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“La scuola adotta un monumento”: l’I.C. “A. De Curtis” di Palma e Carbonara promuove il Progetto finalizzato alla tutela del patrimonio storico-artistico e dell’ambiente

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Palma Campania, 22 Novembre – È grande la soddisfazione di tantissime scuole italiane per aver aderito al Concorso-progetto “La scuola adotta un monumento”, giunto alla quinta edizione, promosso dal 1992, dalla Fondazione Napoli Novantanove, presieduta da Mirella Stampa Barracco con l’ausilio del provveditorato agli Studi e le Soprintendenze. L’adozione di natura culturale e spirituale promuove i giovani al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e dell’ambiente. 

Il progetto prevede l’adozione per almeno tre anni di un monumento, che è bene culturale, come chiese, musei, palazzi storici, piazze, guglie, edicole, fontane, statue, siti archeologici, zone di interesse storico-ambientale che si concretizza in un video della durata di tre minuti che andrà ad arricchire l’Atlante Nazionale dei Monumenti adottati dalle scuole. Tantissimi filmati di giovani studenti, dal Nord al Sud sono giunti alla sede del concorso: preziosi tesori sconosciuti, monumenti descritti minuziosamente nella bellezza della loro storia. Un impegno fatto di escursioni, visite guidate, ricerche certosine, dibattiti, scrittura, lavoro artistico, ma soprattutto attività all’aperto, sul luogo del monumento adottato. Un vero e proprio viaggio attraverso gli straordinari e spesso sconosciuti tesori del nostro Paese. Dare luce, risalto, valore ai monumenti nascosti, dimenticati, è stato il compito degli alunni, acculturandosi e divertendosi, sviluppando il concetto di senso civico e di appartenenza alla comunità.

L’I.C.” A. De Curtis di Palma Campania, guidato dal preside professor Francesco Furino ha aderito al progetto “La scuola adotta un monumento” dedicandosi, per tre annualità, alla conoscenza della Chiesa della Santissima Annunziata e dei tesori custoditi al suo interno.

Il progetto promosso dalla prof.ssa Isabella Gaudino e portato avanti per tre anni con le classi seconde della scuola secondaria di secondo grado di Carbonara si è arricchito della partecipazione dei bambini più piccoli della scuola primaria. In sinergia con la prof.ssa Fiorella Graziano e nell’ottica della continuità tra i diversi ordini di scuole, è stata coinvolta, nell’anno di avvio del progetto, l’anno scolastico 2017-2018, la classe prima della scuola primaria che è letteralmente cresciuta con esso. Protagonisti insieme alle classi della secondaria anche dei video realizzati negli anni successivi, gli alunni della professoressa Graziano sono il simbolo di un impegno e di una presa di coscienza che deve partire dalle giovani generazioni e accompagnarle nella loro crescita.

Il primo video prodotto dall’operosità didattica formativa degli alunni carbonaresi ha consentito di inserire Carbonara di Nola all’A.M.A.Atlante Monumenti Adottati dalle scuole italiane, permettendo  il loro lavoro a far parte di Google Arts&Culture, la piattaforma che favorisce la cultura online.

Un lavoro, degli alunni carbonaresi, che abbraccia l’amore per le radici del proprio territorio. Hanno costruito un rapporto diretto, motivato e anche affettivo, con il monumento prescelto: la Chiesa S.S. Annunziata. A partire dal 2018 lo studio della Chiesa si è ampliato con l’approfondimento di una magnifica opera presente al suo interno, la Pala dell’Annunciazione del pittore carbonarese Marco Mele vissuto nella seconda metà del cinquecento e autore del Taccuino, il cui studio ha concluso, nel 2020 in piena emergenza pandemica, il progetto di adozione.

In collaborazione con il comune di Carbonara, proprietario della chiesa, sono state organizzate, per tutte le annualità, le giornate di apertura del monumento in occasione delle giornate europee del patrimonio (settembre) e della giornata nazionale dei monumenti adottati dalle scuole (maggio) dove i ragazzi della secondaria impegnati nel progetto sono diventati Monuments Boys & Girls, ovvero ragazzi a cui sono stati affidati i monumenti italiani che hanno adottato, alla stregua dei famosi Monuments Men, una task force militare organizzata dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale per proteggere i beni culturali nelle zone di guerra ( un gruppo composto da 345 civili, professionisti dell’arte, provenienti da 13 nazioni diverse e fu grazie a loro che, tra il 1943 e il 1951, furono recuperati circa cinque milioni di beni culturali tra dipinti, sculture e altre opere d’arte. In queste occasioni i ragazzi hanno accolto tutte le classi dell’istituto, ma anche genitori, amministratori e curiosi ed hanno illustrato il lavoro svolto, ma soprattutto divulgato la conoscenza del bene adottato.

Le tipologie di intervento previsto per gli alunni di Carbonara, come visite  guidate,  incontri in aula per illustrare le ricerche individuali e di gruppo, consultazione e utilizzo di fonti scritte, visive, materiali e orali con  la finalità comune a tutte le diverse tipologie d’intervento, per consentire l’approfondimento sulla storia del bene adottato acquisendo al contempo nozioni di base relative alla Storia dell’Arte, dei luoghi, nonché lo sviluppo di competenze utili in contesti multidisciplinari, quali ricerca e utilizzo delle fonti è stato molto sofferto nell’ultimo anno del progetto, con in atto la pandemia, la scuola chiusa, e la Dad da sperimentare. Nonostante ciò il progetto educativo ha dato molteplici soddisfazioni agli alunni carbonaresi.

