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Palma Campania, un anno alle porte e un altro pronto per essere accolto: amministrazione e cittadini speranzosi di ritornare alla normalità

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Palma Campania 30 Dicembre – Non è mai stato semplice dire addio a qualcosa ma tutti, dall’amministrazione, ai commercianti, ai ragazzi e gli anziani sono contenti di salutare un anno per molti da dimenticare, per altri da tenere a mente per apprezzare anche le piccole cose della nostra vita. L’anno 2020 volge al termine e le considerazioni da fare riguardano principalmente come è stata affrontata la situazione della pandemia, quali disposizioni sono state messe in atto dall’amministrazione comunale per aiutare i suoi cittadini, come si prospetta il nuovo anno che verrà.

A parlare è il vicesindaco del comune di Palma Campania, Domenico Rainone che mette a punto le iniziative dell’amministrazione volte ad aiutare chi questo periodo lo ha sofferto particolarmente.

Quali iniziative il comune ha messo in campo per fronteggiare al meglio la situazione della pandemia?

“Oltre ad essere vicesindaco, ho anche la delega alle politiche sociali quindi mi sono impegnato in prima fila per dare quanti più contributi e aiuti a chi sul territorio ne ha e ne ha avuto più bisogno. Già a partire dalla prima ondata, l’amministrazione ha attivato il servizio di spesa a domicilio per tutte le persone anziane o con problemi di salute, in ogni caso impossibilitate a fare questo tipo di commissione.

Gli aiuti si traducono anche in termini di supporto psicologico ed informazione da parte del Centro di coordinamento del COC per l’emergenza Covid-19, attivo h24 al seguente numero 0818207444. Chiunque necessiti di aiuto può rivolgersi al suddetto numero e riceverà il tipo di assistenza che necessita.

Da qualche settimana è inoltre attiva l’auto medica, un servizio infermieristico e di assistenza con possibilità di consulenza medica specialistica, somministrazione di terapia, misurazione dei parametri vitali per tutti i pazienti allettati e/o con patologie che impediscono l’allontanamento dal proprio domicilio sia per questioni legate al Covid-19 sia da esso indipendenti. Sempre a sostegno della salute dei cittadini e per tutti coloro che stanno svolgendo la terapia domiciliare per il Covid-19, consegniamo un saturimetro in comodato d’uso. Il saturimetro servirà a monitorare il livello di ossigenazione del sangue per poi comunicarlo al medico di famiglia”.

E per chi, non avendo la possibilità di lavorare, si è trovato nelle condizioni di non poter affrontare il costo della spesa?

“Già a partire dalla prima ondata in quanto amministrazione abbiamo allestito un bando attraverso il quale tutti i cittadini in difficoltà, inviando la domanda, hanno avuto la possibilità di ricevere dei buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità. Sono arrivate 1.000 domande e siamo stati in grado di aiutare tutti.

E in questo mese di dicembre abbiamo replicato l’iniziativa, che si è conclusa il 19 dicembre. Le domande sono state presentate in modalità online, il tetto massimo del buono a disposizione dei cittadini è di 350,00 euro, il valore del buono spesa è commisurato al numero dei componenti il nucleo familiare ed è determinato in un importo una tantum. L’iniziativa rientra nel D.L.  157/2020, approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2020- “Decreto Ristori Ter”- che all’articolo 2 consente ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare con l’istituzione di un fondo di 400 milioni di euro nel 2020 per l’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale”.

Sul territorio comunale sono presenti molti cittadini extracomunitari. Come hanno vissuto questo lungo anno? Hanno richiesto aiuti all’amministrazione?

“Quello che posso dire è che buona metà delle richieste di buoni spesa, almeno nella prima ondata, è pervenuta da parte dei cittadini extracomunitari. Grazie anche al sostegno dei cittadini e delle aziende presenti sul territorio quali supermercati, farmacie, parafarmacie e con l’ausilio del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) siamo riusciti a dare una mano a tutte queste famiglie in difficoltà. È chiaro che in quanto amministrazione abbiamo cercato di dare una mano ai bisognosi, indipendentemente dal loro status di cittadini extracomunitari o meno”.

Il 18 dicembre Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19 per il periodo che va dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. In che modo l’amministrazione comunale sta fronteggiando i controlli in questo periodo di festa?

