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La propaganda camorristica che avanza sui social: Cutolo celebrato con i santini e le poesie del boss

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Napoli, 11 Maggio – La lotta alla criminalità deve partire dal basso, non si può pensare di smantellare il sistema criminale puntando soltanto i vertici camorristici. Per sconfiggere la camorra, occorre anche smantellare la propaganda criminale la quale traverso la celebrazione di boss, affiliati e delinquenti con altarini, edicole votive, murales, targhe, scritte sui muri, video celebrativi ed account commemorativi sui social fornisce terreno fertile alla proliferazione di mentalità ed azioni criminali di stampo ed ideologie camorristiche. Questo è uno dei principi su cui si fonda il pensiero del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che da tempo, nonostante le tante minacce ricevute, l’immobilismo dell’amministrazione cittadina e l’opposizione di una parte del mondo radical-chic della cultura, chiedeva un’operazione decisa nei confronti delle celebrazioni di boss, camorristi e criminali, rimuovendo tutti gli altarini ed i murales del territorio che omaggiano tali figure.

Grazie soprattutto all’azione del Prefetto di Napoli Marco Valentini, gli interventi di rimozione delle opere celebrative della camorra sono cominciate e stanno procedendo. Nonostante ciò la propaganda camorristica continua a dilagare. L’ultima follia denunciata proprio da Borrelli sono i santini del boss della NCO Raffaele Cutolo in ricorrenza del trigesimo della sua morte e recentemente ‘pubblicizzati’ sui social.

“La politica permissiva, il lassismo, una certa classe media corrotta hanno provato e continuano a provare un’attrazione costante per il mondo criminale. Siamo arrivati oramai al punto che i boss ed i criminali vengono santificati e glorificati mentre le vittime della criminalità, gli eroi, tutti coloro che hanno subito violenza ed ingiustizie vengono abbandonate al proprio destino, dimenticate e lasciate sole, così come le loro famiglie. Per questo è assolutamente necessario e doveroso intervenire con la legge ed una rivoluzione culturale e sociale affinché si riportino le cose nel giusto ordine: i camorristi vanno disprezzati, isolati e condannati e la propaganda della criminalità va sradicata e sostituita con messaggi di legalità ed il ricordo delle vittime e degli eroi. Le istituzioni devono proseguire incessantemente nel rimuovere tutti i murales e gli altarini che celebrano chi ha seminato terrore, violenza, sangue ed illegalità. Cutolo ad esempio era un boss sanguinario non un mito da imitare e sfoggiare come santino sui social. Siamo davvero vicini al baratro. Per questo crediamo che sia opportuno, nonché fondamentale, prevedere il reato per l’apologia di mafia e camorra. Chi celebra ed inneggia i camorristi dovrebbe essere perseguito a norma di legge.” – le parole di Borrelli.

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