NOE e la guerra al tanfo: il Rio Sguazzatorio diventa un kolossal
Scafati, 10 Agosto – Agosto: tempo di torpore estivo, cocomero e accese tenzoni via smartphone. Tra queste spicca la performance del Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che in perfetto stile ferragostano ha deciso di alzare ulteriormente i toni, imbracciare il telefono e trasformare la solita questione del Rio Sguazzatorio in un dramma d’indagine a tinte noir. Abbandonato il burocratese dei palazzi, il primo cittadino si è regalato un monologo dai toni epici affidato ai social: si dichiara “scoraggiato” e “sempre più solo”, tirando in ballo telefonate dal sapore di thriller (“ma chi te lo fa fare?”), “grandi interessi economici” sfidati a viso aperto e una distinzione netta tra le aziende virtuose e i “delinquenti che passerebbero sui cadaveri pur di fare soldi”.
Con la ferma convinzione che l’origine dei mali sia “prevalentemente fuori Scafati” — e l’occhio sempre vigile sul confine di Taurana — il primo cittadino scafatese rifiuta le solite carte bollate e chiama a raccolta direttamente gli “incorruttibili”. Dichiarando una vera e propria “guerra” notturna al tanfo contro camorristi e inquinatori, ha inviato lettere disperate a Procure, NOE e ARPAC, invocando l’hashtag #ArrestateChiInquina e promettendo di voler vedere questi “schifosi con le manette ai polsi”. Il tutto per tutelare la salute pubblica e scortare la Polizia Municipale mandata al fronte tra i canali. Il momento di massimo pathos arriva sul finale dei suoi interventi, con un crescendo da tragedia greca racchiuso in quel tre volte “Maledetti” scritto a chiari lettere sul suo profilo facebook .
Un’invettiva che ha varcato di slancio i confini dell’Agro Nocerino-Sarnese, trasformando le sponde del canale in una clamorosa attrazione di mezza estate. Le dirette del battagliero Sindaco hanno infatti conquistato una vasta platea di appassionati, pronti a fare una visita sul posto per verificare la situazione centimetro per centimetro. Tra i follower più accaniti spicca l’avvocato forzista Vincenzo Quintarelli, che dalla sua Avellino non si perde uno streaming e pare pronto all’impresa: organizzare un intero pullman di sostenitori e curiosi in partenza dall’Irpinia, direzione sponde del Rio Sguazzatorio.
Tra anatemi in diretta video, ronde notturne promesse ai cittadini, denunce inviate alle Procure e gite fuori porta in bus organizzate da fuori provincia, la fiction dell’estate è servita. Nel frattempo, del tutto incurante dei pullman in arrivo dall’Irpinia, dei ricordi del dragaggio e dei tre “Maledetti” lanciati dai social , il Rio Sguazzatorio continua placido a scorrere e a puzzare, dandoci già appuntamento alla prossima puntata.
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