Dei tre video che hanno fatto sì che l’Istituto De Curtis di Palma Campania e Carbonara di Nola fossero inseriti nell’Atlante dei Monumenti adottati dalle scuole, due hanno ricevuto anche il riconoscimento della medaglia d’oro all’interno del Medagliere Ufficiale. Una Commissione giudicatrice composta da rappresentanti della Fondazione Napoli Novantanove, da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – DG per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione, ogni anno seleziona per ciascuna sezione (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado) i lavori ritenuti di maggior interesse a livello nazionale che vengono insigniti con medaglie d’argento, oro e oro stellato.

Nella Chiesa dell’Annunziata di origine cinquecentesca, nel centro di Carbonara di Nola, si può ammirare, una superba Annunciazione, tavola di Marco Mele.

Che cosa di interessante hanno rilevato gli alunni, dallo studio approfondito, lo chiediamo alla prof.ssa Isabella Gaudino. “Lo stupore mostrato entrando nella piccola Chiesa di Carbonara, da una delle bambine protagoniste, del secondo video sulla Pala dell’Annunciazione è un elemento significativo, per far capire ai ragazzi come anche una chiesa minuscola in un piccolo comune può contenere tesori preziosi, che vanno scoperti con curiosità, studiati e soprattutto protetti. Lo studio di questa chiesa, così vicina alla nostra scuola e di tutto ciò che è contenuto all’interno ci ha dato l’opportunità di parlare dell’importanza del restauro, che ha permesso di ammirare l’opera più importante in tutto il suo splendore, ma anche di soffermarci su altre due importanti tele, di cui una restaurata grazie all’impegno e al contributo della comunità carbonarese e un’altra che attende, purtroppo, ancora di essere restaurata.”

Chi vi ha fornito materiale adatto allo studio dell’itinerario del progetto?

“Fondamentale è stata la collaborazione e la disponibilità di Pietro Damiano, appassionato cultore di Storia locale; grazie all’assessore Salvatore Aschettino e al sindaco Antonio Iannicelli, è stato possibile non solo visitare e aprire il monumento per le giornate dedicate all’iniziativa, ma avere un importante materiale di studio. In occasione del centenario della nascita del Comune di Carbonara è stato infatti pubblicato il volume “Io Marco Mele sono pittore” di Loffredo Editore, curato dalla storica e archivista Angela Sorrentino, che l’amministrazione ha donato a tutti gli alunni della scuola secondaria. Il testo, di non facile lettura per i ragazzi, – ribadisce la professoressa Gaudino – è stato un importante riferimento soprattutto per l’analisi dell’Annunciazione e per lo studio del taccuino. Di proprietà dei discendenti del pittore, con i quali era anche stato programmato un incontro. Il taccuino è stato studiato dai ragazzi, grazie alle immagini dei disegni fornite da Pietro Damiano e alle descrizioni di Angela Sorrentino, che ha anche incontrato tutte le classi della secondaria on line, in una videoconferenza organizzata in occasione della Giornata Nazionale dei Monumenti del 12 maggio 2020. Il dirigente Furino ha sempre accolto con entusiasmo tutte le iniziative legate al progetto, partecipando attivamente alle giornate organizzate con i ragazzi. Quest’anno – sottolinea –  ha dato la possibilità di continuare lo studio e la conoscenza del territorio e del patrimonio artistico ed architettonico, anche con tutte le classi seconde della scuola secondaria del Plesso Capoluogo, con una nuova proposta: la Chiesa di Mater Dei. Il progetto curriculare sarà curato dai docenti Gaudino, M.Teresa Parisi e Raffaele Carrella.

La prof.ssa Fiorella Graziano dichiara “Lo studio del prezioso taccuino del pittore Marco Mele, chiude e completa quello iniziato nel 2018. Il taccuino, libricino di dimensioni cm11x15 circa, presenta fogli di carta fragili ed ingialliti, formato tascabile. Scritto con grafia curata e lineare, con la penna d’oca intrisa d’inchiostro nel calamaio. Contiene parole in rima non del tutto decifrabili, appunti vari: rudimenti di lingua latina, rievocazioni storiche, disegni.  È pregevole per i disegni: studi anatomici come parti di membra, volti, figure di vecchi, giovani, soldati, angeli, figure di animali, studio per ritratti, donne, lavorando in piena pandemia abbiamo dovuto affrontare un cambiamento repentino che non è sempre stato facile gestire; ci siamo ritrovati ad analizzare le nostre emozioni e a confrontarle su ciò che stavamo vivendo. Numerosi sono stati i momenti di silenzio insieme, ai molti momenti di sorrisi e intese. I ragazzi – conclude –  hanno ritrovato, in questo strano periodo, nell’arte una risposta al loro isolamento, con il nuovo modo di studiare. E alla fine abbiamo imparato una cosa importantissima che ‘Bisogna saper ballare sotto la pioggia, non aspettare il sole’ ”

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