Nola, 5 Giugno – Un oceano di emozioni e di profondo coinvolgimento interiore è stata la presentazione del libro di Floriana Nappi, “Oceano dentro”, celebrata ieri al Palazzo Comunale di Nola. Un evento di profondo spessore culturale che ha inaugurato il calendario del giugno culturale nolano, mentre la città vive momenti di spasmodica attesa per la festa più antica del mondo, la Festa dei Gigli patrimonio dell’Unesco.
Un parterre d’eccezione quello del tavolo dei relatori. Oltre all’autrice del libro, sono intervenuti il sindaco di Nola Carlo Buonauro; Francesco De Falco, Presidente della Fondazione Festa dei Gigli e il consigliere regionale della Campania, l’on. Massimiliano Manfredi. In fine, hanno impreziosito l’evento lo scrittore e critico letterario Pasquale Gerardo Santella e le voci dell’attrice, presentatrice Federica Di Lallo e del drammaturgo, regista, attore Danilo Autero che hanno declamato le poesie del libro con sublime maestria. Ha moderato l’incontro il giornalista e scrittore Franco Buononato.
Le Dichiarazioni dei Relatori
Carlo Buonauro, Sindaco di Nola: “Siamo nella casa comunale, lo spazio di tutti. Siamo nell’ambito bruniano. Così abbiamo voluto intitolare questo spazio spesso dimenticato, spesso trascurato, dandogli il nome di uno dei più illustri concittadini, figlio di questa terra. Ambito bruniano su cui si affaccia la sala Consiliare dedicata ad Aldo Masullo. Questo spazio vuole essere il contenitore delle idee e lo spazio in cui le persone dialogano e si confrontano. E poi il tempo. Siamo nel giugno nolano, nel mese di Nola. La passione cresce e si incomincia ad ascoltare la musica dei Gigli e accanto alla passione c’è tutto un popolo che in una tardiva primavera si risveglia. Per questo motivo che la Fondazione e l’Amministrazione hanno voluto che accanto ai momenti rituali, tradizionali ci fosse però un contesto culturale che accompagni questa festa quasi nutrendosi della sua inesauribile energia.
Oggi si inaugura il ciclo di eventi culturali che anima questo tempo magico. Il libro di Floriana è l’ouverture di giugno nolano 2024. La poesia, che è la più sublime delle arti con cui gli esseri umani si relazionano, è anche un qualcosa di concreto. Il titolo del libro di Floriana Nappi è doppiamente profondo, “Oceano dentro”. L’oceano, che per gli antichi era quel mare che circondava il terreno conosciuto, oltre le colonne d’Ercole. L’oceano è dunque ciò che circonda e dà vita. All’interno di questo flusso vitale c’è il dentro, c’è l’essere umano da sempre con le sue emozioni, le sue fragilità, la sua solitudine e la sua ricerca dell’altro. L’autrice del libro che è maestra di parole come giornalista, come insegnante e adesso come poeta, con questi versi scava dentro ciascuno di noi con quelle mille emozioni che si ripetono immutate attraverso mille variabili nel corso dei secoli, ci consegna un’opera dolce. Ed è a tale proposito che ringrazio Floriana Nappi per il suo sforzo, per il dono che ci ha offerto e per aver voluto presentare qui a Nola, nella Casa Comunale la sua prima di tante partite letteraria”.
Massimiliano Manfredi, Consigliere Regionale: “Il libro di Floriana Nappi induce a riflettere su molteplici aspetti. Il suo è un viaggio particolarmente interiore che riguarda gli stati d’animo, la comprensione, la ricerca di sè stessi. Ma all’interno di questo viaggio che ci propone, allo stesso tempo, ci aiuta a capire che per risolvere il nodo della ricerca di sé stessi c’è anche bisogno del confronto con gli altri. Questo aspetto ci fa comprendere come tutto ciò sia la chiave di lettura della società moderna nella quale ci troviamo di fronte, rispetto alla nostra generazione. Viviamo, infatti, in una società con il più alto livello d’informazione e di interconnessione eppure moriamo di una grande solitudine. La nostra fragilità si concretizza nell’amara contraddizione che nonostante siamo immersi in tutto questo, poi ci manca il confronto con l’altro. Pensiamo dunque di interconnetterci con il mondo ma viene meno il fondamentale e irrinunciabile confronto con l’altro e mancando tale confronto la nostra coscienza critica non sale e di conseguenza aumenta la nostra fragilità interiore. Soffriamo dunque di una certa pigrizia nel cercare la radice delle cose”.