“Ci stiamo attenendo a tutte le misure di prevenzione disposte dal governo centrale per fronteggiare la situazione in questo periodo festivo nonché alle ordinanze provenienti dalla Regione Campania su orari di apertura di bar e ristoranti e limitazioni negli spostamenti. In quanto amministrazione ci mettiamo anche nei panni di tutti i commercianti che hanno bisogno anche delle feste natalizie per effettuare le vendite indispensabili alla propria attività e a tutti i negozi di abbigliamento, calzature e centri estetici che devono rispettare la chiusura nei giorni prefestivi e festivi. Voglio congratularmi con tutti gli esercenti presenti sul territorio comunale che hanno mostrato una resilienza che ha concesso loro di sopravvivere a questo lungo inverno. Molti bar, ristoranti si sono reinventati con servizi a domicilio, sconti e promozioni, così come i negozi che si sono spostati sul mondo virtuale per continuare ad effettuare le vendite necessarie alla sopravvivenza.

Anzi colgo l’occasione per invitare tutti i concittadini a spendere nel comune per aiutare le attività qui presenti”.

Parlando di vaccino. Domenica sono arrivate le prime dosi del vaccino della Pfizer- BioNtech in Italia e c’è stata la cerimonia di apertura per inaugurare la nuova stagione dei vaccini. Quale politica adotterà l’amministrazione in merito ai vaccini?

“In quanto amministrazione siamo a favore naturalmente delle vaccinazioni e ci impegniamo in una campagna a favore delle vaccinazioni, tappa importante per uscire fuori da questa situazione e tornare alla normalità. Nel momento in cui toccherà a noi classe dirigente, riceveremo la nostra dose per essere da esempio per la popolazione.

Voglio ricordare che anche un nostro concittadino, il professore Felice Nunziata, Direttore e Primario del reparto di pediatria dell’ospedale “Sant’ Anna e San Sebastiano” di Caserta è stato tra i primi a ricevere il vaccino nella giornata di domenica”.

È previsto un ritorno a scuola nel nuovo anno?

“Per il momento e previa ulteriore disposizione in merito, è previsto un ritorno ai banchi di scuola. Abbiamo affrontato diverse riunioni con i dirigenti degli istituti scolastici e sono tutti a favore di una riapertura, è giusto far ritornare gli studenti alla loro normale routine quotidiana. Abbiamo deciso di attenerci a tutte le disposizioni provenienti dal governo centrale e dalla Regione, quindi secondo le ultime disposizioni il rientro sarà graduale. L’assessore all’istruzione Lucia Fortini ha disposto un piano per reinserire gradualmente gli studenti nell’ambiente scolastico. In ogni caso comunicheremo agli studenti il da farsi entro breve.

Abbiamo comunque riscontrato pareri positivi di alunni e professori alla didattica a distanza, quindi i ragazzi in tutto questo periodo non hanno perso opportunità di imparare, apprendere e crescere”.

Per l’anno venturo è stata rinviata la manifestazione del Carnevale palmese. Quali effetti produrrà questa decisione forzata?

“In quanto palmese sono molto legato alla tradizione del Carnevale e so l’importanza che la manifestazione ha per il comune di Palma, per i cittadini e anche per le attività che qui operano. Purtroppo, era impossibile pensare di metter su la manifestazione date le circostanze in cui viviamo, i fondi che sono arrivati sono stati distribuiti alle associazioni delle Quadriglie per un importo di mille euro ad associazione, e abbiamo chiesto loro di cominciare ad organizzare temi e a prendere iscrizioni per il Carnevale 2022.

Il Carnevale è l’anima di Palma Campania, coinvolge tutti e porta benefici a tutti. Ci auguriamo di tornare quanto prima alla normalità per poterne di nuovo godere”.

Quest’anno il Covid-19 ha prepotentemente rubato la scena a qualsiasi altro progetto di espansione e di sviluppo del territorio. Un anno fa circa si parlava di un impianto di compostaggio da costruire nell’area della nuova zona industriale. A che punto è la valutazione?

