Roma, 12 Luglio – È di ieri la deliberazione del Comitato Nazionale dell’AIA, che ha provveduto al completamento delle nomine dei nuovi componenti tecnici e associativi. Dal sito web ufficiale dell’Aia, il Presidente Trentalange e il suo vice Duccio Baglioni, hanno voluto testimoniare il lavoro assiduo e importante che ha portato alla scelta dei nuovi Dirigenti: “Sono state due giornate particolarmente intense, in cui ci siamo confrontati ed abbiamo affrontato le ultime nomine in programma. Ora tutte le Commissioni, sia tecniche sia associative, inizieranno subito per iniziare una Stagione Sportiva che presenta molte novità.
Le innovazioni più importanti sono state l’istituzione delle Commissioni Nazionali degli Osservatori, l’unione di CAN D e CAI, la divisione dell’Organo di Calcio a 5 tra Elite e CAN 5 – continuano i Dirigenti Aia – i primi appuntamenti saranno i raduni Precampionato, fiduciosi che con il miglioramento della situazione pandemica tutti i Campionati, dalla Serie A fino al Settore Giovanile, possano disputarsi regolarmente e senza interruzioni con un ritorno alla normalità che tutti auspichiamo”. Le nomine suddette vanno a completare l’assetto dirigenziale definito in gran parte nella riunione del Comitato Nazionale del 3 luglio.
La novità assoluta è stata sicuramente l’avvicendamento di Nicola Rizzoli con Gianluca Rocchi, quale nuovo designatore della CAN A e B. Al suo fianco ci saranno Elenito Di Liberatore, Andrea Gervasoni e Lorenzo Manganelli. Ecco di seguito le nomine dei Responsabili e componenti:
C.A.N. A e B:
ROCCHI Gianluca – Sezione di Firenze (responsabile)
DI LIBERATORE Elenito – Sezione di Teramo
GERVASONI Andrea – Sezione di Mantova
MANGANELLI Lorenzo – Sezione di Empoli
C.A.N. C:
CIAMPI Maurizio – Sezione di Roma 1 (responsabile)
CARIOLATO Gianluca – Sezione di Legnago
COMITO Fabio – Sezione di Torino
RODOMONTI Pasquale – Sezione di Teramo
TONOLINI Mauro – Sezione di Milano
VITULANO Carina Susana – Sezione di Firenze
C.A.N. D:
PIZZI Alessandro – Sezione di Saronno (responsabile)
C.A.N. CALCIO A 5 Élite:
GALANTE Angelo – Sezione di Ancona (responsabile)
COSSU Giovanni – Sezione di Cagliari
GISONDI Nicola – Sezione di Molfetta
C.A.N. CALCIO A 5:
FALVO Francesco – Sezione di Catanzaro (responsabile)
BARBUTO Ferruccio A. – Sezione di Bergamo
CASALE Pasquale – Sezione di Firenze
FICHERA Roberto – Sezione di Roma 1
GALLO Antonio – Sezione di Torre Annunziata
LOMBARDO Salvatore – Sezione di Palermo
MAZZA Antonio – Sezione di Torino
SCARPELLI Alessandro – Sezione di Padova
C.O.N. PROFESSIONISTI
STELLA Luigi – Sezione di Torino (responsabile)
GAGGERO Luca – Sezione di Savona
MILARDI Francesco – Sezione di Reggio Calabria
PANTANA Oberdan – Sezione di Macerata
SERENA Tarcisio – Sezione di Bassano del Grappa
C.O.N. DILETTANTI:
CALABRESE Stefano – Sezione di Avezzano (responsabile)
C.O.N. CALCIO A 5:
PERONI Francesco – Sezione di Città di Castello (responsabile)
DAVIGO Luca – Sezione di Ravenna
PASSARANI Angelo – Sezione di Rieti
PIU Franco Antonio – Sezione di Genova
ZUANETTI Claudio – Sezione di Treviso
Durante la conferenza stampa, successiva alla definizione dei suddetti ruoli, il Presidente Trentalange ha parlato della scelta di Rocchi quale nuovo designatore: “Pensiamo che Rocchi sia il nuovo. Dobbiamo imparare a fare strada ai giovani e costruire il miglior sistema arbitrale al mondo, senza protagonismi. Vogliamo aprire canali di comunicazione”. Anche il nuovo designatore della Can A e B ha rilasciato una breve dichiarazione, parlando di un emozionate nuovo esame: “Per me si tratta di una nuova partenza per un’esperienza che fino a qualche tempo fa non immaginavo. La vedo come una sfida personale, credo moltissimo nella formazione e sarà formativa anche per me. Sarà un’esperienza bella che condividerò con gli altri colleghi – per quanto concerne la nuova CAN, ha precisato – so come lavorava la vecchia commissione perché ne facevo parte. Non è la CAN di Rocchi, ma di tutti, dobbiamo dare un servizio che deve essere al top. Il gruppo unito è la nostra forza”.
Infine, non poteva mancare un “in bocca al lupo” da parte del Presidente FIGC Gravina: “Vogliamo un’AIA innovativa e moderna, che si prenda cura della formazione, dai campi di periferia alla Serie A, senza tralasciare nessuno. Tutti devono essere coinvolti nel progetto di slancio verso questo nuovo umanesimo. Senza il baluardo degli arbitri, il sistema non potrebbe sopravvivere. L’arbitro – continua il Presidente – rappresenta la semantica dello sport, con la sua passione per il calcio e in maniera determinante rappresenta la capacità di saper testimoniare i valori della nostra cultura sportiva. Gli arbitri godono di piena autonomia tecnica, ma allo stesso tempo l’AIA è parte integrante della FIGC. La classe arbitrale deve continuare a maturare, deve crescere e auspico che il nuovo corso dia nuovo risalto nel campo della formazione”.
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