Storia, emozioni e memoria: il viaggio nel tempo della Piazzetta Ferrari

 

Palma Campania, 29 Aprile – Domenica 27 aprile, la rassegna culturale dedicata alla storia di Piazzetta Umberto I, denominata da tutti Piazzetta Ferrari, ha avuto un folto pubblico con lodevoli apprezzamenti. L’evento promosso e curato dalla Michelangelo 1915 Editore, di Dino Lauri, si è svolto nell’amena piazzetta Ferrari, che è stata recentemente ristrutturata dall’Amministrazione comunale con a capo il sindaco Nello Donnarumma.

La mattinata si è svolta dando voce al libro “Piazzetta Ferrari- luogo di crescita e progresso nella Palma di inizio ‘900”, e visibilità alla mostra di documenti d’epoca e di un magnifico diorama, che ha destato meraviglia ed emozione, per la fedele riproduzione della piazzetta del secolo scorso, rievocandone la storia.

Il giornalista Antonio D’Ascoli moderatore dell’evento culturale ha introdotto il progetto in discussione, che ha richiesto circa due anni di ricerche. La vasta documentazione in mostra su pannelli, sotto gli occhi di tutti e il diorama in scala che proietta lo spettatore tra vicoli, slarghi e palazzi del territorio palmese, con lo sguardo marcato sulla piazzetta, che è stata l’anima pulsante del commercio e dell’artigianato locale, hanno svelato una Palma antica risalente a oltre un secolo fa, tra la fine del 1800 e l’inizio del XX secolo.

 È un dato di fatto l’impegno che la Michelangelo 1915 Editore dedica al recupero della storia di Palma, affinché se ne approfondiscano l’origine e la conoscenza sul piano sociale, politico e culturale.  L’intervento di Dino Lauri, direttore del quindicinale locale Il Pappagallo, ha delineato la storia di piazzetta Ferrari a partire dai primi del ‘500 sottolineando che è stato fin dai tempi remoti luogo d’incontro della comunità e simbolo della scena sociale di Palma Campania. L’excursus storico frutto di una meticolosa ricerca, -ci indica Lauri- che Piazzetta Ferrari rappresenta, oggi più che mai, un crocevia di cultura e tradizione. Con i suoi angoli e le sue vie emblematiche, continua a testimoniare l’intreccio di vite e a raccontare fatti non solo sotto l’aspetto urbanistico ma anche sociale, con personaggi e attività commerciali che nei decenni l’hanno caratterizzata”. Ha rivolto un ringraziamento ai presidi delle scuole del territorio di ogni ordine e grado per aver consentito la presenza degli alunni alla mostra.

 Il professore Savino Carrella, che è cresciuto nella sua piazzetta Ferrari ha ricordato con visibile dedizione, a partire da ‘ncopp ‘o vascio o via Vascio, luoghi e persone, senza tralasciarne alcuno, soffermandosi con aneddoti, fatti e ricordi, fino a soffermarsi sulla Piazzetta dove ci ha guidato per mano, facendo rinascere le persone del luogo; per chi le ha conosciute è stata una forte emozione. “In cinquanta-sessanta anni, molte cose sono cambiate e un’intera generazione, e direi anche un intero tessuto economico, è scomparsa. Anche la Piazzetta ha subito profonde trasformazioni e, oggi, delle tante botteghe di quell’epoca, direi che sono rimaste solo lo studio odontoiatrico Trinchese- Ferrara, la tabaccheria Sorrentino e la farmacia dl dottore Ettore Sorrentino.  Si viveva meglio allora? Non è facile rispondere, però sicuramente si viveva in un mondo più sobrio, dove l’essenziale non veniva sopraffatto dal superfluo e il nemico era lo spreco, si dava molta più importanza alla scuola e alla cultura. Le interazioni sociali erano più forti, si passava molto più tempo assieme agli altri, si faceva spesso visita ai parenti[…]” Anche il dottor Nicola Massimo Trinchese  che è venuto al mondo in via Ferrari, al civico 16 e che  tuttora risiede in piazzetta Ferrari , in antiche dimore di famiglia, ci confessa che  “ sebbene i percorsi delle dinamiche lavorative mi abbiano condotto , in oltre trent’anni di professione medica, in altri luoghi dello Stivale , non sono mai stato capace di recidere il cordone che mi lega al Rione[…]Nel Rione Ferrari sembra che anche i basoli stradali abbiano anima e siano capaci di raccontare episodi di vita!” Inoltre Trinchese si sofferma per un plauso all’Autore- Editore Dino Lauri che, “con sensibilità e maestria, dosa e coniuga gli ingredienti del management: capacità di creare impresa attraverso il disincanto, la passione per la ricerca e l’amore per la propria terra”

Il preside Biagio Peluso offre una sintesi dell’opera “Piazzetta Ferrari Luogo di crescita e progresso nella Palma di inizio ‘900, attraverso un excursus sentimentale ed esistenziale degli autori stessi, i quali hanno lasciato i loro scritti, evidenziando le peculiarità “dei vari personaggi, negozianti e non solo, trattati con l’affetto, la simpatia e l’ironia che si riserva alle persone più familiari.” Essi diventano così protagonisti di una sorta di “piece teatrale” quotidiana, rappresentata per le vie del quartiere come su un vero e proprio palcoscenico. Il volume include inoltre ritratti biografici di individui nati, vissuti o semplicemente operanti nel quartiere Ferrari. Nel libro è presente la storia locale, che offre ai giovani l’opportunità di riflettere per acquisire consapevolezza e una coscienza critica della realtà attuale, nonché per immaginare il progetto del futuro.

Il sindaco Nello Donnarumma ha avuto parole di omaggio per Dino Lauri “per l’encomiabile lavoro che ha saputo regalarci, perché ha ricostruito quella che è stata nel tempo piazzetta Ferrari, e l’ha fatto soprattutto riportando i ricordi dei momenti di coloro che hanno vissuto e che vivono, veri testimoni di storia. Questa mattinata così intensa non è la prima: oggi ci ritroviamo a parlare della piazza, il 25 aprile abbiamo ricordato il luogo del Milite Ignoto. A Dino il plauso della nostra comunità, mio e da parte dell’amministrazione, per la fermezza del lavoro portato a termine. Questi sono momenti che ci legano. Non può esserci futuro se non c’è memoria.”

Antonio D’Ascoli ha salutato i presenti ribadendo la lettura del bellissimo viaggio storico, ricco di curiosità, aneddoti e quant’altro, sottolineando il titolo del testo e ha ringraziato tutti coloro che hanno  dato un loro contributo e ancora a : Francesco Iervolino, Giuseppe e Nicola Massimo Trinchese, Salvatore Cozzolino e Andrea Pesce, Angela Sorrentino e Pasquale Gerardo Santella,  ricordando che la prefazione del libro è di Biagio Peluso, i saggi di Dino Lauri e Savino Carrella e la postfazione di Nicola Massimo Trinchese.  Va menzionato che Il libro è stato dedicato al dott. Mario Bonagura, che con il suo libro “Come eravamo”, ha trasmesso l’essenza della vita di Piazzetta Ferrari, le tradizioni e gli eventi che hanno segnato la memoria collettiva di generazioni, contribuendo così alla conservazione della memoria storica del luogo. Il progetto Diorama è stato realizzato grazie al significativo contributo di imprenditori, cittadini e associazioni. I ringraziamenti vanno a Francesco Sorrentino, Pietro Buonagura, Pasquale Carbone, Dino Parisi, e alla Proloco Castello di Palma.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.