Napoli, 23 Giugno – La Ue tra i banchi. Rocco Tiso, portavoce del direttivo Euromò, movimento nazionale impegnato nella promozione dei valori europei e della cittadinanza attiva, ha scritto una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per proporre l’integrazione strutturale degli insegnamenti sull’Unione Europea nei programmi scolastici nazionali. “Un tema non più procrastinabile – si legge – per il futuro delle nuove generazioni: la grave e persistente carenza dell’insegnamento della storia, delle istituzioni e del diritto Ue nelle scuole. L’Italia, quale Paese fondatore e custode dei Trattati di Roma – continuano da Euromò -, ha il dovere morale e politico di guidare il processo di costruzione della cittadinanza europea. Tuttavia, rileviamo un profondo divario tra la realtà comunitaria in cui i nostri giovani crescono e gli strumenti cognitivi che la scuola fornisce loro per comprenderla. Ad oggi, la conoscenza dell’architettura istituzionale dell’Unione è frammentaria e troppo spesso legata alla sola sensibilità dei singoli docenti. La materia viene relegata a pochi trafiletti nelle ultime pagine dei sussidiari di storia o diluita all’interno delle ore di Educazione Civica, senza un monte ore protetto e senza linee guida vincolanti”.

La lettera di Tiso prosegue: “Questo deficit formativo produce conseguenze preoccupanti: genera diffuso analfabetismo istituzionale, alimenta disinformazione e priva gli studenti della capacità di cogliere le enormi opportunità di studio, lavoro e mobilità che l’Europa offre. Non possiamo formare i cittadini di domani senza spiegare loro lo spazio giuridico, sociale ed economico in cui eserciteranno i propri diritti”. 

Euromò ritiene che il Ministero debba farsi promotore di una svolta culturale: “Chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto e un intervento strutturato basato su vari punti: Riforma dei Programmi Didattici: inserimento di moduli obbligatori, progressivi e certificati sulla storia dell’integrazione europea e sul funzionamento delle sue istituzioni all’interno delle Indicazioni Nazionali; Potenziamento dell’Educazione Civica; Definizione di una quota oraria fissa dedicata alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE e alla cittadinanza europea; Formazione e Aggiornamento dei Docenti; e Strumenti e Sussidi Didattici col supporto alla produzione e diffusione di materiali esplicativi innovativi, multimediali e accessibili per gli studenti. Euromò mette a disposizione del Ministero il proprio patrimonio di competenze e di esperti per stipulare un Protocollo d’Intesa volto a sviluppare progetti pilota e contenuti didattici integrativi. I giovani italiani hanno il diritto di sapere di essere europei”, chiosa la lettera di Euromò.

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