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Palma Campania, la rivista Ad Teglanum dà il via alla rassegna culturale Un libro sotto l’albero

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Palma Campania, 21 Dicembre – Per la rassegna Un libro sotto l’albero, organizzata dell’assessorato alla cultura retto dalla prof.ssa Elvira Franzese, la Biblioteca comunale Luigi Michele Coppola di Palma Campania ha ospitato il primo degli incontri di quest’anno dedicati alle proposte di lettura per il nuovo anno. La presentazione, moderata dal giornalista Antonio D’Ascoli, è stata registrata ed è fruibile online in formato digitale mediante i canali social, in particolare su Youtube e sul nuovo portale web della Biblioteca comunale Luigi Michele Coppola, a cura dell’editore Michelangelo 1915.

A un inaugurare il ciclo di incontri di quest’anno è stata la rivista Ad Teglanum, pubblicazione del Gruppo Archeologico Terra di Palma, edita da l’arca e l’arco, pronta fin dai primi mesi del 2020, la cui presentazione era stata rinviata a causa della pandemia. Il periodico, al suo secondo numero e con altri in via di preparazione, è una raccolta di saggi nati dagli studi, dalle curiosità e dalle ricerche dei soci del Gruppo, ma è senz’altro aperta alla collaborazione con coloro che vorranno dare un contributo alla divulgazione di temi di interesse soprattutto -ma non soltanto- locale.

Il presidente dell’associazione, l’ing. Luigi Sorrentino, ha illustrato la linea editoriale e i contenuti di Ad Teglanum, un contenitore di notizie e informazioni, soprattutto inedite, preziose per la storia del territorio. Il primo saggio di questo numero è intitolato Abitare il tempo: antichi e nuovi toponimi della Terra di Palma. Il testo elenca e spiega i nomi dei luoghi e delle località dell’antica Terra di Palma, che fino alla prima metà dell’Ottocento includeva gli attuali comuni di San Gennaro Vesuviano e Carbonara di Nola. Molti toponimi sono ancora presenti negli stradari dei tre paesi, o sopravvivono nella memoria collettiva degli abitanti. Alcuni come Pirucchi, pur ridicoli, o apparentemente oscuri, rinviano a situazioni o elementi che affondano le loro radici nelle epoche antiche. VI è anche una nuova interpretazione sull’origine del nome Palma, che certamente sorprenderà i lettori.

Quello dei toponimi è senz’altro l’argomento più emozionante della rivista, dal momento che il saggio è il frutto della lunga e minuziosa ricerca dalla prof.ssa Maria Maddalena Nappi, venuta a mancare troppo presto all’affetto di tutti. Il lavoro è supportato dalla lettura di antichi documenti, ma anche dall’analisi dell’etimologia delle parole e costituisce una fonte ricchissima di spiegazioni; la prof.ssa, infatti, aveva scritto un corpus di appunti, testi, articoli e aneddoti ai quali è stata data forma omogenea per la pubblicazione. Il testo testimonia quanto fosse grande l’amore di “Marilena” per la Terra di Palma, quell’amore che  ella ha cercato di trasmettere a quanti l’hanno seguita nel suo percorso di ricerca e che alimenta tuttora le curiosità dei soci del Gruppo Archeologico Terra di Palma, da lei fondato.

Dalle pagine della rivista citiamo anche un articolo del prof. Generoso Iervolino, dal titolo Il tempo e gli orologi solari, dedicato al concetto del tempo per i popoli dell’antichità e agli orologi, tra cui, in particolare, le meridiane. Inconsueto è anche l’articolo sul Processo Lombardi, raccontato e corredato da testimonianze: si tratta di una particolarissima vicenda, ricostruita dall’ingegner Luigi Sorrentino grazie ad atti processuali conservati in archivio. I fatti si svolsero all’indomani dell’Unità d’Italia e riguardano alcuni contadini e abitanti di Palma che furono sorpresi e fermati mentre intonavano canzoni dal cui testo trapelavano simpatia e favore per il re Francesco II di Borbone. Rileggere gli atti è come calarsi nel clima di allora, in un tempo che sembra lontanissimo, ma è appena quello di tre o quattro generazioni fa e non è un caso che alcuni lettori, come la sottoscritta, potranno ritrovarvi nomi e cognomi dei propri avi, protagonisti o testimoni, in ogni caso chiamati a dimostrare cosa accadde in paese in quel periodo di cambiamenti politici e sociali, più o meno avvertiti dalla gente comune.

