Da tutta Italia e dall’estero per il Premio “Amici di Giambattista Vico”: 170 opere alla prima edizione

Napoli, 31 Maggio – Il 28 maggio 2026 si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Letterario Internazionale “Amici di Giambattista Vico”. L’evento ha trovato la sua perfetta dimora nella prestigiosa cornice dell’Istituto di Cultura Meridionale, ospitato all’interno del monumentale Palazzo Arlotta.

Tra saloni storici che trasudano eleganza e una vista sul Golfo che toglie il fiato, una comunità eterogenea di autori, poeti, giornalisti e studiosi si è riunita per celebrare la forza della parola. Un progetto ambizioso, nato dall’impegno profondo dell’Associazione Culturale Amici di Piazza Giambattista Vico, che dimostra come la passione dal basso possa trasformarsi in un faro culturale di respiro internazionale.

A tracciare il bilancio è stato il Presidente dell’Associazione, Carmine Serena, che ha voluto sottolineare l’anima di questa iniziativa: “Con la prima edizione del Premio Amici di Giambattista Vico abbiamo dimostrato che la parola e le idee hanno ancora forza.”

La passione, il rispetto e soprattutto l’amore per la città di Napoli sono emersi in modo naturale durante la serata. Ed è proprio quell’affetto viscerale per Partenope, unito al rigore intellettuale, a fare da filo conduttore a un premio che porta il nome di uno dei più grandi pensatori della storia della filosofia mondiale.

La serata è andata via fluida ed emozionante, grazie alla conduzione impeccabile della presidente del Premio, Daniela Merola, e del direttore artistico Elio Sabia, capaci di alternare momenti di solennità a passaggi di grande calore umano. Fondamentale è stato il contributo del giornalista Rosario Lavorgna, così come la squisita ospitalità dell’Avv. Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale e vero e proprio “padrone di casa”, da sempre baluardo della valorizzazione del patrimonio del Mezzogiorno.

La cerimonia ha visto l’avvicendarsi sul palchetto dei vincitori delle diverse sezioni, dalla narrativa alla poesia, fino alla saggistica, oltre alla consegna di prestigiosi Premi d’Onore di Cultura a grandi personalità del giornalismo e della cultura contemporanea che si sono distinte per il loro impegno civile e divulgativo: Aldo Putignano, Claudio Ciccarone, Annella Prisco, luca Lupoli, Lello Lucignano, Nino Daniele, Patrizia Russo, Vittoria Caso.  Tra questi l’avvocato Antonio Soviero, presidente di Ipazia Associazione Culturale di Visciano, premiato per il suo costante lavoro sul territorio. Un riconoscimento che racchiude un significato profondo, come lo stesso Soviero dichiara:

“Fare cultura in provincia è una sfida quotidiana. Per far valere le proprie idee lontano dai grandi centri bisogna lavorare il doppio. Napoli resta un punto di riferimento immenso, un palcoscenico prestigioso che per noi rappresenta un traguardo da conquistare a fronte di grandi sacrifici. Essere premiato qui, accanto a personalità di rilievo come il giornalista e autore Claudio Ciccarone, è un onore immenso che rende questo momento indimenticabile. Dedico questo premio alla nostra terra, dimostrando che la qualità non ha confini. Viva la Cultura, viva Visciano, viva l’Associazione Ipazia!”

Questo debutto ha registrato un successo straordinario non solo per la risposta del pubblico, ma anche per l’altissimo livello e la quantità delle opere pervenute da tutta Italia e dall’estero (170 testi complessivi, un numero impressionante per una prima edizione). Un plauso speciale è andato alla giuria d’eccellenza, composta dalla Prof.ssa Enza D’Esculapio, la Prof.ssa Daniela Vellani, la Prof.ssa Marialoreta Chieffo e il Dott. Giovanni De Gennaro, al comitato organizzativo e ai soci dell’Associazione, capaci di richiamare a Napoli una platea internazionale. Un ringraziamento particolare per il prezioso sostegno all’iniziativa è stato rivolto anche alla critica letteraria Annella Prisco.

Tutto questo dimostra quanto il pensiero di Giambattista Vico, con i suoi concetti di “corsi e ricorsi storici” e la sua profonda analisi della natura umana, sia ancora straordinariamente moderno e capace di parlare alle coscienze globali.

La cerimonia è entrata nel vivo con la consegna di targhe e pergamene, accompagnata dal plauso unanime dei presenti. In questo contesto di indubbio rilievo, anche il talento della palmese Adelina Mauro: il suo racconto, dal titolo Sospesa, le è valso la prestigiosa Menzione Speciale della Presidente di Giuria.

Per l’autrice si è trattato di un momento di pura e quasi incredula emozione. Quando il suo nome è risuonato nei saloni di Palazzo Arlotta, lo stupore ha lasciato spazio a una gioia travolgente, quella tipica di chi vede la propria passione più intima e sincera riconosciuta e celebrata ai massimi livelli.

“Sentire pronunciare il mio nome in un contesto così autorevole mi ha tolto il fiato, è stata un’emozione quasi incredibile”, confessa Adelina Mauro. “È un onore immenso essere letta e valutata da giurati di così grande spessore “Questo Premio non è solo un traguardo, ma attesta come il mio percorso di scrittura si collochi con merito accanto a lavori di indiscusso valore. Mi porto a casa una soddisfazione indimenticabile, che dà nuova linfa e una forza incredibile alla mia voce.”

Un momento di intensa commozione si è vissuto quando è stata consegnata una targa alla memoria dell’Avvocato Umberto Merola, papà della presidente Daniela, venuto a mancare non molto tempo fa. Merola si è lasciata andare a un commosso ricordo, rivelando che il padre, a conoscenza del Concorso in atto, l’aveva spronata con forza a procedere e a non fermarsi.

Il direttore artistico Elio Sabia ha espresso la sua totale soddisfazione, ringraziando sentitamente la giuria, le illustri personalità intervenute e tutti gli autori: “L’entusiasmo respirato in sala rappresenta per noi uno stimolo importante a bandire, in tempi brevi, la seconda edizione del Premio”.

La prima edizione si chiude qui, ma la sensazione condivisa è che la storia di questo Premio sia appena iniziata. La presidente Daniela Merola ha salutato calorosamente la platea, dando appuntamento a prestissimo con il nuovo bando. La serata si è così conclusa tra applausi scroscianti e il sapore di aver respirato, insieme, vera aria di arte, amicizia e bellezza.

Nelle istantanee della serata offerte dai contributi di Bruno Sabia e del videomaker Davide Guida, che hanno immortalato l’evento, restano impressi gli sguardi fieri dei premiati, i battimani sotto i soffitti affrescati di Palazzo Arlotta e la consapevolezza che una comunità unita nel nome della cultura può davvero essere il motore del cambiamento.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.