Napoli, 8 Agosto – In Belgio, 70 anni fa, nella miniera di carbone di Bois du Cazier, vicino Marcinelle, l’8 agosto del 1956 alle ore 8.10, alla profondità di un chilometro un incidente provocò un’esplosione con conseguente incendio esteso per tutta la miniera. Non vi erano uscite di sicurezza e l’ossido di carbonio per i 275 minatori presenti al lavoro di cui solo 13 riuscirono a salvarsi. I corpi dei deceduti furono recuperati solo dopo 15 giorni di attività di scavo.  Delle 262 vittime, furono 136 gli italiani, di cui 60 abruzzesi con Manoppello in provincia di Pescara a dare il più alto tributo con i suoi 22 concittadini morti. L’Ufficio Stampa della RAI fa sapere che domenica 9 agosto 2026 alle ore 23,55 per “Speciale TG1” verrà messo in onda  “Il fiore delle terre nere-Marcinelle 70 anni dopo”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto ai cittadini questo suo messaggio: «Nel ricordo dei tragici fatti di Marcinelle l’Italia si unisce nel fare memoria dei lavoratori nostri concittadini che, assieme ai loro colleghi di altre undici diverse nazionalità, persero la vita nelle viscere del Bois du Cazier. In questa giornata, dedicata dalla Repubblica al sacrificio del lavoro italiano nel mondo, onoriamo gli emigrati che, con il loro lavoro, hanno contribuito al progresso del Paese e alla crescita delle comunità nelle quali sono stati accolti e hanno operato. Le vittime di Marcinelle sono parte dell’identità collettiva del nostro Paese. Esse hanno acquisito profonda valenza simbolica per tutta l’Europa, connotando il processo di integrazione comunitaria. La Commissione, su iniziativa del Parlamento europeo e degli Stati Membri, ha deciso, infatti, di proporre l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro.

Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza – cardine della nostra Costituzione – esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso. Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono – come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana – siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone. Ai familiari delle duecentosessantadue vittime, delle quali centotrentasei italiani, che morirono al Bois du Cazier l’8 agosto del 1956, a quelli di tutti i morti sul lavoro in ogni altra circostanza e luogo del mondo, rinnovo i sentimenti di cordoglio e di partecipe vicinanza della Repubblica», https://www.quirinale.it/it/notizie/messaggio-presidente-mattarella-occasione-70-anniversario-tragedia-marcinelle-25%C2%AA-giornata-nazionale-sacrificio-lavoro-italiano-mondo.

In questa giornata, 8 agosto 2026, l’Italia celebra anche la 25^ «Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo», per il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro e del sacrificio di tutti i nostri connazionali morti sul lavoro in patria e all’estero, istituita nel 2001 con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri proprio in memoria del tragico incidente nella miniera di Marcinelle del 1956. A protezione e rispetto della dignitosa vita dei lavoratori, il Parlamento Europeo, nella seduta del 21 maggio 2026, ha chiesto la designazione della data dell’8 agosto come “Giornata Europea in Memoria delle Vittime del Lavoro”.

Nel rendere il personale omaggio al sacrificio dei lavoratori all’estero il sociologo e giornalista, Antonio Castaldo, attinge ai ricordi familiari di proprie esperienze di lavoro all’estero: «A quella di mio padre Ciro (Brusciano 1929-2010) che, rifiutando la possibilità di andare a lavorare nelle miniere del Belgio, nel 1959 amdava in Francia a lavorare come “Briquetier” nella fabbricazione di laterizi ad Arras nel Dipartimento del Passo di Calais. Nei suoi racconti in famiglia parlava di una mia foto di bambino di tre anni lasciata in ad una famiglia francese che io ho letto come un anticipo virtuale delle mie future ripetute partenze giovanili fra cui la più significativa quella per la Germania. Qui, con gli stranieri jugoslavi, greci, pachistani, turchi, “Lavoratori Ospiti” i “Gastarbeiter”, spesi due anni, il 1978 lavorando a Stadthagen vicino Hannover, come saldatore presso la Rentrop Huppert & Wagner e poi il 1979 alla Volkswagen di Wolfsburg, in Niedersachsen, Bassa Sassonia, sulla catena di montaggio dedicata alla produzione della Golf. All’epoca essere partito come “Giovane che va incontro all’Europa”, oltre all’esperienza lavorativa ci fu l’amara sorpresa di alcuni locali pubblici, dove esponevano l’avviso di accesso negato agli stranieri,“Keine Ausländer”. Saluto con piacere e riconoscenza la decisione della Commissione EU di proclamare l’8 Agosto “Giornata Europea in memoria delle Vittime sul Lavoro».

1. Tragedia di Marcinelle Belgio 8.8.1956

3. Antonio Castaldo Gastarbeiter Stadthagen Deutschland 15.6.1978 2

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Antonio Castaldo

Sociologo e giornalista

“Pensare, Scrivere, Partecipare nella Libertà con Responsabilità”