Un tempo relativamente vicino, quello dell’Unità d’Italia, certamente meno remoto di quello dell’epoca longobarda, descritta da Luigi Sorrentino nel saggio Presenze longobarde a Palma, in cui si fa luce su un periodo di storia del territorio non molto studiato. All’epoca della grandezza di Roma, è invece dedicato il denso articolo di Gianpaolo Sorrentino (a proposito, il cognome Sorrentino, diffusissimo in paese, è presente fin dal Medioevo, come ci ha ricordato proprio l’ingegnere!). Suo è il saggio ricco di spunti L’acquedotto romano del Serino di età augustea, una statua romana e l’ipotesi di un’antica città scomparsa nella Terra di Palma in una guida archeologica degli inizi dell’800. Di quel periodo di testimonianze archeologiche ormai sfuggenti a Palma resta un tratto dell’acquedotto del Serino, che portava l’acqua fino a Capo Miseno, a nord di Napoli. L’acquedotto augusteo è proprio il monumento cui il Gruppo Archeologico Terra di Palma dedica da sempre grande attenzione ed è studiato in maniera sempre nuova proprio da Gianpaolo Sorrentino, che con lo sguardo da archeologo e l’intuito da perspicace cercatore di fonti riesce a rendere sempre più affascinante il corpus di informazioni relativo al sito archeologico palmese.

La rivista Ad Teglanum, dunque, si appresta a far compagnia ai lettori che vorranno leggerla. Per acquistarne una copia è sufficiente contattare il Gruppo Archeologico Terra di Palma e prenotarla: sarà una lettura capace di riempire il tempo della pandemia con nuove conoscenze, con graditi approfondimenti.

La rassegna Un libro sotto l’albero, intanto, proseguirà in queste settimane natalizie con le stesse modalità suggerite dalle norme di prevenzione anti Covid, dunque online.  I protagonisti dei prossimi incontri con gli autori sono: il prof. Ciro Raia con il suo volume Storia di una rivoluzione: il 1799 a Napoli (una scelta che ancora una volta sottolinea quanto Palma abba partecipato agli eventi importanti, in questo caso dando i natali al giovane rivoluzionario Vincenzo Russo); sarà poi la volta del giornalista Maurizio Zaccone con SputtaNapoli, un viaggio nella narrazione viziata e stereotipata di Napoli attraverso articoli ed episodi di cronaca degli ultimi tempi raccontati dai media, con uno sguardo alla storia anche meno recente. Nel solco della tradizione letteraria napoletana ma all’insegna dell’originalità si preannuncia la presentazione del libro Il cane di fuoco – ventuno fiabe bio, dell’attore, regista e sceneggiatore Massimo Andrei; il suo è un gradito ritorno per il pubblico palmese, che il pubblico ha già avuto modo di applaudirlo in vesti di regista, in occasione del Festival dei cortometraggi organizzato dall’associazione Napoli Cultural Classic.

Per finire, ben due appuntamenti con il prof. Pasquale Gerardo Santella, autore di diversi testi dedicati alla sociologia e alla letteratura, nonché animatore di tante serate culturali palmesi. Sarà lui a presentare il volume l’Odonomastica a Palma Campania e l’evento virtuale Visibili parole – La Commedia in immagini, originale contributo a Dante Alighieri a settecento anni dalla sua morte. La cultura, dunque, non si ferma, in attesa che si possa tornare a condividere in presenza e non solo virtualmente gli eventi e le emozioni.

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