“Con la delibera del consiglio comunale del 15 luglio 2020 è stata istituita una commissione costituita da più professionisti (ingegneri, biologi, avvocati, agronomi) e da rappresentanti dell’Arpac, Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente in Campania, finalizzata all’acquisizione di conoscenza e competenze relative all’impianto di compostaggio, con riferimento: caratteristiche del luogo in cui ubicare eventuali impianti; taglia e tipo di impianto; analisi della caratterizzazione dell’impianto per conoscere in modo approfondito i flussi di ingresso e di uscita di tutti i materiali coinvolti in tutte le fasi fisiche, solido, liquido e gassoso; individuazione di tutte le situazioni patogene, anche a seguito del malfunzionamento dell’impianto; i controlli da eseguire in tutte le fasi del processo, sia esso aerobico che anaerobico; gestione e commercializzazione del compost; definizione di uno specifico regolamento per definire le regole che dovranno rispettare tutti i comuni che fruiranno dell’impianto. La commissione è così composta: Avv. Aniello Nunziata, consigliere comunale in rappresentanza della maggioranza e i seguenti Componenti esperti esterni: Avv. Massimo Ferraro, Avv. Carmine Lauri, Prof. Giuseppe Rodolfo Nunziata, Dott. Umberto Vincenti, Dott.ssa Elena Peluso, Dott. Marc Joseph Donnarumma Carrella, Ing. Giuseppe Nunziata. La commissione sta lavorando per esprimere il proprio giudizio, ci sono avuti rallentamenti in quanto è venuto a mancare l’ingegnere Testera, uno dei coordinatori della commissione. Si sta procedendo allo studio per verificare la fattività della locazione dell’impianto”.  

A parlare a rappresentanza della minoranza etnica presente sul territorio del comune di Palma Campania è Shawon Ahamed, Europe Bureau Chief di Bangla TV.

Da dove vieni? Com’è la situazione dell’epidemia nel tuo paese di origine?

“Sono originario del Bangladesh. Dalle notizie che ho grazie anche alla mia professione, posso dire che la situazione non è così tragica come si possa immaginare. Negli ultimi dieci giorni il numero dei contagi si è mantenuto nell’ordine di 200 persone al giorno e gli attivi nella giornata di oggi sono 1.263, dieci giorni fa erano 581. Il numero di decessi si mantiene costante a partire dal 19, dell’ordine di poco meno di 400 persone al giorno.

Non torno a casa da luglio perché è più complesso spostarsi tra un paese ed un altro, mi mantengo in contatto con la mia famiglia. Lì stanno tutti bene, ogni giorno mi riportano le notizie di quello che accade”.

Quanto tempo fa sei arrivato qui in Italia?

“Sono arrivato in Italia circa 8 anni fa e ho vissuto a Roma dove ho lavorato come giornalista freelance e una volta ottenuto il permesso di soggiorno, come graphics designer; qui a Palma Campania mi sono trasferito circa 4 anni fa; ho aperto un negozio per la vendita di telefonia perché mi sono accorto di poter essere di contributo per la comunità bengalese e pakistana qui presente oltre che di poterne fare una professione. Continuo a lavorare per una stazione televisiva del Bangladesh e ogni giorno registro il mio talk show qui dall’Italia nel quale intervisto tutti i concittadini che si sono trasferiti in Italia”.

Durante il primo lockdown il tuo negozio è rimasto chiuso. Hai ricevuto aiuti da parte delle amministrazioni e dello Stato?

“Ho ricevuto aiuti economici da parte dello Stato per la mia attività, circa 600 euro oltre che ho potuto beneficiare dei buoni spesa messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Mi ritengo soddisfatto e tutelato da chi di dovere e tra i contatti che ho con la minoranza che vive qui sul territorio, sebbene non conosca molte persone, so che tutti hanno ricevuto un aiuto e un contributo per andare avanti. Nessuno è stato lasciato a sé stesso.

Per la parte di vita sociale che ci è stata tolta e di cui siamo stati abbondantemente privati durante tutto l’anno forse ne pagheremo le conseguenze. Aumentano i disagi legati ad ansia e depressione. È auspicabile un ritorno alla vita normale per scongiurare qualsiasi danno permanente”.

Il professore Pasquale Gerardo Santella esprime il suo punto di vista su ciò che abbiamo vissuto e sulle sfide che abbiamo affrontato.

Alla luce di tutti i decreti che il governo centrale ha implementato per aiutare i cittadini in difficoltà e delle iniziative di solidarietà messe in atto dall’amministrazione comunale, pensa si sarebbe potuto fare di più?

“Parlando del Comune di Palma Campania penso che abbia cercato di fare il possibile per contribuire a quanti ne avessero bisogno.