Francesco De Falco, Presidente della Fondazione Festa dei Gigli: “Nola è una città aperta alla necessità di dotarsi di un Ente che lavori 365 giorni all’anno e di supporto alla popolazione per portare avanti una tradizione che giunge ai suoi 16 secoli. Di qui a pochi anni, infatti, festeggeremo 1600 anni di celebrazione della Festa dei Gigli e seppur in mutata forma, certamente restituisce quanto la festa sia sedimentata nell’animo di ciascun nolano. Per quanto ci si può domandare in che misura centri la poesia con la festa dei Gigli, in realtà ha un forte legame perché se non ci fosse una propensione a guardare oltre la prosa, a guardare la vita in modo poetico e guardare la vita nel tentativo di ascendere al cielo, di superare ogni limite evidentemente la festa non esisterebbe. La Festa dei Gigli è essa stessa poesia nella misura in cui è stata capace di evolvere nei secoli e di essere l’espressione più autentica di un popolo. Iniziare oggi con la presentazione del libro di Floriana Nappi assume grande importanza. Col sindaco non è un caso che nell’ottica di un’attenzione sempre più ampia alla cultura, stiamo già ragionando sul potenziamento di un festival sulla cultura filosofica. Oggi viviamo una vita improntata alla tecnica, al performance e ci dimentichiamo quanto sia importante guardare il mondo con occhi poetici. Guardare le cose con poesia conferisce al nostro vivere un alto valore”.
L’intervento del Prof. Pasquale Gerardo Santella
Il Prof. Santella ha offerto una lectio magistralis illuminante, sottolineando come la poesia di Floriana Nappi sia un viaggio che supera la nostalgia per abbracciare nuove opportunità. “La poesia è un lavoro, non solo espressione di sentimenti. Floriana rinuncia a immagini ardite per comunicare pensieri profondi e voli dell’anima con semplicità e autenticità.”
L’intervento del prof Pasquale Gerardo Santella prende il via con una interessante metafora: “Chiedo scusa se mi alzo e vengo davanti, in primo luogo perché le parole del poeta sono “pietre scagliate sul corpo dei lettori” e dunque a questa distanza sono sicuro di centrare il bersaglio…. In secondo luogo perché avendo una formazione di carattere sociologico, guardo il testo poetico non solo all’interno ma anche dall’esterno, non soltanto il testo ma anche il contesto. Vorrei richiamare l’attenzione di tutti sull’importanza della copertina del libro che non è semplice abbellimento ma parte integrante del testo. Il sindaco, nel suo intervento, ha richiamato una parola greca “poiein”, da cui deriva la parola poesia. Possiamo però scorgere un significato più comune “costruire”, cioè il mestiere dell’artigiano, in questo caso il mestiere del muratore che costruisce un edificio. E’ importante tenere presente questa dinamica, in quanto molte volte siamo portati ad attribuire alla poesia ciò che non è. Siamo soliti pensare alla poesia come espressione dei sentimenti, ma questa espressione dei sentimenti non viene da uno spirito divino e non deriva neanche dallo spirito che è dentro di noi, ma viene dal lavoro del poeta.
