Papà Ferdinando e il suo amore sono in prima linea. Sono in campo con il completino bianco e la scritta Simone 17. Giocano gli amici, anche quelli che erano con lui nel momento del tragico impatto con lo scooter in via Nuova del Bosco. Maledetto incrocio, maledetta fatalità. Sedici anni, una vita spezzata. Si gioca per Simone. Il pallone per il calcio di inizio viene portato dal piccolo Christian.
Si ha il dovere di tramandare la memoria di chi non c’è più per farlo continuare a vivere. Contro i padri, vincono i ragazzi: gli amici di Simone tra cui c’è anche il fratello Peppe e il loro legame indissolubile. E Simone c’era nel campetto di Faibano: era quella stella brillarella che dava grinta alle gambe dei ragazzi: goal, l’eco arriva in Paradiso. Simone …questo è solo l’inizio.
Anita Capasso

