Marigliano, 11 Luglio – Senza tetto dorme sotto i cavalcavia, ma sfugge agli aiuti. I servizi sociali gli tendono una mano ma lui si rende irreperibile. E’ il referente della rete vesuviana, Aziz Azizo, a denunciare il caso sollevato attraverso i media dai cittadini di Marigliano Come attivista dello Sportello Diritti, Aziz , si è attivato per cercare di aiutare questa persona in seria difficoltà: da alcuni giorni vive accampata sotto al ponte dell’autostrada in località Miuli. A differenza di altri casi affrontati in passato, però sarebbe emersa una condizione particolarmente complessa, non solo a livello sociale, ma anche psicologico. Aziz dice: “Mercoledì mattina verso le 9, insieme al neo-assessore alle politiche sociali, abbiamo effettuato un primo sopralluogo. Il signore in questione non parla bene italiano. L’ obiettivo era verificare la sua posizione legale (permesso di soggiorno o richiesta di protezione internazionale); Coinvolgere la comunità bengalese per un’eventuale accoglienza temporanea; Valutare la necessità di un mediatore culturale bengalese. Mercoledì a mezzogiorno siamo tornati con un mediatore, con l’intenzione di accompagnarlo a fare una doccia e portarlo alla mensa di Marigliano. Alcuni amici si erano resi disponibili ad accoglierlo temporaneamente. Purtroppo, ci siamo trovati davanti a segnali evidenti di disagio psichico e abuso di alcol. In queste condizioni, chi aveva dato disponibilità all’accoglienza si è dovuto tirare indietro”.
Prosegue il racconto di Aziz, cronaca del disagio senza fine: “Sempre Mercoledì sera, tornando a casa, l’ho ritrovato sotto il ponte di via San Francesco. Era ancora in stato di ebbrezza e visibilmente agitato. Ho quindi ricontattato l’assessore per organizzare un nuovo intervento con i vigili e i servizi sociali, con due obiettivi: redigere una relazione per segnalarne la vulnerabilità e accelerare l’accesso all’accoglienza; Valutare, se necessario, un TSO (trattamento sanitario obbligatorio), per garantirgli assistenza e protezione”. Giovedì mattina, insieme ai vigili e all’assistente sociale, è stato effettuato un secondo sopralluogo in varie zone: ponte di via San Francesco, ponte di Miuli, stazioni di Marigliano e via Vittorio Veneto, ma purtroppo della persona non vi era più traccia. Secondo chi ha avuto modo di scambiare con lui quattro chiacchiere, sembra non voglia essere aiutato o comunque non è collaborativo, neanche in presenza di un mediatore connazionale. Si continua a monitorare la situazione, pronti a intervenire non appena sarà possibile. “Casi come questo – commenta Aziz- mettono alla prova, ma non devono scoraggiare. Servono reti di, ascolto e collaborazione tra cittadini, istituzioni e associazioni”.
Anita Capasso
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