A parer mio c’è solo un elemento, che prescinde dal dato economico, ed è un dato culturale. Un’osservazione che mi sento di fare riguarda infatti la scuola. A mio parere c’erano tutti i presupposti per lasciare aperta la scuola, almeno per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e le prime due classi delle elementari. Anche quando questo è stato possibile nella città di Napoli e in tutta la regione Campania, Palma Campania ha invece deciso diversamente”.

Come mai pensa siano arrivati a questa soluzione?

“Siamo arrivati a questa soluzione per il provincialismo che ha sempre caratterizzato il nostro territorio. È stata una decisione presa dall’amministrazione comunale e dai dirigenti scolastici e sulla quale sono state d’accordo anche numerose famiglie. Ciò sta a significare che tutti questi individui, ognuno nel suo ruolo, non hanno capito che la riapertura delle scuole non è in contrasto con il diritto alla salute. Andare a scuola significa stare meglio, è un benessere sia fisico che psichico che rientra sempre a far parte della propria salute personale.

Tenere chiusa la scuola ha sicuramente tutelato i bambini e i ragazzi però ha portato e sta portando effetti collaterali gravissimi, sia per quanto riguarda il loro corpo che la loro mente. È quindi inspiegabile la scelta fatta nell’insieme da persone che non sono pienamente consapevoli del fenomeno.

Io sono stato un insegnante per tanti anni e posso affermare che la prima virtù dell’insegnamento è la relazione umana, il rapportarsi l’uno all’altro. L’insegnante prima che mente, è corpo; allo stesso modo gli stessi allievi prima delle facoltà dell’attenzione, intelligenza, sono sollecitati nelle sensazioni del corpo. È questo che permette l’empatia tra insegnante e alunni. Com’è possibile comunicare tutto questo se ci guardiamo attraverso uno schermo? La didattica a distanza sarà anche necessaria ma i danni che fa sono peggiori dei meriti che può avere”.

Parlando di danni. Quale e di che natura è quello che ha riportato un peso maggiore?

“Da un danno economico ci si può riprendere. La pandemia ha intensificato un processo molto grave già in atto da qualche decennio, quello della mutazione antropologica. Ciò significa che noi uomini stiamo diventando qualcosa di diverso da ciò che siamo stati per tutti i millenni che ci hanno preceduti. Questo è stato abbondantemente messo in evidenza con riferimento all’influenza e il condizionamento dei nuovi media. La pandemia ha rappresentato una frattura tra il prima e il dopo. Volendo ironizzare abbiamo diviso il tempo in prima e dopo Cristo, adesso probabilmente si dovrebbe dividere prima e dopo il Covid-19 (A.C.- P.C., ci troviamo anche con la dicitura).

Il Covid-19 ha portato chiusura, isolamento, noia, monotonia, angoscia, mancanza di rapporti. Qualora la situazione dovesse procedere ancora per le lunghe, diventeremo persone completamente diverse da quelle che siamo state fino ad ora”.

Usciremo da tutta questa situazione solamente con il diffondersi del vaccino?

“Io penso proprio di sì. Le paure e le incertezze vanno affrontate perché fanno parte dell’essenza stessa della vita. Affrontarle significa ricominciare a vivere e ricominciare a vivere vuol dire dare senso al nostro passaggio in questa vita. Non ha senso continuare a condurre una vita puramente materiale, abbiamo bisogno di altro. Abbiamo bisogno di contatto, del teatro, dei concerti, di incontrarci tutti i giorni tra i banchi di scuola”.

La situazione della pandemia sembra aver fatto ombra su altri aspetti della nostra vita. Un anno fa sul comune di Palma si parlava di un impianto di compostaggio di cui non si è più saputo nulla. Cosa sa dirmi a riguardo?

“La mia posizione è che a questo tipo di impianti si debba dire solamente un grande no. Un comune come quello di Palma Campania ha già subito la sua fetta di danni e stiamo pagando anche sui nostri corpi le conseguenze di scelte sbagliate. Il nostro è stato già un territorio devastato per alcuni decenni dalla presenza della discarica, quindi se c’è anche una possibilità su un milione che quest’impianto non sia sicuro non dovrebbe essere fatto. Il vantaggio economico, qualora ci fosse non può mai venire prima della sicurezza e della salute dei cittadini”.

 

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