Attualita' Politica

Nasce l’Alleanza delle Donne. Lippiello:”Obiettivo è dare concretezza alle nostre idee, alle nostre ricerche, ai nostri studi per il cambiamento del Paese”

Napoli, 30 Giugno – L’Appello degli Stati Generali delle Donne #Oraomaipiù a fare rete per una unitarietà di intenti e di proposte è stato accolto oggi da circa 100 tra donne e associazioni provenienti da tutte le regioni italiane. E’ nata l’Alleanza delle Donne! Obiettivo immediato è dare concretezza alle nostre idee, alle nostre ricerche, ai nostri studi per il cambiamento del Paese intorno ai temi dell’innovazione, ambiente e donne attraverso digitalizzazione, rivoluzione verde e parità di genere. Al centro il tema del Patrimonio comune nell’ottica dell’urgente rigenerazione nazionale, urbana e umana, per un salto in avanti e attivare uno sviluppo come Paese che ce la farà ad uscire dalla crisi. Formazione e lavoro potranno trovare spazi e facilitazioni, affinché l’economia circolare diventi elemento di realtà e di e creatività, affinchè il sapere e il benessere collettivo possano diventare una evoluzione democratica e autoriproducente, nell’ottica della costruzione durevole di una nazione intesa come Impresa collettiva! La nuova Alleanza si porrà questo obiettivo, per il bene di tutta la Comunità e a garanzia delle generazioni che verranno.

L’incontro, durato circa quattro ore, ha portato ad una riflessione profonda e competente su dove sta andando il nostro Paese e su quale ruolo hanno le donne e ha dato vita ad una Roadmap dell’Alleanza che si basa sulla creazione di chances per lavoro femminile nelle sue diverse sfaccettature, sul dramma della violenza e quello di una “buona comunicazione”, in un contesto di democrazia paritaria sostanziale dove la formazione diventa il driver e il fondamento sia nelle scuole che nelle aziende.

Le donne presenti hanno dato prova di forza e di grande entusiasmo nel lanciare, per la prima volta un’Alleanza fra donne basata sul fare, trasversale nelle posizioni ideologiche e soprattutto attenta ai bisogni veri delle persone e dell’economia reale.

Le parole d’ordine sono state unitarietà, solidarietà, interconnessione e interdipendenza ma anche responsabilità di essere parte attiva del cambiamento in atto. Intendiamo attraverso l’Alleanza esprimere la piena responsabilità per dare concretezza alle nostre azioni, per rivendicare i nostri diritti, presenza e partecipazione ai tavoli programmatici, per costruire insieme un percorso partecipato dal basso che metta al centro delle azioni di Governo le esigenze e i bisogni di tutte e tutti, in particolare delle persone meno fortunate di noi. La ricostruzione economica e sociale dell’Italia sarà un processo lungo ed impegnativo e noi donne sappiamo mettere in campo competenze, coraggio, determinazione ed anche prudenza in una visione lungimirante di un nuovo modello di città, comunità, cultura, produzione e consumo per pianificare investimenti e interventi di medio e lungo periodo, che daranno finalmente prospettive solide e visione alla ripresa dell’Italia”.

Alla luce della riprogrammazione dei fondi comunitari che le Regioni si stanno accingendo a fare, delle risorse del Recovery Fund che gli Stati membri riceveranno dall’Europa, del piano che occorrerà presentare all’Europa in autunno e della prossima programmazione 2021-2027 è necessario uno sguardo di genere nella formulazione delle proposte ed è necessario che una parte di questi fondi siano destinati all’auto-impiego e auto-imprenditorialità femminile. Siamo pronte per contribuire a scrivere un “Piano nazionale per l’Occupazione femminile” perché è ormai chiaro che favorire l’occupazione femminile significa aiutare a far crescere il PIL del nostro Paese. Presto non basteranno più sussidi e aiuti e ci sarà bisogno di crescita e di lavoro. Occorrono idee nuove, di cambiamento; occorre il coraggio di osare e non solo di amministrare l’esistente. Il rischio è che la domanda sociale si faccia pressante e allora bisognerà avere idee forti e ben radicate nei territori per dare risposte, se non vogliamo che esploda la rabbia e lo sconforto e venga messa in discussione la coesione sociale. “Non si può più rinviare, le donne hanno la qualità e la forza d’animo per riuscire a superare anche questa prova. La sfida, da oggi, è quella di “esserci”, di “esporsi” e non di essere esposte/i, di ricostruire il tessuto delle relazioni di genere. La tela di Penelope è stata finalmente ricomposta. #Oraomaipiù”

Maria Lippiello Comitato Scientifico Stati Generali delle Donne

Coordinatrice Regionale Stati Generali delle Donne Campania


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