Anche Scisciano si unisce al coro di Comuni italiani che chiedono il riconoscimento politico e formale dello Stato di Palestina. Un gesto simbolico, ma denso di significato, che assume un valore particolare nel contesto attuale del conflitto a Gaza.

Scisciano, 22 Luglio – Nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 21 luglio, in seconda convocazione, il Comune di Scisciano ha approvato all’unanimità una mozione che chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina. L’atto, inserito all’ordine del giorno, mira a sollecitare il Governo italiano a compiere un passo ufficiale verso il riconoscimento della Palestina come Stato sovrano, sul piano politico e giuridico.

Un provvedimento che, sebbene simbolico dal punto di vista legislativo, assume un forte valore politico e morale: intende affermare il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, promuovere il rispetto del diritto internazionale e denunciare apertamente la situazione drammatica in corso nella Striscia di Gaza.

Tra i sostenitori più attivi della mozione, il gruppo “YaBasta RestiamoUmani”, rete vesuviana solidale con sede a Scisciano, che ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno. “Ieri il Consiglio Comunale di Scisciano ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Anche Scisciano quindi si unisce ai tanti Comuni che, con questo atto, provano a fare pressione sullo Stato italiano perché intervenga con forza per fermare il genocidio che sta avvenendo a Gaza,” ha dichiarato il gruppo in una nota.

“Non è un atto scontato e crediamo sia stato un momento importante per la nostra comunità, che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. ‘PALESTINA LIBERA TUTTE E TUTTI’ è uno slogan quanto mai vero, perché il Sumud di questo popolo — parola che unisce Resistenza e Resilienza — è da tanti anni ispirazione per il mondo intero nella lotta per la Vita contro l’Oblio.”

La mozione si inserisce in un più ampio movimento civico che, in molte realtà locali italiane, chiede un cambio di rotta nella politica estera del Paese, sottolineando la necessità di iniziative concrete per porre fine al conflitto e sostenere i diritti umani.

In un momento storico segnato da conflitti protratti e crisi umanitarie, anche i gesti simbolici assumono un peso specifico. Il riconoscimento della Palestina da parte di un Consiglio comunale non cambia la geopolitica, ma afferma con forza il principio per cui ogni popolo ha diritto alla propria autodeterminazione. È un segnale che arriva “dal basso”, da comunità locali che scelgono di non restare in silenzio. Di fronte a una tragedia che interroga le coscienze, la politica — anche quella locale — può e deve farsi voce della solidarietà e della giustizia.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.