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Governo, Proposte per la Scuola del Coordinamento Nazionale dei Docenti delle discipline dei Diritti Umani

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Lucca, 15 Febbraio – Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, nel formulare al neo ministro dell’istruzione, prof. Patrizio Bianchi, i migliori auguri per l’incarico conferito dal Presidente del Consiglio, prof. Mario Draghi, ritiene opportuno precisare quanto moltissimi insegnanti hanno segnalato alla nostra organizzazione:

  • In considerazione dei fondi previsti dal Recovery fund, sarebbe doveroso investire nella scuola in maniera tale da porre un rimedio a tanti tagli, incongruenze, ristrettezze che hanno caratterizzato e conseguenzialmente resa deficitaria la progettualità per il mondo dell’istruzione;
  • Apertura delle scuole in sicurezza; in ragione dell’imprevedibile evoluzione dell’epidemia SARS-CoV-2 in quanto le varianti esistenti (inglese, sudafricana, brasiliana), che attualmente risultano essere facilmente contratte in ambienti non perfettamente sanificati e protetti, espongono tutte le fasce d’età a rischi gravissimi, si dovrebbe una volte per tutte ridimensionare il numero degli studenti per classe; attualmente in ogni singola aula sono presenti troppi individui, fattore che comporta gravi rischi di propagazione esponenziale del virus. Si suggeriscono inoltre la dotazione garantita al personale scolastico della mascherina chirurgica Ffp2 e per gli studenti facoltativa e l’acquisto di dispositivi per ricambio aria nelle aule, come osservato dalle analisi effettuate da SIMA – Società Italiana di Medicina Ambientale.
  • Revisione del CCNL per adeguamento delle retribuzioni agli standard medi europei e riduzione degli anni per ottenere scatti di stipendio. Basta consultare il rapporto OCSE (Education at a Glance 2019) per trovare avere conferma della disparità (stipendio medio in Europa: docenti di scuola primaria euro 25.249 e 42.599 euro al fine percorso; docenti prima scuola primaria di I grado € 26.852 a inizio e € 45.280 a conclusione; docenti secondaria di II grado 27.582 euro appena assunti e 46.745 alla fine del percorso).
  • Rientro immediato dei docenti esiliati dalla legge 107/2015. Adeguamento del contratto della mobilità per aumentare le quote destinate al trasferimento interprovinciale. Ricordiamo che sono ormai passati 5 anni dall’immissione in ruolo e il personale in questione durante la pandemia, che non può certo definirsi conclusa, ha affrontato grandi sacrifici in termini di costi economici e affettivi per la separazione forzata dalle proprie famiglie. Alcune regioni come ad esempio la Calabria sono state quasi tagliate fuori dai servizi di trasporto raddoppiando o addirittura triplicando le ore di collegamento con regioni come la Toscana.

Prevedere la possibilità, oggi preclusa come ribadito dal MIUR nella nota 8212 del 13/03/2015, dal combinato disposto dei commi 47,95 e 101 della Legge 311/2004 e dalla legge 107/2015 comma 133, di consentire ai docenti, con i requisiti necessari, la mobilità intercompartimentale.

  • Chiediamo una maggiore disponibilità da parte del neo ministro ad ascoltare ed incontrare i movimenti dei docenti, uniche componenti a conoscere profondamente la variegata e complessa realtà scolastica;
  • La disciplina di Educazione civica va riformulata, viste le criticità rilevate durante l’attuale anno scolastico: non può essere considerata una materia da “spalmare” sul consiglio di classe ma deve trovare uno spazio ben definito da attribuire ai docenti più qualificati per l’insegnamento della stessa (A-46 – discipline giuridiche ed economiche).
  • Avvio sperimentale dell’introduzione della figura del Difensore scolastico. I docenti con background formativo in materie giuridiche ed economiche (classe di concorso A-46) possono assumere il ruolo di mediatore di conflitti nel settore scolastico per le sue molteplici funzioni (scuola-famiglia, docente-alunno, alunno-alunno, docente-scuola, etc.).
  • Promozione della materia alternativa “Diritti Umani”, in considerazione del fatto che ancor oggi, molti istituti tendono a soffocare il completo esercizio del diritto di scelta da parte di alunni e docenti. Occorre ricordare che anche in presenza di un unico alunno che abbia manifestato di non voler scegliere la religione cattolica, dovrebbe essere attivata la Materia Alternativa “Diritti Umani”, destinando l’insegnamento della stessa alla classe A046 con attribuzione di un’unità di potenziamento socioeconomico e per la legalità per la scuola secondaria di secondo grado e un’unità di potenziamento Umanistico Socio Economico e per la legalità per la scuola secondaria di primo grado.
  • Concorso stabilizzazione precari. Ci aspettiamo un potenziamento dell’organico ed un’immissione in ruolo dei precari storici (minimo 36 mesi di insegnamento) entro settembre 2021. Occorre velocizzare la procedura di immissione in ruolo e favorire una più efficace interrelazione tra mondo universitario e scolastico.
  • Riconoscimento della professione docente quale lavoro usurante e gravoso. Attualmente non previsto dalla normativa vigente, benché sia ormai fatto notorio riconosciuto anche dalla giurisprudenza (vedi sentenza del Consiglio di stato, Sez. VI Sent., 08/07/2010, n. 4448 su servizio docente prestato all’estero e sentenza del T.a.r. Lazio – Roma, sez. III bis, n. 12476/2007);
  • È prioritario lo stanziamento di maggiori risorse economiche per la messa in sicurezza, degli edifici scolastici, garantendo ambienti di lavoro salubri. A titolo esemplificativo, occorrerà completare la ricognizione di tutti gli edifici, identificando le carenze e pianificando interventi di riadattamento e riammodernamento finalizzati a garantire la maggiore sicurezza possibile;
  • Auspichiamo che il ministro Patrizio Bianchi così come i capigruppo delle varie componenti presenti in Parlamento si facciano portavoce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’individuazione di almeno un Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione appartenente alla classe docente. I docenti in Italia sono circa 900.000 sarebbe giusto vederli rappresentati da un proprio esponente che abbia maturato nel corso della propria carriera esperienze e conoscenze.

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