Napoli, 28 Gennaio – Il Comune di Napoli e la Città Metropolitana hanno ufficialmente presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) una serie di progetti per il potenziamento del trasporto rapido di massa, con un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono destinati alla città di Napoli e 650 milioni all’area metropolitana.
Tre assi strategici per una mobilità sostenibile – I progetti ruotano attorno a tre principali macro-aree: il rinnovo del parco veicolare, il potenziamento dei sistemi di trasporto a impianti fissi e la creazione di nuove linee o l’estensione di quelle esistenti.
“Le richieste che presentiamo al ministero rappresentano il quadro delle esigenze trasportistiche di Napoli e dell’area metropolitana”, ha spiegato Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture. “L’obiettivo è migliorare entro il 2032 la connessione fra città e hinterland, considerando che molti comuni densamente abitati non hanno alternative all’automobile per spostarsi verso Napoli”. Le zone maggiormente interessate dai progetti sono Napoli nord, Napoli est e la collina di Posillipo.
Soluzioni innovative: monorotaie e ‘people mover’ – Tra gli interventi più innovativi spicca il progetto di un collegamento ‘people mover’ a Napoli est, un’infrastruttura sopraelevata su viadotto con mezzi elettrici su gomma, che collegherà l’hub intermodale del Centro Direzionale a Taverna del Ferro. Questo sistema servirà i quartieri di Barra e San Giovanni, integrandosi con il bus rapid transit previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS).
Un altro progetto riguarda un collegamento ‘people mover’ tra l’ospedale Cardarelli e il Real Bosco di Capodimonte, con un’infrastruttura in galleria che unirà Colli Aminei, attraverso la linea 1 della metro, alla Porta Piccola del Bosco di Capodimonte.
Sul fronte del trasporto su ferro, è prevista anche l’estensione della linea 6 della metropolitana da Campegna a Posillipo, fino a piazza San Luigi, con un collegamento diretto tramite ascensore a via Petrarca.
Un piano ambizioso ma concreto – Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso grande fiducia nella possibilità di ottenere i finanziamenti: “Abbiamo definito con chiarezza le priorità per completare e potenziare il trasporto di massa. La scelta di puntare su tram e sistemi sopraelevati, invece che su nuove linee di metropolitana, è legata alla necessità di ridurre costi e tempi di realizzazione, garantendo maggiore flessibilità grazie alle tecnologie elettriche”.
Manfredi ha inoltre sottolineato che il piano si basa su un lavoro dettagliato svolto nei mesi scorsi, partendo dai Piani urbani di mobilità sostenibile per poi definire interventi che completano infrastrutture già in costruzione o avviano opere attese da anni.
Con questo piano, Napoli e la sua area metropolitana puntano a una mobilità più moderna, sostenibile e accessibile, superando le criticità storiche legate alla mancanza di connessioni efficienti tra il capoluogo e i comuni limitrofi. L’esito della candidatura al Mit sarà decisivo per tradurre queste ambiziose proposte in realtà.
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