Politica

Coronavirus, Ricciardi:”Situazione drammatica negli ospedali. L’area metropolitana di Napoli andava chiusa”

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Napoli, 6 Novembre – “La fascia gialla? E’ una fascia comunque pericolosa. Faccio l’esempio di Napoli, che è all’interno di una regione gialla, la Campania. Io già due o tre settimane fa avevo detto che andava chiusa, l’area metropolitana di Napoli è un’area a rischio”. Lo dice a ‘Un giorno da Pecora’, su Rai Radio1, Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza e professore di Igiene generale all’università Cattolica. “La Campania è in zona gialla perché è stata fatta una media sui dati regionali”, che “poi bisogna vedere se sono tutti quanti confermati”. Ma Ricciardi ritiene che “bisogna invece estrapolare i dati a livello provinciale”.  

I dati in base ai quali collocare un’area del Paese in una fascia di rischio piuttosto che in un’altra “arrivano dalle Regioni, quindi se le Regioni li mandano tempestivamente, completamente e adeguatamente, le decisioni vengono prese sui dati reali. Se invece per qualsiasi motivo i dati vengono forniti in ritardo oppure sottostimati, è chiaro che fanno colorare in maniera un po’ diversa la regione. Generalmente, se i dati sono insufficienti, di un colore più basso”. 

“Qualche governatore dice che i dati sono di dieci giorni fa, ma i dati sono tutti peggiorati”. Ai conduttori del programma radiofonico che gli fanno notare come, con il nuovo Dpcm e l’ordinanza ministeriale che ne è seguita, la maggioranza del Paese sia ‘gialla’, Ricciardi risponde “sì, ma di fatto si può peggiorare da un momento all’altro se non prendiamo misure”.

“Dovremo ritornare verdi. Saremmo tutti più contenti quando ritorneremo tutti verdi. Però in questo momento non c’è nessuna regione che può dichiararsi libera dal rischio di circolazione” del coronavirus Sars-CoV-2. Nessuna regione è verde, – precisa Ricciardi -, ma l’obiettivo è tornare tutti verdi”. Si è scelto di identificare le fasce con i colori “perché è comprensibile a tutti”, spiega rispondendo alla domanda ironica “di che colore è lei?”, alla quale replica: “Io sono giallo”, stando nel Lazio. I colori “sono immediatamente comprensibili a tutti per capire la gravità della situazione”.

“La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è veramente tragica”. La situazione è tragica “nel senso che non riusciamo a ricoverare più pazienti, quelli che arrivano in ospedale sono un’altra volta quelli gravi o gravissimi, molti devono rimanere a casa. Le terapie intensive non sono l’indicatore migliore in questo momento, perché fortunatamente li sappiamo intercettare prima e curare meglio. Quindi sono i posti letto normali che si stanno saturando”.

Sono pronto soccorso e ospedali che vanno guardati con attenzione dal punto di vista dell’intasamento, “perché quando di fatto si assorbono con la capacità di posti letto che abbiamo soltanto pazienti Covid, tutti i pazienti con altre patologie non li riusciamo a curare o li curiamo male, per cui di fatto il sistema va al collasso – ha evidenziato Ricciardi – Le conseguenze le stiamo già pagando adesso, purtroppo. Già da febbraio, per fare un esempio, abbiamo dovuto annullare 1 milione e 300mila screening oncologici. Ed è chiaro che alcune di queste persone che non sono state controllate purtroppo svilupperanno una patologia oncologica. Ce ne accorgeremo fra un pò”.

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