Paghe fino a 80 centesimi a cassetta, turni sette giorni su sette e lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno reclutati in strada. Dopo oltre due anni di indagini, scattano misure cautelari tra Villa Literno e Mondragone.
Caserta, 7 Ottobre – Fino a quattordici ore di lavoro al giorno, sette giorni su sette. Nei campi con la pioggia o sotto il sole, senza la possibilità di assentarsi in caso di malattia e, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, persino con forti limitazioni nell’utilizzo del telefono. In cambio, compensi che potevano scendere fino a 80 centesimi per ogni cassetta raccolta.
È il quadro emerso da un’inchiesta sul presunto sfruttamento di braccianti stranieri condotta nel Casertano dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Le indagini, protrattesi per oltre due anni e sviluppate anche attraverso pedinamenti e attività tecniche, hanno portato all’esecuzione di provvedimenti nei territori di Villa Literno e Mondragone. Per tre persone, tutte domiciliate in provincia di Caserta, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre nei confronti di un altro soggetto è scattato l’obbligo di dimora. Ad altre quattro persone sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini.
Le contestazioni riguardano, a vario titolo, l’ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stato organizzato un sistema per reclutare e impiegare manodopera straniera irregolare, composta anche da persone prive del permesso di soggiorno. Le responsabilità individuali dovranno naturalmente essere accertate nel corso del procedimento.
Il sistema ricostruito dagli investigatori avrebbe potuto coinvolgere anche 80 braccianti in una sola giornata. I lavoratori sarebbero stati reclutati direttamente in strada e successivamente caricati su furgoni descritti dagli inquirenti come fatiscenti, in alcuni casi mezzi destinati anche al trasporto di merci. Da lì il viaggio verso i terreni agricoli, dove iniziavano giornate di lavoro particolarmente pesanti.
Il compenso cambiava a seconda delle modalità di impiego. In alcuni casi il pagamento sarebbe avvenuto a cottimo, con somme comprese tra 80 centesimi e 1,50 euro per cassetta. In altri casi la retribuzione sarebbe stata calcolata a ore, tra i 3 e i 4 euro, oppure attraverso una paga giornaliera: circa 30 euro per i nuovi arrivati e 50 euro per i lavoratori impiegati da più tempo.
Cifre che, nella ricostruzione investigativa, rappresentano uno degli elementi centrali del presunto sistema di sfruttamento. Non sarebbe stata soltanto una questione di paghe. Gli investigatori descrivono condizioni di lavoro segnate da un controllo continuo sui braccianti. Chi non garantiva una determinata resa lavorativa, chi si ammalava o chi non rispettava le indicazioni rischiava, secondo l’accusa, di perdere immediatamente il proprio impiego.
Particolare attenzione sarebbe stata riservata anche ai controlli delle forze dell’ordine. I lavoratori irregolari avrebbero dovuto allontanarsi rapidamente dai campi per evitare di essere identificati. Il mancato rispetto di queste indicazioni avrebbe potuto comportare l’esclusione dalle successive giornate di lavoro.
Un meccanismo che avrebbe fatto leva soprattutto sulla vulnerabilità delle persone reclutate: stranieri senza regolare titolo di soggiorno e quindi in una posizione di particolare debolezza economica e sociale.
Alle lunghe giornate di lavoro si sarebbero aggiunte condizioni organizzative e sanitarie fortemente precarie. Secondo quanto emerso dall’indagine, i braccianti sarebbero stati impiegati senza preventiva visita medica e avrebbero lavorato in aree prive di servizi essenziali, tra cui bagni chimici e punti di ristoro.
Un quadro che, per gli investigatori, contribuirebbe a delineare la condizione di soggezione nella quale si sarebbero trovati i lavoratori. Il cuore dell’inchiesta, infatti, non riguarda soltanto la quantificazione delle retribuzioni, ma il rapporto di forza che si sarebbe creato tra chi disponeva del lavoro e chi, trovandosi in condizioni di necessità, era disposto ad accettarlo anche a condizioni estremamente penalizzanti.
Un ruolo importante nelle indagini è stato svolto anche dalle dichiarazioni raccolte tra alcuni dei lavoratori. I braccianti che hanno fornito elementi ritenuti utili dagli investigatori sono stati trasferiti in località protette. Per loro sono stati inoltre attivati percorsi finalizzati alla protezione e alla costruzione di una prospettiva di inserimento sociale e lavorativo.
L’inchiesta accende così nuovamente i riflettori sul fenomeno del caporalato e sullo sfruttamento della manodopera più vulnerabile nel comparto agricolo: un sistema nel quale il bisogno di lavorare può trasformarsi nello strumento attraverso cui imporre salari minimi, turni estenuanti e condizioni che, secondo l’ipotesi investigativa, vanno ben oltre una semplice irregolarità contrattuale. Gli esiti dell’attività investigativa saranno illustrati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nel corso di una conferenza stampa convocata negli uffici giudiziari.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