La poesia di Floriana Nappi è un viaggio che implica la volontà di mettere da parte la nostalgia dei ricordi oramai sbiaditi per aprirsi alle occasioni della vita. Dice la poetessa; “Nei cassetti. Album pieni di sorrisi si spengono uno dopo l’altro…..sgomitola un groviglio di sogni nuovi da respirare”. Attraversare dunque la zona di confine del circolo autoreferenziale del proprio io per alterarsi, per mettersi nell’altro, reciprocamente, in un abbraccio di storie. Dice ancora: “D’un tratto non sento più i tuoi confini e mi trapassi l’anima nel tempo di un abbraccio. Lo sento tutto dentro la tua storia, trasmigra la mia storia nella tua, i battiti pulsano lo stesso alfabeto”. C’è dunque un continuo tentativo di costruire un significato comune che vada al di là dei diversi linguaggi individuali. All’autrice interessa soprattutto comunicare pensieri e voli dell’anima. Floriana Nappi rinuncia ad immagini ardite o ai limiti dell’oscurità, fa un uso parco di figure retoriche e nemmeno usa uno schema metrico predeterminato che la costringa ad obblighi di scrittura. Questo non vuol dire però che così facendo si sottrae alla musica della poesia, la poetessa non ricusa mai significanti funzionali alla trasmissione del senso dei versi”.
Le Parole di Floriana Nappi
Floriana Nappi, visibilmente commossa, ha ringraziato per l’affetto e il supporto. “Le parole espresse dai relatori sul mio piccolo lavoro mi commuovono. Ringrazio l’Amministrazione tutta che partecipa a questo evento e ringrazio tutti per la grande attestazione d’affetto. Sono onorata di essere qui stasera, credo che la poesia sia una nascita, una nascita interiore. Il prof. Santella diceva che è costruzione e lavoro, sicuramente l’ispirazione parte dal di dentro, ma poi matura nel silenzio ed è soprattutto coraggio, perché spesso ci nascondiamo dietro parole formali, di circostanza e così facendo nascondiamo anche la parte migliore di noi stessi agli altri, quasi fosse sinonimo di fragilità. La società odierna ci vede quasi tutti uguali, veloci, immediati, a volte anche brutali. Il viaggio che ho fatto è un viaggio nell’altro, ascoltando l’altro.
Credo di aver raggiunto un risultato insperato, perché quando qualcuno scrive non immagina fino a che punto e fin dove il lettore si trascinerà all’interno di quelle parole e di quel viaggio. E’ senza dubbio musica perché penso che sia proprio questo: ascoltare l’altro e accogliere le tempeste dell’altro. Tutto ciò significa rispettarne i suoni e tale dinamica si concretizza sostanzialmente nel silenzio, altrimenti non ascoltiamo l’animo umano e tutto si
riduce ad un monologo interiore che facciamo solo con noi stessi. La poesia si dedica con silenzio, con meditazione all’altro filtrando attraverso sè stessi. Quello che emerge è gioco forza qualcosa di originale, filtrato da una individualità che ha dei sentimenti e una lettura della vita. Vi ringrazio perché non avete letto semplicemente le poesia, ma vi siete immersi e avete compiuto una immersione rara. Avete portato dentro quell’oceano la cosa più bella che vi siete ritrovati, se le emozioni sono autentiche allora si manifesta l’universalità.
Perché le parole semplici diventano poesia? Lo diventano nel modo in cui si incatenano l’una all’altra, dentro di noi ci portiamo paesaggi dell’anima che riaffiorano solo in certe circostanze, soprattutto quando siamo in silenzio, quando siamo chiusi dentro di noi, quando nessuno può analizzare il nostro sguardo e con quella libertà interiore possiamo finalmente viaggiare in quei paesaggi. Ho attraversato dunque quei paesaggi interiori e se non fossi stata ispirata da tali valori probabilmente questo libro non sarebbe mai nato. In un attimo dalla prosa sono passata alla poesia. Probabilmente perché questi paesaggi sono cresciuti così tanto dentro che forse era proprio il caso di tirarli fuori. Sono convinta che intraprendere un viaggio autentico, restando fedeli a sè stessi, ai propri valori non può essere che un capolavoro. In fin dei conti la nostra preoccupazione non deve essere la meta finale, il premio non è quello ma il viaggio, è attraversare le persone e lasciare un segno”.
La presentazione di “Oceano Dentro” ha dato inizio a un mese di eventi culturali che arricchiranno Nola. La serata, intrisa di emozioni e profonde riflessioni, ha dimostrato come la poesia possa essere un potente strumento di introspezione e connessione umana. Con “Oceano Dentro”, Floriana Nappi ci invita a esplorare le profondità delle nostre emozioni e a riscoprire la bellezza del confronto con l’altro.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |


