Nocera Inferiore, 7 Gennaio – È polemica a Nocera Inferiore, nel Salernitano, dopo la morte di un cavallo avvenuta durante la Cavalcata dei Re Magi. L’animale è scivolato sul selciato di via Atzori e, nonostante i tentativi di soccorso, non è sopravvissuto. L’episodio ha riacceso il dibattito sull’utilizzo degli animali nelle manifestazioni pubbliche.
A intervenire è l’Enpa di Salerno che, attraverso un post sui social, sottolinea come l’accaduto riapra interrogativi sulle condizioni di impiego degli equini, sui controlli preventivi e sullo stress a cui vengono sottoposti. «Ci si torna a interrogare – scrive l’associazione – sull’opportunità di far sfilare animali in contesti affollati, su strade asfaltate e in situazioni potenzialmente non compatibili con il loro benessere». Secondo gli animalisti, manifestazioni di questo tipo dovrebbero essere riservate agli esseri umani, evitando di sottoporre gli animali a stress e rischi “al solo fine di divertirci”.
Ancora più dura la posizione della Lega Antivivisezionista Leal che, in una nota stampa, annuncia di aver dato mandato ai propri legali per valutare una denuncia formale nei confronti del sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio. L’ipotesi di accusa riguarda la mancata sospensione della manifestazione, svoltasi – secondo l’associazione – su un terreno “palesemente insidioso”, con pavimentazione scivolosa e asfalto cittadino ritenuti pericolosi per gli animali.
«La morte di questo cavallo non è una fatalità – afferma Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo Leal – ma la diretta conseguenza dell’impiego di animali in contesti degradanti e rischiosi». Brognano chiama in causa la responsabilità del primo cittadino, chiedendo che venga fatta chiarezza sulle autorizzazioni e sul rispetto delle norme di sicurezza. «Questo è maltrattamento legalizzato – aggiunge – gli animali non sono oggetti di scena da sacrificare per il folklore».
Sulla stessa linea il presidente Leal, Gian Marco Prampolini, che sollecita un intervento immediato del Comune di Nocera Inferiore e della Regione Campania per evitare il ripetersi di episodi simili. L’associazione propone la sostituzione degli animali con alternative ritenute più etiche, come carri meccanici o tecnologie moderne, e annuncia l’intenzione di promuovere un intervento legislativo nazionale per vietare l’uso di animali vivi in eventi pubblici e tradizioni popolari.
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