Giovedì 10 settembre l’Italia di Fefè De Giorgi sfida la Svezia nella gara inaugurale di EuroVolley 2026. Circa 6.500 spettatori, Sergio Mattarella in tribuna e uno scenario unico al mondo: il campo azzurro incastonato tra Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco da Paola.

Napoli, 9 Settembre – Per una notte Piazza del Plebiscito smetterà di essere soltanto uno dei luoghi simbolo di Napoli e diventerà un gigantesco palcoscenico della pallavolo europea. Dove normalmente scorrono turisti e cittadini, giovedì sera voleranno palloni, battute e schiacciate. Sullo sfondo, invece delle pareti di un palazzetto, ci saranno il colonnato e la cupola della Basilica di San Francesco da Paola, mentre alle spalle delle tribune veglierà Palazzo Reale.

È qui che comincerà l’Europeo dell’Italia. Ed è difficile immaginare un debutto più spettacolare. L’Italvolley di Ferdinando “Fefè” De Giorgi è arrivata a Napoli e ha già preso contatto con un campo decisamente diverso da quelli abituali. Gli azzurri hanno sostenuto il primo allenamento nell’arena temporanea realizzata nel cuore della piazza, provando anche le particolari condizioni di una gara all’aperto. Giovedì 10 settembre, alle 21.05, toccherà alla Svezia inaugurare insieme all’Italia la 34ª edizione dei Campionati Europei maschili.

La squadra di De Giorgi arriva all’appuntamento con un peso e un’ambizione particolari. È vicecampione d’Europa, dopo l’argento conquistato a Roma nel 2023, quando il sogno del titolo si fermò nell’ultimo atto. Ma nel frattempo questa Nazionale ha rafforzato ulteriormente il proprio status internazionale: nel 2025 ha conquistato nelle Filippine il secondo titolo mondiale consecutivo, superando la Bulgaria in finale dopo il trionfo iridato del 2022.

Napoli diventa così il punto di partenza di una nuova rincorsa al trono continentale. Una rincorsa affidata ancora una volta al gruppo di De Giorgi e al capitano Simone Giannelli, chiamati a trasformare l’emozione di una serata irripetibile nella prima spinta di un torneo lungo e impegnativo.

Perché l’Italia non si presenta all’Europeo soltanto per difendere una medaglia. Si presenta da bicampione del mondo e con l’obiettivo di riportare in azzurro quel titolo europeo conquistato nel 2021 e sfiorato due anni dopo.

Ma prima ancora del risultato, Italia-Svezia promette di lasciare un’immagine destinata a fare il giro d’Europa.

L’arena temporanea modifica per qualche giorno la geografia di Piazza del Plebiscito senza cancellarne l’identità. Anzi, la utilizza come parte dello spettacolo. Il campo è stretto tra le tribune laterali mentre uno dei lati corti resta visivamente aperto verso San Francesco da Paola, trasformando la basilica in una scenografia naturale impossibile da riprodurre dentro qualsiasi impianto sportivo.

È il contrasto a rendere tutto suggestivo: la velocità della pallavolo dentro l’immobilità monumentale della piazza, le luci del campo contro il profilo neoclassico del colonnato, il rumore del pubblico in un luogo abituato a raccontare la storia della città.

La configurazione predisposta per l’evento prevede due grandi tribune sui lati lunghi del terreno di gioco e una tribuna d’onore davanti a Palazzo Reale, con spazi dedicati anche a ospiti, sponsor e media. Le informazioni più recenti indicano una capienza complessiva nell’ordine dei 6.500 spettatori.

E non ci sarà soltanto la partita. Gli spazi esterni all’arena sono stati pensati anche per accompagnare l’avvicinamento all’esordio europeo con iniziative aperte al pubblico, trasformando il Plebiscito in un vero villaggio della pallavolo.

A dare ulteriore peso alla serata sarà la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso in tribuna per assistere all’esordio degli azzurri. Una presenza istituzionale che sottolinea la dimensione assunta dall’appuntamento: non soltanto l’inizio di un torneo sportivo, ma una vetrina internazionale per Napoli e per la pallavolo italiana.

Nei giorni scorsi anche il meteo aveva aggiunto suspense all’attesa: trattandosi di un’arena completamente scoperta, era stato predisposto il PalaSele di Eboli come possibile soluzione alternativa in caso di pioggia. Le indicazioni più recenti hanno però allontanato il rischio di precipitazioni, rafforzando la prospettiva che lo spettacolo possa andare regolarmente in scena nel luogo per il quale è stato immaginato.

Napoli sarà soltanto il primo capitolo. Dopo la sfida con la Svezia, l’Italia si trasferirà al PalaPanini di Modena per completare la Pool A contro Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia. In seguito il torneo italiano passerà da Torino per ottavi e quarti, prima delle fasi decisive a Milano. Ma prima dei calcoli, delle classifiche e delle partite da dentro o fuori, c’è una notte che sembra costruita apposta per essere ricordata.

Alle 21.05 di giovedì il primo servizio farà partire ufficialmente l’Europeo. Davanti ci sarà la Svezia. Intorno migliaia di spettatori. In tribuna il capo dello Stato. Alle spalle del campo, uno dei panorami più riconoscibili d’Italia.

L’Italvolley comincia la sua corsa europea là dove Napoli sa fare meglio di quasi ogni altra città: trasformando un evento in uno spettacolo. E Piazza del Plebiscito, per una sera, avrà una rete al centro e il cielo come tetto.

Euro 395

Euro 398

1766241150166 Rendering Napolipagestojpg

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.

Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.