 45 anni di sonora e canora vita del “Gruppo Operaio ‘E Zezi”. Per questo sono stati intervistati, da Enzo Miglino di “TV7”, il fondatore Angelo De Falco e Sebastiano Ciccarelli, tammorra e voce, degli storici componenti zeziani. Le immagini di alcuni momenti di questo incontro, svolto martedì 8 giugno 2020, presso la Casa del Popolo di Via Aurora a Pomigliano D’Arco, con in mostra documenti fotografici di Luciano Ferrara, sono state riprese dal sociologo e giornalista Antonio Castaldo per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali e postate all’indirizzo web https://www.youtube.com/watch?v=tsNjJi9UZzc&feature=youtu.be.

Gli stessi Angelo De Falco e Antonio Castaldo con Bruno Senese, veterani di “Zezi Teatro” dei primi anni 2000, hanno tenuto un incontro con un gruppo di giovani, Antonio Avilio, Rosita Oratino, Paolo Russo, Fortuna Capolongo e Andrea Pelliccia, intenzionati a riscoprire la memoria zeziana in una ipotesi di nuova drammaturgia e messa in scena teatrale per il Terzo Millennio. Un cantiere appena aperto in attesa di ulteriori partecipazioni creative.

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